Mercati in attesa di indicazioni dalla Federal Reserve. Pressioni ribassiste sul petrolio

giovedì 25 agosto 2016

MERCATI IN CIFRE 

 

IL PUNTO SUI MERCATI

 

Il mese di agosto per i mercati finanziari è stato caratterizzato da volumi sottili ed una volatilità ridotta, proprietà tipiche del clima estivo di queste settimane. A Piazza Affari l’indice FTSE Mib ha alternato sedute toniche ad altre meno vivaci, con le quotazioni che hanno veleggiato nel rettangolo compreso fra i 16.300 e i 17.000 punti, salvo rare eccezioni. Le pressioni sul settore bancario sembrano essere rientrate nella normalità, complici da un lato le rassicurazioni pervenute da parte del Governo italiano e dall’altro le attuazioni di importanti piani strategici per il rientro delle situazioni di emergenza. L’esempio di maggior rilievo è quello di UniCredit, che ha avviato dismissioni di asset non più strategici, come la partecipazione del 40% nel capitale della polacca Bank Pekao. Mentre in Europa i mercati azionari sono stati guidati principalmente dagli umori degli operatori, Oltreoceano volge al termine la stagione delle trimestrali. I numeri del primo semestre hanno messo in luce risultati sopra le attese per gran parte delle società, anche nei settori che più di tutti hanno sofferto come quello energetico. Gli indici americani hanno rinnovato i massimi storici anche nel mese di agosto, galvanizzati dal recupero delle quotazioni del petrolio. Quest’ultimo, nella prima parte del mese ha recuperato terreno segnando un nuovo massimo da cinque settimane a 51,22 dollari per barile. Questo quadro ha contribuito ad alimentare la speculazione circa le prossime mosse della Federal Reserve. Fondamentali in tal senso saranno le parole di Janet Yellen, numero uno della banca centrale, nel meeting di politica monetaria a Jackson Hole in programma venerdì.

 

AGENDA MACRO 

 

L’evento di maggior rilievo della settimana è rappresentato dal meeting di Jackson Hole dei membri della Federal Reserve, da cui potrebbero giungere indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale americana. In particolare, l’interrogativo è se verranno confermati i toni attendisti e cauti sul fronte tassi, o se vi sarà un maggiore sbilanciamento verso l’ipotesi di un possibile rialzo a breve. Nella stessa giornata saranno diffuse le stime preliminari dei Pil di Stati Uniti e Gran Bretagna. Per quest’ultimo Paese gli analisti si attendono una crescita annualizzata del 2,2%. Nel Vecchio Continente attenzione elevata anche all’inflazione, con la pubblicazione martedì 30 dell’indice dei prezzi al consumo dell’eurozona e della Germania.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni  Media mobile 20 giorni  Media mobile 50 giorni
 16.843,73  16.531,84  16.616,32  16.511,63

 

Dopo il rimbalzo sulla resistenza statica di area 16.250 punti l’indice FTSE Mib potrebbe tentare un ulteriore test della trendline discendente di lungo periodo ottenuta con i top del 3 dicembre 2015 e 24 giugno 2016, attualmente transitante sotto i 17.000 punti. In questo quadro i 16.790 punti rappresentano il punto d’ingresso ideale per attuare questa strategia rialzista. La tenuta delle resistenze statiche a 16.890 punti potrebbe invece favorire nuovi ribassi dell’indice.

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni  Media mobile 20 giorni  Media mobile 50 giorni 
 10.604,60  10.554,46  10.479,63  10.089,83

 

L’indice Dax sembra aver completato il ritracciamento verso la resistenza statica a 10.477 punti. La rottura della trendline ribassista ottenuta con i top del 15 e 23 agosto potrebbe essere interpretata come un segnale di acquisto per strategie che avrebbero come primo obiettivo i massimi del 15 agosto a 10.800 punti e target finale 11.000 punti. Solo la violazione della trendline ribassista espressa con i top del 10 aprile e 1 dicembre 2015 potrebbe impedire un nuovo allungo.

 

 

ANALISI TECNICA PETROLIO/BRENT

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni   Media mobile 20 giorni Media mobile 50 giorni 
 49,33  50,04 46,29 47,22

 

Il rally del mese di agosto sembra aver esaurito la propria forza e le quotazioni del greggio potrebbero effettuare un test del cambio di stato della trendline dinamica espressa con i top decrescenti del 9 giugno e 4 luglio dopo la violazione avvenuta nella seduta di ferragosto. In questo quadro ingressi a 48,5 dollari avrebbero target a 47 dollari. Opportunità di acquisto del contratto su conferme a 46 dollari.

 

 

TOP NEWS

 

UniCredit: spunta pretendente polacca per Bank pekao

La compagnia assicurativa polacca PZU mette nel mirino Bank Pekao, istituto messo in vendita da Unicredit al fine di rafforzare i propri ratio patrimoniali. Le ultime indiscrezioni vedono PZU rilevare parte della quota del 40,1% di Bank of Pekao in mano a Unicredit.

