Sotto la lente: FTSE MIB e il referendum costituzionale

mercoledì 10 agosto 2016

MERCATI IN CIFRE 

 

IL PUNTO SUI MERCATI

 

Il mese di agosto, tipicamente caratterizzato da volumi più sottili rispetto alla media, è partito con i mercati in attesa di dati macroeconomici più chiari, che possano fornire maggiori segnali circa le future mosse delle banche centrali. In questo senso Mark Carney, governatore della Bank of England, ha dato seguito alle aspettative degli operatori tagliando dello 0,25% il tasso di interesse di riferimento della Gran Bretagna, portato al minimo storico. Questa mossa, unitamente al potenziamento del programma di riacquisto titoli, ha avuto dirette ripercussioni sul valutario, con la sterlina scesa sotto i minimi di luglio a 1,30 contro il dollaro. Al di fuori del Vecchio Continente, invece, sono giunti segnali eterogenei. Se da un lato gli Stati Uniti hanno evidenziato un mercato del lavoro in salute (saldo delle buste paga nei settori non agricoli in crescita a 255 mila unità contro una previsione di 180 mila unità), dall’altro la Cina ha riportato una contrazione delle importazioni (crollate del 12,5% contro una stima del -7%). Negli Usa, il dato sulla situazione occupazionale del Paese ha riacceso le speculazioni circa il rialzo dei tassi da parte della Fed a dicembre, riportando le probabilità che ciò avvenga sopra il 25%. Il dato cinese, invece, chiarisce la correzione dei prezzi del petrolio in atto da luglio, che ha riportato le quotazione del barile di greggio in area 40 dollari. In questo quadro, i mercati azionari si stanno muovendo in un clima di bassa volatilità, rilevata dall’indice Vix che veleggia sui minimi storici. Ciò favorisce un ritorno alla propensione al rischio che spiega anche la minor pressione sui titoli governativi periferici.

 

 

 

AGENDA MACRO 

 

Nonostante il clima estivo, tipico del periodo di Ferragosto, la settimana sarà ricca di indicazioni macroeconomiche che daranno agli investiori indicazioni sullo stato dell’economia globale. I dati in arrivo negli Stati Uniti sulla produzione industriale forniranno ulteriori spunti alla Fed per la conduzione della politica monetaria nel prosieguo di anno. Indicazioni in tal senso saranno fornite dalla pubblicazione dei verbali del comitato Fomc. Ulteriori segnali sul grado di salute dell’economia globale si avranno poi con i dati sul Pil dell’Eurozona, atteso stabile, e del Giappone, atteso invece in rallentamento dello 0,7%. L’indice Zew tedesco fornirà utili indicazioni sul clima di fiducia nella prima economia europea.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni  Media mobile 20 giorni  Media mobile 50 giorni
 16.841,15  16.506,50  16.633,29  16.669,20

 

Dopo il rimbalzo sulla trendline dinamica espressa sul grafico giornaliero dai minimi del 27 giugno e 6 luglio l’indice FTSE Mib tenta il test della trendline discendente di lungo periodo ottenuta con i top del 3 dicembre 2015 e 24 giugno. Un’inversione di tendenza rispetto al trend ribassita di fondo si avrebbe solo con la violazione dei 17.000 ed avrebbe target a 18.000 punti. La tenuta delle resistenze statiche di area 16.683 potrebbe invece favorire nuovi ribassi dell’indice.

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni  Media mobile 20 giorni  Media mobile 50 giorni 
 10.670,69  10.387,11  10.214,97  9.968,75

 

Quadro tecnico importante per il Dax che con la seduta di martedì 9 ha mandato un doppio segnale di forza. La rottura della trendline discendente, espressa sul grafico giornaliero dai top del 10 aprile e 30 novembre 2015, e la violazione della resistenza statica di area 10.485 punti forniscono segnali di acquisto con obiettivo a 11.000 punti. Posizioni short speculative solo su ritracciamenti di breve periodo verso l’ex resistenza prima citata.

 

 

ANALISI TECNICA PETROLIO/BRENT

 Ultimo prezzo Media mobile 5 giorni   Media mobile 20 giorni Media mobile 50 giorni 
 44,36  44,66 44,81 47,52

 

Dopo la rottura dell’importante trendline dinamica espressa con i minimi del 20 gennaio e 16 giugno, il prezzo del greggio non ha ancora effettuato un vero test del cambio di stato. In tal senso un nuovo rimbalzo sul supporto statico di area 41,5 dollari potrebbe rappresentare un’opportunità di ingresso per mettere in atto tale strategia con obiettivo 50 dollari. Vendere il contratto su nuove violazioni dei 41,50 dollari al barile.

 

 

TOP NEWS

 

Banca d’Italia: lieve riduzione sofferenze a giugno

Al 30 giugno le sofferenze lorde del sistema bancario italiano ammontavano a 197,909 miliardi di euro, rispetto ai 199,994 miliardi di maggio. A livello netto sono passate a 83,708 miliardi dagli 84,948 del mese precedente.

 

Spagna: rendimento sul decennale al minimo storico

Martedì 9 agosto è stata una seduta storica sul mercato secondario dei titoli di Stato spagnoli: il rendimento del Bonos decennale è sceso per la prima volta nella storia sotto l’1%.

 

Opec: a settembre meeting per fronteggiere i ribassi

L’organizzazione dei maggiori produttori petroliferi ha annunciato che dal 26 al 28 settembre ad Algeri si terrà un vertice che esaminerà il previsto aumento della domanda nel terzo e nel quarto trimestre.

 

Usa: segnali positivi dal mercato del lavoro

Saldo payrolls sopra le attese (255 mila vs 180 mila unità), mercato del lavoro manda segnali alla Fed. Ritornano le speculazioni su possibile rialzo dei tassi di interesse entro dicembre.

 

SOTTO LA LENTE: FTSE Mib Index

 

In un clima prettamente estivo, l’attenzione degli investitori sull’Italia è incentrata già al prossimo autunno, quando si terrà il referendum costituzionale voluto fortemente dall’attuale premier Matteo Renzi. Nei giorni scorsi è arrivato da parte della Corte di Cassazione il benestare alla votazione sulla riforma costituzionale. Il mercato guarda con attenzione al referendum perché sarà un test politico importante per l’esecutivo e per la stabilità del Paese. Su queste problematiche è intervenuta l’agenzia di rating Dbrs. La società canadese ha messo sotto osservazione l’Italia per un possibile ribasso del giudizio della qualità del debito sovrano. Sul fronte bancario continuano le forti speculazioni sui titoli dei principali istituti italiani. L’interesse degli investitori si è spostato sul problema della valutazione dei crediti deteriorati e sulle coperture degli eventuali fabbisogni di capitale. Sul caso emblematico di Monte dei Paschi sono intervenute le agenzie di rating Fitch e Moody’s, ponendo enfasi sul piano di ricapitalizzazione della banca e sulla copertura delle obbligazioni garantite. In questo quadro, la costituzione del fondo Atlante2, con 1,715 miliardi raccolti, dovrebbe rappresentare una soluzione di mercato al problema.

 

 

10/12/2019 04.21.14

 

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