La politica tiene i mercati con il fiato sospeso

mercoledì 25 gennaio 2017

 

 

MERCATI IN CIFRE 

 

 

IL PUNTO SUI MERCATI

 

Con questa settimana si conclude il primo mese del nuovo anno, caratterizzato da un ritorno della reticenza nei confronti delle politiche del neo presidente Usa Donald Trump e dal confronto a distanza fra i due principali istituti centrali del mondo, Fed e Bce. I primi due discorsi ufficiali tenuti da Trump nel mese di gennaio hanno disatteso le aspettative degli analisti, perché quest’ultimo ha tralasciato di fornire maggiori dettagli sul “come” andrà ad implementare gli stimoli fiscali ed i programmi di spesa pubblica promessi in campagna elettorale. In questo quadro gli indici americani si sono allontanati dai massimi storici mentre il dollaro ha evidenziato una dinamica discendente, con il Dollar Index che ha perso circa il -2,2%* da inizio anno, penalizzato dalle dichiarazioni dello stesso Trump relativamente alla forza espressa dal biglietto verde nei confronti delle altre divise internazionali. In questo contesto cresce l’attesa per il dato sul Pil annualizzato del quarto trimestre, stimato in crescita del +2,2%* sul trimestre precedente, per sondare lo stato di surriscaldamento della prima economia del mondo. Sul lato europeo dell’oceano Mario Draghi ha dovuto fare i conti con i falchi tedeschi, tornati a dir la loro all’interno del board Bce dopo che i dati macroeconomici dell’Eurozona sono tornati a mostrare timidi segni di ripresa. Sullo sfondo le dinamiche elettorali, che secondo gli analisti terranno banco per l’intero anno, con i principali Paesi del blocco europeo che si apprestano alle prime tornate già in primavera.

                                                                                                                          *Fonte dati: Bloomberg

AGENDA MACRO 

 

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

 

 

 ULTIMO PREZZO

MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI VAR. % 5 ANNI

 19.582,23

 19.431,29  18.390,04 59,48 +23,62

 

Il FTSE Mib prosegue la fase laterale all’interno del canale compreso fra 19mila e 19.800 punti. L’impostazione di fonda permane costruttiva, ma a guidare i movimenti di breve è ancora il segnale di vendita generato il 9 gennaio, con la violazione della trendline che unisce i minimi del 4 e 6 gennaio. All’interno di questi livelli è possibile avviare posizioni long su ritorni in area 19.080 punti con target di lungo periodo a 20.000 punti.

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 

 

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIRONI  RSI 14 GIORNI VAR. % 5 ANNI
 11.806,05  11.593,42  11.210,23  59,90 +83,84

 

Dopo aver fallito il quinto attacco in un mese alla resistenza posta a 11.637 punti, il Dax si è riportato nel rettangolo compreso fra 11.400 e 11.637 punti. Un’area interessante per nuovi acquisti potrebbe essere quella compresa fra 11.480 e 11.400 punti. Solo la violazione di quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale di vendita, con le quotazioni in ripiegamento verso gli 11mila. 

 

 

ANALISI TECNICA PETROLIO/BRENT

 

 

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI   MEDIA MOBILE 50 GIORNI RSI 14 GIORNI VAR. % 5 ANNI
 55,50  55,17 53,61 53,15 -49,45

 

Quotazioni del Brent in risalita sopra i 55 $ dopo aver trovato supporto sulla trendline dinamica espressa con i minimi del 15 dicembre 2016 e 10 gennaio. Continua a mantenere la sua valenza di fondo il segnale di debolezza generato il 9 gennaio, quando i prezzi hanno violato il supporto disegnato con i minimi del 15 e 22 dicembre scorso.

 

 

TOP NEWS

 

Brexit: Corte Suprema a favore del passaggio parlamentare

Gli undici giudici della Corte suprema britannica hanno respinto a maggioranza il ricorso del primo ministro Theresa May. Qualsiasi negoziato fra Regno Unito ed Unione Europea per l’attuazione della Brexit dovrà dunque passare per il Parlamento di Westminster.

 

Samsung: risultati in netta crescita nel quarto trimestre

Samsung Electronics ha chiuso il quarto trimestre con un utile operativo pari a 9.220 miliardi di won*, circa 7,4 miliardi di euro*, in rialzo del 50% rispetto al corrispondente periodo del 2015. L’utile netto è salito del 120% a 7.090 miliardi di won*. I risultati sono stati ottenuti nonostante il flop dell’ultimo smartphone, il Galaxy Note 7, ritirato dal mercato per difetti alla batteria.

 

Usa: J&J chiude il quarto trimestre 2016 in crescita

Johnson & Johnson ha chiuso il quarto trimestre del 2016 con un utile netto pari a 3,81 miliardi di dollari* (1,38 dollari per azione), in crescita rispetto ai 3,22 miliardi* (1,15 dollari) dello stesso periodo dell’anno precedente.

                                                                                                                                          *Fonte dati: Bloomberg

 

SOTTO LA LENTE: GENERALI

 

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI RSI 14 GIORNI VAR. % 5 ANNI

 15,57

14,13 13,38 73,32 +25,36

 

Con l’inizio del 2017 in Italia è tornato alla ribalta il tema delle aggregazioni nel settore finanziario. La nascita del nuovo Banco Bpm, l’entità che dal primo gennaio 2017 consolida gli istituti Banco Popolare e Banca popolare di Milano, ha riproposto all’attenzione degli investitori il tema dell’ottimizzazione dei costi e il rilancio della redditività. Un contesto in cui si è immediatamente inserita UBI Banca, che la settimana scorsa ha ufficializzato l’acquisizione delle tre good banks (Carichieti, Banca Marche e Banca Etruria) per la cifra simbolica di un euro*. L’interesse degli investitori sul tema ha riacceso le mire anche sul settore assicurativo. All’inizio di questa settimana sono circolate indiscrezioni che hanno interessato Generali Assicurazioni, su cui già da tempo vantano mire colossi internazionali come la francese Axa e la tedesca Allianz, cui si sono recentemente aggiunte le mire di Intesa Sanpaolo.

 

L’accendersi della lotta per il controllo di Generali ha fatto volare il titolo in Borsa, cui ha fatto seguito anche lo scatto di Mediobanca, principale azionista del Leone di Trieste con il 12,24%* del capitale. Un’ondata di rinnovato interesse che ha posto una rinnovata luce sul settore, cui ora si guarda con minor reticenza rispetto a quanto accadeva solamente un anno fa. Sullo sfondo però non bisogna dimenticare le storie relative ad UniCredit, alle prese con l’aumento da 13 miliardi di euro* che prenderà vita a febbraio, e Monte dei Paschi di Siena, le cui evoluzioni potrebbero far tornare nuove nuvole sul comparto.

                                                                                                                            *Fonte dati: Bloomberg

 

 

 

 

NON PERDERTI LA WEEKLY NOTE! PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER, CLICCA QUI

04/12/2020 06:13:38

 

Aggiungi un commento

 

  

 

  

 

* Riempire I campi obbligatori