I titoli bancari sotto la lente, S&P500 e Dow Jones ai massimi storici

giovedì 14 luglio 2016

MERCATI IN CIFRE 

 

IL PUNTO SUI MERCATI

 

I mercati europei hanno iniziato la seconda settimana di luglio con un cauto ottimismo. In un contesto geopolitico dominato dall’incertezza, il tema che più incide sugli umori degli investitori è la tenuta del sistema bancario europeo. Se da un lato persistono incertezze sulla situazione delle sofferenze bancarie in Italia e sull’esposizione in derivati di Deutsche Bank, dall’altro i principali leader europei sembrano intenzionati a trovare un accordo in tempi brevi sulla gestione delle partite aperte. In tale direzione si è espressa Angela Merkel, affermando che “ci sono colloqui intensi fra Governo italiano e Commissione Europea” per cui “non vedo alcuno sviluppo verso una crisi”. Parole che vanno interpretate positivamente anche alla luce della riunione dell’Eurogruppo di lunedì. Il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Dijsellbloem, ha ribadito che la situazione delle banche italiane “sarà sbloccata entro ottobre”. Sul fronte italiano, le parole dei leader europei e di Matteo Renzi, hanno dunque contribuito a rasserenare l’umore di Piazza Affari. Tra i titoli bancari maggiormente sotto la lente rimane UniCredit. Sotto la guida del nuovo Ad Jean Pierre Mustier, il Cda dell’istituto di Piazza Gae Aulenti ha approvato una profonda revisione strategica volta al rafforzamento patrimoniale della banca. Oltreoceano continua invece il brillante momento di Wall Street, con l’S&P500 e il Dow Jones Industrial che hanno aggiornato i massimi storici.

 

AGENDA MACRO 

 

Dai dati macro della settimana si avranno i primi importanti segnali dell’impatto della Brexit sull’economia britannica. Martedì 19 in programma la stima dell’indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito relativo al mese di giugno. Da seguire inoltre gli importanti dati sul mercato immobiliare con i nuovi permessi a costruire. Il set di dati renderà una fotografia più precisa sullo stato di salute dell’economia britannica dopo il referendum di giugno. Sempre martedì la giornata inizierà con la pubblicazione dell’indice Zew, utile a decifrare il sentiment economico in Germania, mentre il giorno successivo è in arrivo l’annuncio sull tasso d’interesse da parte della Banca Centrale Europea, per capire se Francoforte intende proseguire con le misure ultra espansive per contrastare l’inflazione.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 Ultimo prezzo Media mobile 10 giorni  Media mobile 50 giorni  RSI 14 giorni 
 16.527,89  15.981,59  16.321,66  17.153,06

 

L’indice FTSE Mib nelle sedute di lunedì e martedì ha testato la resistenza dinamica tracciata a partire dal minimo del 16 giugno transitante in area 16.820 punti. A rottura di detta trendline è possibile implementare strategie long con primo obiettivo 17.000 punti. In caso contrario sono percorribili ingressi short con primo obiettivo sui minimi di lunedì a 15.906 punti.

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 Ultimo prezzo Media mobile 10 giorni  Media mobile 50 giorni  RSI 14 giorni 
 9.930,71  9.643,84  9.694,83  9.884,73

 

Importante quadro tecnico per il DAX, che sembra aver trovato la giusta forza per riportarsi sopra i 10.000 punti. Il rimbalzo avvenuto sul supporto a 9.740 punti ha dato lo slancio al basket tedesco per movimenti rialzisti. Ingressi long sarebbero valutabili a 10.000 punti con target primario a 10.170 punti, dove transita la trendline ribassista tracciata con i top decrescenti del 21 aprile e 31 maggio.

 

 

ANALISI TECNICA PETROLIO/BRENT

 Ultimo prezzo Media mobile 10 giorni  Media mobile 50 giorni  RSI 14 giorni 
 46,3  46,82 48,71 48,85

 

Le quotazioni del future sul Brent hanno toccato importanti minimi a 45,90 dollari al barile successivamente alla rottura della trendline dinamica tracciata a partire dai minimi del 21 gennaio. Detta linea di tendenza ha rappresentato il supporto lungo il quale si è snodato il lungo movimento rialzista della prima parte dell’anno. Il breve ritracciamento del 12 luglio può rappresentare la conferma del passaggio della trendline descritta da supporto a resistenza.

 

 

TOP NEWS

 

Leonardo-Finmeccanica: settimana ricca di contratti

Il gruppo guidato da Mauro Moretti si è aggiudicato importanti commesse in Asia, in particolare in Giappone, per la fornitura di elicotteri Agusta Westland AW139, e Inghilterra. Per i broker il titolo ha possibilità di upside.

 

Gran Bretagna: Theresa May nuovo premier

Theresa May, 59 anni, sarà il nuovo premier della Gran Bretagna. A meno di tre settimane dal referendum sulla Brexit l’ex ministro dell’Interno sarà chiamata a condurre la Gran Bretagna fuori dal blocco europeo.

 

UniCredit: primo Cda per nuovo Ad Mustierratti

Nel primo consiglio di amministrazione dell’era Mustier è cominciata la profonda revisione strategica di UniCredit. Gli amministratori hanno deliberato le cessioni del 10% delle partecipazioni in Fineco Bank e Bank Pekao. Interrote le trattative per fusione Pioneer-Santander Asset Management.

 

Mps: cessione crediti deteriorati più vicina

Secondo la stampa JP Morgan dovrebbe gestire una maxi cartolarizzazione di crediti deteriorati di MPS dal valore nominale di almeno 10 miliardi di euro su cui potrebbe essere applicata una forma di garanzia statale.

 

SOTTO LA LENTE: S&P 500

 

Avvio di settimana scoppiettante per Wall Street. Nelle prime due sedute della settimana l’S&P 500 ha rinnovato i record storici precedentemente datati 20 maggio 2015. La seduta di martedì si è chiusa a 2.152,14 punti, trovando sostegno nella minore incertezza politica in Gran Bretagna, e dagli incoraggianti dati di giugno sul mercato del lavoro Usa che hanno segnato il maggior incremento da inizio anno. Secondo molti analisti, tuttavia, il basket americano starebbe navigando a vista. Stando al consenso degli analisti, nel secondo trimestre dell’anno gli utili per azione delle società facenti parte dello S&P500 dovrebbero segnare un calo annuo del 5,5%. In tal senso importanti indicazioni potranno giungere dalla pubblicazione dei risultati trimestrali. Alcoa ha aperto la stagione delle trimestrali, evidenziano numeri in calo ma comunque superiori alle attese. Interessante sarà quindi vedere come reagirà il principale paniere americano nel prosieguo della settimana, con la pubblicazione dei numeri delle grandi banche d’affari.

 

 

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