Mercati al massimo: i fondamentali tornano al centro

Mercati al massimo: i fondamentali tornano al centro

giovedì 26 ottobre 2017

Anche in questa settimana borsistica i listini azionari mondiali giocano a rincorrersi, facendo a gara nell’aggiornamento dei massimi assoluti. Una tendenza che riguarda in particolar modo i mercati statunitensi, sebbene non siano mancati nuovi record anche in Germania con il Dax o i Giappone, dove il Nikkei 225 ha toccato nuovi record dal 1996. Del resto la volatilità, pur lievemente risalita rispetto ad inizio mese, si attesta ancora su livelli bassissimi. Ed ecco che questo periodo ha favorito il disimpegno di quei listini che nel corso dell’anno hanno corso di più rispetto agli altri.

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

È il caso di Piazza Affari, dove l’indice FTSE Mib è scivolato fino ad accarezzare l’importante sostegno psicologico fornito da area 22mila punti prima di ripartire alla volta dell’agognata barriera a 23mila, che permetterebbe all’indice di lasciarsi definitivamente alle spalle l’ampia parabola ribassista partita nel novembre del 2015. Nel frattempo, sempre a Piazza Affari, è cominciato il periodo dei bilanci dei primi 9 mesi che inevitabilmente saranno preludio all’andamento dell’intero anno di ogni singola società. Visto il ridimensionarsi degli impatti che gli eventi geopolitici hanno sui mercati, lo abbiamo visto con l’ultimo referendum in Catalogna ma prima ancora con l’escalation di tensioni fra Usa e Corea del Nord di fine estate, c’è da tenere sotto stretta osservazione le dinamiche seguite dagli utili delle aziende. In primo luogo perché riflettono le dinamiche sottostanti dell’economia di un Paese (in questo caso l’Italia) e secondo perché possono coadiuvare gli esperti nell’individuare in quale fase del ciclo di mercato si trovi realmente Piazza Affari.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO


Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 26/10 Attenzione del mercato inevitabilmente catalizzata dalla BCE. Il Presidente Mario Draghi dovrebbe comunicare la riduzione degli acquisti di asset nell’ambito del Qe.
Venerdì 27/10 Fari accesi sugli USA. Il dato di giornata è il Pil annualizzato del terzo trimestre dell’anno. A seguire i numeri definitivi degli indici di fiducia economica stilati dall’Università del Michigan.
Lunedì 30/10
Il principale dato macro è la stima preliminare sull’inflazione di ottobre in Germania.
Martedì 31/10
Ancora Eurozona al centro dell’attenzione: aprono Italia e Francia con i preliminari sull’inflazione di ottobre. A seguire i dati su Pil anticipato e disoccupazione relative al blocco Eurozona. Chiusura di giornata negli Usa con l’indice dei direttori d’acquisto.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 

Ad ottobre il FTSE MIB ha consolidato il movimento rialzista che lo accompagna da fine 2016. Nell’ultima settimana l’indice è scivolato fino a sfiorare il sostegno a 22mila punti, prima di ripartire in direzione dell’importante barriera grafica a 22.860 punti, la cui violazione consentirebbe di dirigersi verso quota 23mila punti. In questa direzione un primo step intermedio potrebbe essere stimato a 22. 650 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22.446,39

22.368,70

22.179,60

58,32

44,55

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

L’andamento laterale che ha contraddistinto i mercati nel mese di ottobre non ha impedito all’indice DAX di aggiornare un nuovo massimo assoluto a 13.094,76 punti. Il basket tedesco gioca gran parte del suo movimento futuro sul filo dei 13 mila punti, in quanto la tenuta di questa importante base potrebbe rilanciarne i corsi verso i target a 13.100 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.953,41

 13.008,15

12.550,67

73,09

79,90

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

 

Nelle ultime sedute il prezzo del Brent si trova in una fase di assestamento fra i supporti a 57,15 $ e quota 58 $. La struttura tecnica rimane costruttiva, sia nel medio che nel lungo periodo. L'insieme di questi elementi suggerisce che il mercato abbia già smaltito la fase distributiva di fine settembre, anche grazie al rimbalzo che era stato favorito dalla tenuta dei supporti statici a 55 $.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

58,24

 57,79

55,27

60,08

-46,30

 

 

TOP NEWS

Fiat Chrysler: utile netto raddoppiato nei primi 9 mesi 
Nel terzo trimestre dell'anno FCA ha riportato un balzo del 50%* dell'utile netto che è salito a quota 910 milioni* di euro. Meglio delle attese di mercato l'ebit adjusted attestatosi a 1,76 miliardi* di euro (+17%*), rispetto agli 1,67 miliardi* del consensus. I ricavi si attestano a 26,414 miliardi*, in calo del 2%*. Le consegne globali sono pari a 1.123.000 veicoli*, in linea con quanto registrato nel terzo trimestre del 2016.
Saipem: ritorno all'utile nel terzo trimestre 
terzo trimestre dell'anno ha visto Siapem tornare in utile. Il gruppo italiano ha inoltre confermato gli obiettivi annuali grazie anche al miglioramento dell'indebitamento finanziario. Passando ai numeri, l'azienda di servizi petroliferi ha riportato nel terzo trimestre un risultato netto positivo per 53 milioni* di euro, dopo la perdita di 157 milioni* nel periodo precedente.
Italia: Governo studia incentivi per quotazione Pmi 
Il Governo italiano sta studiando misure per incentivare la quotazione delle Pmi in Borsa. Nel dettaglio, l'ultima bozza della Legge di Bilancio 2018, potrebbe prevedere un credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza e collocamento legati all’Ipo sul mercato Aim Italia.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P.,FMI

 

 

SOTTO LA LENTE: S&P 500

 

Performance da 1 anno

Uno dei movimenti di Borsa più interessanti dal punto di vista operativo nell’ultimo mese e mezzo è stato compiuto da Enel. Il titolo ha dapprima violato l’importante livello statico e psicologico a 5 euro (14 agosto scorso), per poi compiere un accademico test di cambio di stato (pullback) nelle prime due settimane del mese. Dal punto di vista grafico questo movimento è stato cruciale, in quanto ha corroborato il segnale di acquisto generato il 4 maggio scorso successivamente al breakout di quota 4,50 euro. Il movimento di Enel è stato favorito, inoltre, da un corale risveglio d’interesse per il settore utility; non a caso l’indice settoriale FTSE Italia All Share Utility ha da poco aggiornato un nuovo record assoluto (il 15 settembre scorso a 28.864,32 punti). In questo quadro il titolo sembra in cerca di una sponda, che potrebbe essere trovata nella ex resistenza a 5 euro. A questo punto per l’investitore si presentano due opportunità per poter sfruttare sapientemente qualsiasi scenario che il titolo si troverà ad affrontare. Visto il periodo non privo di rischi che attende il Paese, si potrebbe trarre vantaggio dal riacuirsi della volatilità sul titolo sfruttando l’effetto leva variabile dei Covered Warrant, sia con operatività rialzista (Call) o ribassista (Put). Al contrario, gli investitori meno pazienti potrebbero costruire posizioni di brevissimo cavalcando l’attuale momentum di scarna volatilità con una leva fissa, o long, su ipotesi di un nuovo test dei massimi relativi, o short sulla possibilità di uno storno sotto quota 5 euro.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.


Performance a 5 anni

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

2545,04

 2566,54

2501,58

71,25

80,13

 

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09/12/2019 02.48.04

 

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