 

Bce: Jp Morgan rivede le stime sulle prossime mosse

Alla luce dei dati relativi all’andamento dell’attività economica del settore privato ad agosto nell’Eurozona, JP Morgan ha rivisto le proprie stime circa la politica monetaria perseguita dalla Banca Centrale Europea, escludendo un taglio dei tassi nel meeting di settembre.

 

Olanda: futuro senza auto a benzina e diesel

Il prossimo 13 ottobre il Senato olandese potrebbe essere chiamato a votare una proposta di legge avanzata dal partito laburista contenente pesanti limitazioni sugli acquisti di auto a carburanti fossili; allo stesso tempo saranno introdotti degli incentivi fiscali relativamente alle auto elettriche.

 

Svizzera: calo del 14,2% dell’export di orologi a luglio

La flessione maggiore riguarda l’export verso Hong Kong, con un calo del 32,7% a/a.

 

SOTTO LA LENTE: Petrolio WTI

 

Dopo una prima parte del mese di agosto in cui le quotazioni dell’oro nero sembravano aver imboccato la strada giusta per un ritorno stabile sopra i 50 dollari al barile, l’ottava in corso ha smentito detto movimento. Il prezzo del barile è tornato a scendere, seguendo le preoccupazioni che affettano gli investitori, da un lato circa l’incremento dell’offerta di petrolio e raffinati, mentre dall’altro si guarda con maggior scetticismo ad un possibile accordo dei Paesi Opec per il congelamento della produzione. L’eccesso di offerta sul mercato petrolifero è legato al forte incremento delle esportazioni di diesel dalla Cina che hanno raggiunto la cifra record di 1,53 milioni di tonnellate in luglio, ossia 368,2 mila barili al giorno, in aumento del 39% da giugno e del 181,8% a/a. A ciò si aggiunge la probabile ripresa in Nigeria delle attività, dopo che i militanti nigeriani hanno aperto alla tregua. In questo quadro l’aumento più che proporzionale della produzione in Nord America e l’instabilità geopolitica in tutto il Medio Oriente potrebbe porre sotto pressione il differenziale di prezzo fra i due principali derivati dell’oro nero, il WTI e il Brent.

 

Bonus Cap Certificates

Codice SottostanteBonusBarrieraDistanza dalla BarrieraCapData di ScadenzaDenaroLetteraData 
F05837
Atlantia 15,36 23,58 15/10/2020 99,80 100,40 13/12/2019
F05935
  • sostenibile
Banco Santander 3,159 4,278 20/11/2020 99,60 100,20 13/12/2019
F05943
  • sostenibile
BNP Paribas 38,17 55,78 18/11/2020 100,80 101,40 13/12/2019
F05937
  • sostenibile
Danone 57,50 79,69 23/11/2021 97,60 98,20 13/12/2019
F05938
E.ON 7,969 10,568 11/11/2020 104,50 105,50 13/12/2019
F05819
Enel 5,396 7,333 28/09/2020 102,00 103,00 13/12/2019
F05814
  • sostenibile
ENI 8,632 15,31 16/09/2022 91,80 92,40 13/12/2019
F05813
EURO STOXX 50® Index 2.116,50 3.766,52 16/09/2022 103,40 104,00 13/12/2019
F05944
EURO STOXX® Banks Index 79,93 108,06 18/11/2020 101,50 102,50 13/12/2019
F05939
  • sostenibile
Intesa Sanpaolo 1,7444 2,5489 11/11/2020 98,60 99,20 13/12/2019
F05820
  • sostenibile
Intesa Sanpaolo 1,8316 2,5503 28/09/2020 107,00 108,00 13/12/2019
F05941
Leonardo 8,049 12,128 18/11/2020 94,60 95,20 13/12/2019
F05836
Mediaset 2,175 2,862 15/10/2020 98,40 99,00 13/12/2019
F05940
  • sostenibile
Mediobanca 8,214 10,646 18/08/2020 98,00 98,60 13/12/2019
F05822
  • sostenibile
Mediobanca 8,521 10,735 29/06/2020 103,00 104,00 13/12/2019
F05946
  • sostenibile
Orange 12,39 15,963 18/11/2020 92,60 93,20 13/12/2019
F05821
  • sostenibile
Prysmian 15,854 21,811 29/06/2020 105,50 106,50 13/12/2019
F05834
  • sostenibile
Prysmian 14,049 22,14 15/10/2020 103,00 104,00 13/12/2019
F05945
  • sostenibile
Repsol 11,756 16,315 18/11/2020 97,40 98,00 13/12/2019
F05823
  • sostenibile
STMicroelectronics 14,19 19,829 29/06/2020 121,00 122,00 13/12/2019

 

15/12/2019 11.16.22

 

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