Mercati rassicurati dai segnali di ripresa di Cina e Stati Uniti

Mercati rassicurati dai segnali di ripresa di Cina e Stati Uniti

giovedì 4 aprile 2019

Inizio di aprile e del nuovo trimestre con acquisti per i mercati azionari mondiali. Sponda importante al rally arriva dalla Cina con l’indice PMI manifatturiero tornato a crescere per la prima volta in quattro mesi, sorpassando la soglia dei 50 punti che separa espansione da contrazione.

MERCATI IN CIFRE 

Gli operatori hanno interpretato questi dati come possibili primi segnali di recupero da parte della seconda economia mondiale. Notizie positive sono giunte anche dal comparto manifatturiero statunitense con l’indice ISM manifatturiero che è aumentato oltre le attese. Deludente, invece, il dato finale sul PMI manifatturiero di marzo dell’intera zona euro ancora sotto 50 punti, insieme al drastico peggioramento della manifattura italiana. Segnali che non hanno impensierito il FTSE MIB che ha chiuso il primo trimestre con un saldo di oltre il +16%, il migliore tra i maggiori indici azionari europei. Sembra chiudersi anche la questione sul tema commerciale. Ieri si è tenuto un nuovo round di colloqui ad alto livello, questa volta a Washington, con l’obiettivo di completare quanto prima il documento che sarà la base di discussione tra il presidente USA e cinese. Donald Trump ha dichiarato che i dialoghi tra le rispettive delegazioni sono andati molto bene ma non accetterà niente altro che “un grande accordo”. Infine, il Parlamento del Regno Unito ha votato di nuovo contro tutte le proposte alternative al piano sulla Brexit della Premier Theresa May, bocciato per la terza volta la scorsa settimana. Ora la palla ripassa nuovamente nelle mani della May che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe fare provare ad ottenere un rinvio lungo dell’articolo 50 per cercare di superare l’impasse in Parlamento e lo spettro di un divorzio “no deal” sempre più vicino (la data di uscita dalla UE è fissata per il 12 aprile).

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 04/04 Escono i dati di febbraio sugli ordini all'industria tedesca e le richieste settimanali di sussidio negli USA. In serata vengono pubblicati i verbali della riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo della BCE tenutasi il 6 e 7 marzo.
Venerdì 05/04 Attesi dagli USA i dati di marzo su tasso di disoccupazione, salari orari, nuovi lavoratori dipendenti non agricoli. Viene diffuso anche il dato sul credito al consumo di febbraio. In uscita il dato sulla produzione industriale tedesca di febbraio. L’Istat pubblica la nota di marzo sull'andamento dell'economia.
Lunedì 08/04 Viene reso noto il saldo della bilancia commerciale tedesca di febbraio. In uscita l’indice Sentix della fiducia degli investitori per il mese di aprile. Escono anche gli ordinativi alle fabbriche negli USA.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

FTSE MIB - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Il FTSE MIB si è ripreso nelle ultime sedute e ora cerca di accelerare al rialzo allontanandosi dalla trend line rialzista di medio periodo. L’indice italiano è ben impostato per poter ambire al target ambizioso dei 22.000 punti*. Con la rottura della sopracitata trend e del supporto statico a 20.800 punti* probabili ritorni fino a 20.236 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21.755,88

21.152,06

20.352,70

63,93

1,57

 

ANALISI TECNICA DAX

DAX - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Il DAX, dopo lo scivolone del 22 marzo, ha cercato di riprendersi nelle ultime sedute. L’indice tedesco è riuscito a risalire sopra la ex trend line rialzista di medio periodo e ora ha preso di mira la reistenza collocata a 12.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11.954,40

11.427,87

11.370,10

53,39

25,32

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Il Brent cerca di scrollarsi di dosso il livello dei 67,3 dollari*, portandosi a ridosso della media mobile a 200 periodi in area 70 euro*. L’eventuale break di tale livello permetterebbe al greggio di puntare ai 72 e 75 dollari*. Al ribasso invece il primo supporto importante è situato a 64,5 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

69,09

68,11

65,10

63,85

-35,12

 

TOP NEWS

FCA: immatricolazioni Italia in calo a marzo
Marzo difficile per le vendite di auto in Italia. Le immatricolazioni calano a quasi 194mila vetture*, il 9,6% in meno rispetto allo stesso mese del 2018. FCA fa peggio del mercato, immatricolando a marzo oltre 48mila auto*, in ribasso del 19,3% rispetto a marzo 2018. La quota di mercato cala quindi dal 27,8% al 24,8%*.
Acea: nuovo piano industriale 2019-2022
Il consiglio di amministrazione di Acea ha approvato il piano industriale 2019-2022 che prevede gli investimenti a quota 4 miliardi di euro*, in crescita di circa 900 milioni* rispetto al precedente business plan. Tra gli obiettivi del piano, dividendi per 800 milioni* nel periodo 2019-2022, in crescita di 100 milioni* rispetto al piano precedente.

SOTTO LA LENTE: TELECOM ITALIA

TELECOM ITALIA - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
Vivendi ha ritirato la sua richiesta all'assemblea dei soci di Telecom Italia di rivedere la governance della maggiore tlc italiana. Una mossa che potrebbe essere decisiva per riportare la pace all'interno del consiglio di amministrazione e della stessa TIM, dopo mesi di scontro che ha depresso il titolo e sconcertato il mercato. Il tutto è accaduto durante i lavori dell'assemblea del gruppo, convocata proprio su richiesta di Vivendi. Il rappresentante della società francese ha ritirato la richiesta di revoca di cinque consiglieri eletti nell'ultima assemblea in cui i fondi avevano votato in favore della lista presentata dai soci di minoranza, il fondo americano Elliott e la Cassa Depositi Prestiti. Ricordiamo che Vivendi è primo azionista con quasi il 24%* del capitale, Elliott ha il 9,4%*, mentre la Cassa depositi e prestiti si è portata a un passo dal 10%*. I 29 analisti che seguono il titolo si dividono in 15 buy, 8 hold e 6 sell. Il target price medio a 12 mesi è pari a 0,61 euro*, che implica un rendimento potenziale del 13%* rispetto ai livelli attuali. Situazione grafica delicata per Telecom Italia che, dopo cinque sedute consecutive al rialzo, ha esaurito la forza tornando di nuovo sotto il livello chiave collocato a 0,55 euro*. Ora i corsi si trovano a ridosso della trend line rialzista di breve periodo costruita sui minimi di gennaio e marzo 2019. L’eventuale break di tale supporto dinamico provocherebbe un ritorno, in prima battuta, verso 0,52 euro* e successivamente a 0,47 euro*, dove risiede un supporto importante. Al rialzo, invece, fondamentale il superamento della media mobile a 200 periodi in area 0,55 euro* per poter mettere nel mirino 0,60 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 

TELECOM ITALIA - Performance a 1 anno
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

0,54

 0,54

0,52

50,79

-36,60

 

 

 

NON PERDERTI LA WEEKLY NOTE! PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER, CLICCA QUI

10/12/2019 03.40.17

 

Aggiungi un commento

 

  

 

  

 

* Riempire I campi obbligatori