Materie prime al bivio, fra super dollaro e vertice Opec

giovedì 24 novembre 2016

MERCATI IN CIFRE 

 

IL PUNTO SUI MERCATI

 

Novembre volge al termine e i mercati guardano già con grande attesa a dicembre, che si prospetta essere uno dei mesi più incandescenti dell’anno. All’orizzonte si profilano importanti movimenti, trasversali a tutte le asset class. Agenda alla mano, il primo appuntamento cruciale è quello della riunione Opec in programma mercoledì 30 novembre a Vienna. Il quadro fra i principali produttori sembra più roseo dopo il vertice Asia-Pacific Economic Cooperation di Lima perché le posizioni di Arabia Saudita, Iran, Iraq sembrano essersi ammorbidite in una prospettiva di maggior convergenza. L’eventuale accordo andrebbe a favorire un solido recupero delle quotazioni del greggio intorno ai 50$ al barile* e quindi anche un ritorno alla redditività per le principali società energetiche. Ciò fornirebbe inoltre uno spunto in più agli indici statunitensi per proseguire la corsa oltre i massimi storici già aggiornati nel corso di questa settimana. L’attuale “fase toro” dura ormai dal marzo del 2009 ed è la seconda più lunga di sempre*. La tenuta di questo trend sarà uno dei temi nodali per l’anno venturo e in questo quadro Janet Yellen, la presidente della Fed, già sta preparando l’intervento del 14 dicembre nel quale è dato ormai per scontato un incremento del costo del denaro al fine di evitare un eccessivo surriscaldamento dell’economia a stelle e strisce.

                                                                                                                          *Fonte dati: Bloomberg

AGENDA MACRO 

 

Giovedì 24/11 In uscita il dato IFO che stima il clima commerciale in Germania per il mese di novembre. Atteso un valore pari a 110,5 punti*, in linea con il dato precedente.

 

Venderdì 25/11 Prevista la pubblicazione preliminare del Pil della Gran Bretagna nel terzo trimestre. Gli analisti prevedono una crescita dello 0,5% t/t*.

 

Lunedì 28/11 In pubblicazione l’indice sull’attività manifatturiera stilato dalla Fed di Dallas per il mese di novembre.

 

Martedì 29/11 Atteso il dato preliminare sull’inflazione di novembre in Germania. Negli Usa sarà comunicata la seconda lettura del Pil annualizzato del terzo trimestre. Atteso un lieve miglioramento di 0,1 punti* rispetto alla lettura precedente.

 

Mercoledì 30/11 Riflettori puntati su Vienna dove si riuniscono i principali membri Opec per formalizzare accordi sulla produzione di greggio.

 

                                                                                                                                          *Fonte dati: Bloomberg

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni  Media mobile 50 giorni  RSI 14 giorni VAR. % 5 anni

 16.532,26

 16.439,64  16.626,95 45,50 +18,80

 

Il FTSE Mib ha testato il supporto a 16.200 punti per poi riassestarsi sopra la trendline dinamica disegnata con i minimi del 27 giugno e 4 novembre 2016. Allunghi oltre i 16.750 punti consentirebbero nuovi attacchi alle resistenze a 16.880 punti. Nell’ultimo scorcio di 2016 risulta fondamentale la tenuta del sostegno a 16.500 punti, dove è in transito la trendline prima descritta.

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni  Media mobile 50 giorni  RSI 14 giorni VAR. % 5 anni
 10.662,44  10.682,59  10.555,57  56,91 +95,36

 

Il Dax è in fase laterale, compreso fra i 10.575 e i 10.800 punti. L’impostazione dell’indice potrebbe subire derive ribassiste sotto il supporto dinamico ottenuto con i minimi del 27 giugno e 30 settembre 2016. In questo quadro l’apertura di posizioni short in area 10.700 punti avrebbe target 10.380 punti, con stop oltre i 10.730 punti. Inversione rialzista possibile su allunghi oltre i 10.800 punti.

 

 

ANALISI TECNICA PETROLIO/BRENT

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni   Media mobile 50 giorni RSI 14 giorni VAR. % 5 anni
 49,16  48,10 48,77 56,71 -54,07

 

Quotazioni del Brent a ridosso dei 50$ al barile in vista dell’appuntamento Opec. Il movimento è funzionale al rimbalzo sui supporti in area 45$. Nuovi allunghi porterebbero i prezzi al confronto con l’importante barriera a 52,80$, mentre discese verso i 47$ sarebbero utili a scaricare le pressioni degli acquirenti a favore di nuove e più corpose ripartenze.

 

 

TOP NEWS

 

Enel: presentato nuovo piano industriale 2017-19

Enel ha presentato martedì 22 novembre a Londra il nuovo piano industriale 2017-2019. Il gruppo prevede un investimento di 4,7 miliardi di euro* per digitalizzare i processi. L’Ebitda è stimato a 1,6 miliardi* nei prossimi tre anni. La società guidata da Francesco Starace prevede un incremento del dividendo 2017 a 0,21 euro*.

 

Istat: lima ulteriormente le stime sulla crescita

Secondo l’Istat il Pil italiano nel 2016 sarà dello 0,8%*, cui potrebbe seguire una crescita dello 0,9%* nel 2017. L’istituto statistico nazionale ha limato le precedenti stime di maggio 2016 di 0,3 punti percentuali*.

 

Eni: firmato accordo con GE per fonti rinnovabili

Eni ha firmato un accordo quadro con General Electric (GE) per lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile e soluzioni ibride con focus sull’efficienza energetica. Eni e GE si propongono di identificare e sviluppare congiuntamente progetti di generazione elettrica da fonti rinnovabili su larga scala.

                                                                                                                                          *Fonte dati: Bloomberg

 

SOTTO LA LENTE: ARGENTO

 

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni   Media mobile 50 giorni RSI 14 giorni VAR. % 5 anni

 16,40

 16,61 18,03 31,95 -48,81%

 

Materie prime ancora sotto la lente del mercato dopo l’eccezionale settimana del dollaro statunitense, tornato sui livelli del 2003 (Dollar index a 101,48 punti*) al termine di una striscia positiva di ben 10 sedute consecutive chiuse in rialzo. A favorire il movimento del biglietto verde è stato l’incremento delle probabilità (ormai salite al 100%*) di un rialzo dei tassi di interesse da parte di Janet Yellen nella prossima riunione del 14 dicembre. Secondo gli analisti censiti da Bloomberg il super dollaro potrebbe porre sotto pressione le quotazioni dei preziosi, quali oro e argento, già in una fase discendente dopo i massimi annuali registrati nel periodo estivo. In particolare l’argento è tipicamente soggetto a maggiori escursioni di prezzo in periodi di maggior volatilità nei mercati. Il metallo bianco ha perso circa il 22%* rispetto ai top del 2016 toccati lo scorso 4 luglio a 21,137 dollari*.

 

Pesa anche il quadro a livello fondamentale: l’argento è notoriamente impiegato nell’industria elettronica e le recenti prese di beneficio sui titoli del comparto tech potrebbero porre pressione sui prezzi del metallo prezioso nel prossimo futuro. Gli analisti infatti non vedono una grande capacità di recupero nell’immediato o nel medio termine. Secondo le stime raccolte da Bloomberg il prezzo di un’oncia di argento dovrebbe oscillare fra i 16,88-16,96 dollari* per tutta la prima parte del 2016. Solo nel secondo semestre del prossimo anno si dovrebbe registrare un consistente recupero sopra i 17 dollari*.

                                                                                                                            *Fonte dati: Bloomberg

 

 

 

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07/12/2019 10.53.28

 

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