Quali sono le principali differenze tra un Tracker Certificate e un ETF?

 

I Tracker Certificate sono Certificati di investimento e in quanto tali non presentano effetto leva e non hanno il vantaggio della separazione patrimoniale (l’investitore si assume il rischio di insolvenza dell’emittente). A differenza degli ETF, il prezzo di mercato dei Tracker Certificate riflette direttamente il valore dell’indice sottostante al netto di un margine, più comunemente noto come spread denaro-lettera, applicato dal market maker (Bank Vontobel Europe AG). Nel caso degli ETF, tale prezzo di mercato è determinato invece dalle forze della domanda e dell’offerta e può differire, a volte, dal NAV (Net Asset Value) che rappresenta il valore “equo” del portafoglio sottostante. Da un punto di vista fiscale, i Tracker Certificate sono soggetti all’imposta sostitutiva del 26%, con la possibilità di compensazione di plus e minusvalenze nell’arco dei quattro periodi d’imposta successivi a quello considerato (nel caso degli ETF, tali minusvalenze non sono invece compensabili).