I mercati scommettono su nuovi stimoli della BCE

giovedì 8 dicembre 2016

MERCATI IN CIFRE 

 

IL PUNTO SUI MERCATI

 

Quest’ultima parte di anno ha portato novità e cambiamenti nel quadro politico ed economico internazionale. L’affermazione del fronte del No nel referendum costituzionale italiano è stata digerita con facilità dai mercati finanziari, abituati a scossoni di maggior portata nel corso di questo 2016. Rimane tuttavia incertezza causata da un quadro politico tutto da definire, sia per quanto riguarda l’Italia ma anche in Germania, Francia e Olanda. Il tema centrale sottoposto all’attenzione degli investitori è ora rappresentato dalle eventuali ricadute che la progressiva affermazione di forze politiche antieuropeiste potrebbero avere sulla tenuta dell’Eurozona e della moneta unica. Ecco quindi che torna attuale l’argomento spread fra i titoli di Stato europei, che rappresenta un termometro della fiducia degli investitori nei confronti dell’economia del Vecchio Continente. Se da un lato il rialzo dei tassi d’interesse sarebbe positivo per i bilanci degli istituti di credito, dall’altro andrebbe invece ad influenzare le precarie condizioni di credito dei Paesi periferici. In questo quadro risulta fondamentale il modo di agire della Banca centrale europea. Non è ancora chiaro infatti se Mario Draghi andrà a ritoccare modalità e tempi dell’attuale programma di acquisto asset, ed in tal senso la riunione di giovedì 8 dicembre sarà un volano importante per capire come districarsi fra rischi ed opportunità in questo ultimo ritaglio di anno.

                                                                                                                          *Fonte dati: Bloomberg

AGENDA MACRO 

 

Giovedì 8/12 Il catalizzatore principale della giornata sarà la riunione della Banca centrale europea. Gli analisti non si attendono variazioni dei tassi dagli attuali livelli. Il vertice sarà importante per trarre indicazioni sulla volontà di ampliare il programma Qe oltre l’attuale termine di marzo 2017.

 

Venerdì 9/12 In uscita il dato preliminare di novembre dell’indice elaborato dall’Università del Michigan, utile per monitorare l’evoluzione del sentiment nell’economia Usa. Gli analisti stimano un valore pari a 94,5 punti*.

 

Martedì 13/12 In Germania e Gran Bretagna è attesa la pubblicazione dei dati finali di novembre sui prezzi al consumo. Sempre in Germania sarà pubblicato l’indice Zew che misura le aspettative economiche dei direttori d’acquisto.

 

Mercoledì 14/12 In uscita il dato finale di novembre sui prezzi al consumo in Italia. Seguiranno poi i dati sullo stato della disoccupazione in Gran Bretagna.

 

                                                                                                                                          *Fonte dati: Bloomberg

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni  Media mobile 50 giorni  RSI 14 giorni VAR. % 5 anni

 18.130,66

 17.184,72  16.717,93 71,06 +15,84

 

Il FTSE Mib ha compiuto un veloce rimbalzo sul supporto statico a 16.800 punti ed è risalito sopra quota 17.500, dove ora transita la resistenza dinamica disegnata con i minimi crescenti del 24 febbraio e 7 aprile 2016. Acquisti sulla forza oltre tale trendline avrebbero target a 18.320 punti e stop sotto i 17.500 punti. Possibilità di posizioni short solo su ritorni in area 17.400 punti.

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni  Media mobile 50 giorni  RSI 14 giorni VAR. % 5 anni
 10.986,69  10.629,57  10.596,18  58,93 +83,27

 

Il Dax ha concluso un rimbalzo tecnico portandosi a ridosso delle resistenze a 10.800-11.000 punti. Solo la violazione di questa area fornirebbe maggior direzionalità all’indice. Prima di un ulteriore allungo è probabile una fase laterale al di sopra del sostegno a 10.710 punti. Al di sotto di tale supporto il paniere potrebbe invertire la rotta in direzione dei minimi di settembre e novembre a 10.200 punti.

 

 

ANALISI TECNICA PETROLIO/BRENT

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni   Media mobile 50 giorni RSI 14 giorni VAR. % 5 anni
 53,34  54,13 49,68 62,25 -51,26

 

Spunto rialzista importante per il Brent che ha violato al rialzo le resistenze statiche di area 52,80 e 54 dollari. Dopo una breve pausa di consolidamento fra i 55$ e il supporto a 54$ le quotazioni potrebbero ripartire con obiettivo a 60$. Solo il ritorno sotto i 51,5$ potrebbe confutare l’inversione rialzista registrata in questa prima parte di dicembre.

 

 

TOP NEWS

 

UniCredit: Amundi ha esclusiva su Pioneer

UniCredit ha comunicato lunedì 5 dicembre di aver avviato negoziati in esclusiva con la francese Amundi per la cessione delle attività di Pioneer Investment. La valutazione dell’asset supera i 4 miliardi di euro*, cifra che andrà a ridurre l’entità dell’aumento di capitale, che dovrebbe comunque superare la barriera dei 10 miliardi*.

 

Mps: terminato il periodo di conversione dei subordinati

Venerdì 2 dicembre si è concluso il periodo di conversione dei titoli subordinati di Mps. Nell’ambito di questa operazione l’istituto senese ha raccolto 1,02 miliardi di euro*, cifra che dovrebbe contribuire alla raccolta dei 5 miliardi* previsti per l’aumento di capitale.

 

Opec: altro vertice a Vienna con membri non-Opec

Sabato 10 dicembre a Vienna si terrà un’altra riunione fra i membri Opec e i Paesi produttori che non fanno parte del cartello. Il vertice mira a discutere di ulteriori tagli alla produzione. Saranno presenti Paesi come Russia, Messico e Kazakhistan. Assenti invece Brasile, Usa e Canada.

                                                                                                                                          *Fonte dati: Bloomberg

 

SOTTO LA LENTE: PALLADIO

 

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni   Media mobile 50 giorni RSI 14 giorni VAR. % 5 anni

 732,20

 741,70 683,56 55,41 +7,05%

 

Il 2016 è stato un anno fra i più turbolenti dal punto di vista finanziario, con numerosi appuntamenti che hanno alimentato forti ondate di volatilità e incertezza. A più riprese gli investitori hanno ricercato certezze nell’investimento in preziosi, per far fronte ad una generalizzata scarsità di rendimenti nel mercato e ad un quadro geopolitico sempre più districato. All’interno di questa categoria il Palladio ha primeggiato in termini di rendimento relativo con un guadagno che da inizio anno è pari al 33%*, percentuale che si confronta con il +10,5%* dell’oro e il +21,5%* dell’argento. Dopo un così prolungato periodo di rialzo gli analisti ritengono fisiologica una breve pausa di consolidamento per le quotazioni del metallo. Le stime rilevate da Bloomberg vedono infatti il prezzo di un’oncia oscillare fra i 700 e i 750 dollari* nella prima parte del 2017, per poi risalire nel terzo trimestre del prossimo anno.

 

Dal punto di vista tecnico novembre ha determinato un significativo miglioramento del quadro grafico, grazie alla violazione della resistenza statica ottenuta con i top decrescenti del 10 agosto e 3 ottobre. Segnale di forza corroborato dalla rottura dell’area statica a 725,50 dollari*. Quest’ultimo livello potrebbe ora rappresentare un’interessante punto d’ingresso per posizioni rialziste che tendano ad ulteriori allunghi sulla forza in direzione 800 dollari*.

                                                                                                                            *Fonte dati: Bloomberg

 

 

 

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