Tutto pronto per il rally di Natale?

Tutto pronto per il rally di Natale?

giovedì 30 novembre 2017

Dicembre è alle porte, un mese che storicamente ha sempre regalato grandi soddisfazioni agli investitori.

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Memori del rally che ha interessato i mercati nel dicembre dello scorso anno, gli operatori sono già occupati ad implementare strategie in previsione di eventuali sorprese. Nel corso della settimana la volatilità nei mercati Usa è tornata ad assopirsi e gli indici di Wall Street ne hanno approfittato aggiornando altri record storici. Il nuovo minimo del VIX, aggiornato venerdì 24 novembre a 8,56 punti*, ha permesso all’S&P 500 di consolidare il breakout dei 2.600 punti* e al Nasdaq Composite di approssimarsi ad area 6.900 punti*. Gli ingredienti per il celebre “rally di natale” sembrano esserci tutti, eppure gli esperti mettono in guardia sul possibile ostacolo che potrebbe rovinare le feste agli investitori, americani e non. Si tratta della riforma fiscale promossa dall’amministrazione Trump, che dovrebbe, salvo imprevisti, essere approvata entro fine anno. A tal proposito sarà cruciale la giornata di venerdì 1 dicembre, nel corso della quale il testo della legge passerà all’esame dell’aula, dopo il vaglio della Commissione finanziaria del Senato. Per ora le quotazioni azionarie d’Oltreoceano hanno retto tutti i deragliamenti che i percorsi legislativi delle riforme di Trump hanno incontrato. Non è detto che sia così ad oltranza. Dalla parte europea dell’Atlantico, invece, lo scenario è diverso. La ripresa economica è ormai assodata, anche dalla principali istituzioni come FMI e BCE, eppure i listini azionari sembrano accingersi a finire l’anno con il fiato corto. La correzione di novembre dei principali indici (dal DAX al FTSE Mib), prevista dai più, sembra pian piano sfumare in una più ampia fase laterale di assestamento che potrebbe precedere un probabile rialzo. Sarà come lo scorso anno?

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO


In arrivo i dati sulla disoccupazione per Germania, Italia ed Eurozona. Per quanto riguarda l’area euro, importante tenere sotto osservazione anche il preliminare sull’inflazione di novembre.

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 30/11 In arrivo i dati sulla disoccupazione per Germania, Italia ed Eurozona.Per quanto riguarda l’area euro, importante tenere sottoosservazione anche il preliminare sull’inflazione di novembre.
Venerdì 01/12 Attesi dati importanti per l’Italia, con il Pil definitivo del terzo trimestre e il PMI manifatturiero. Quest’ultimo dato atteso anche per Eurozona, Regno Unito e Usa, nel pomeriggio.
Martedì 05/12
In evidenza i PMI servizi e composto per l’Eurozona e i principali Paesi dell’area fra cui l’Italia. A metà mattina l’Istat rilascia la nota economica mensile. Alle 11 atteso il dato finale sul Pil del terzo trimestre dell’area euro.
Mercoledì 06/12
Mattina condita dai dati PMI al dettaglio per i Paesi di Eurolandia. Nel pomeriggio focus sulla serie di dati sul mercato del lavoro Usa, fra cui la stima di occupati ADP.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 

La scorsa ottava l’indice FTSE MIB ha completato il pullback della trendline dinamica di lungo periodo disegnata con i minimi del 30 giugno e 29 agosto 2017. Il principale scoglio da superare per la prosecuzione del movimento è rappresentato dalla barriera a 22.500 punti. Al ribasso, il principale supporto a controllo della fase attuale è quello a 22mila punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22.325,94

22.319,56

22.514,50

45,22

40,52

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

L’indice DAX è inserito ormai da metà novembre in una fase di mercato laterale. Le quotazioni veleggiano all’interno del rettangolo 12.930 e 13.200 punti. A lungo andare questa situazione potrebbe compromettere la validità della trendline ottenuta con la serie di minimi crescenti partita il 29 agosto scorso.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

13.061,87

 13.028,63

12.998,71

49,48

76,49

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

 

Settimana clou per le quotazioni del petrolio. Giovedì 30 si riunisce l’Opec e i prezzi potrebbero essere sensibili a repentini cambi di sentiment. Al rialzo vi è da monitorare la barriera grafica a 64 $ mentre sul fronte opposto i sostegni fra i 61,4 $ e 62 $ dovrebbero adeguatamente supportare l’attuale fase di mercato in caso di ribassi.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

63,01

 63,58

59,83

58,01

-43,10

 

 

TOP NEWS

Forex: euro sui massimi a due mesi contro il dollaro Si profila un dicembre caldo per il mercato valutario. Nelle scorse sedute l’euro si è portato sui massimi a due mesi verso la controparte statunitense, toccando il 27 novembre quota 1,196 dollari*. Il dollaro è scivolato sui minimi da due mesi in scia alla pressione derivante da più fronti. Quello politico, in vista del possibile via libera sulla riforma fiscale Usa e quello monetario, in attesa che il prossimo governatore della Fed, Jerome Powell, definisca la sua politica.
FCA: scorporo e quotazione di Magneti Marelli nel 2018 In casa Fiat Chrysler (FCA) si è deciso di passare all’azione sul dossier Magneti Marelli. Secondo fonti di stampa, nella prima parte del 2018 il Lingotto dovrebbe procedere allo scorporo e successiva quotazione dell’azienda. Per ora la notizia non ha scaldato il titolo ma presso gli analisti prevale positività verso l’operazione, in quanto contribuirebbe alla riduzione
Ocse: stime crescita Pil Italia riviste al rialzo L’Ocse ha rivisto al rialzo le stime di crescita sul Pil italiano. Nel dettaglio, l’economia italiana dovrebbe crescere dell’1,6%* nel 2017 e dell’1,5%* nel 2018 (rispetto a +1,4%* e +1,2%* previsti a settembre).

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P.

 

 

SOTTO LA LENTE: Future WTI

 

Performance da 1 anno

Con il meeting Opec ormai in dirittura d’arrivo (giovedì 30 novembre), le quotazioni del WTI hanno registrato sedute volatili e piuttosto contrastate. Le attese intorno al 173° incontro tra i Paesi del cartello sono elevate, anche perché la decisione che verrà presa congiuntamente agli alleati non Opec, rappresenta un market mover fondamentale per l’intero settore che va dalle società di estrazione (come la nostra Eni), sino alle imprese attive nei servizi petroliferi che in virtù del beta più elevato potrebbero registrare una maggior dose di volatilità. Tutto dipenderà dalla decisione che i Paesi produttori prenderanno. Il tema infatti è quello della possibile estensione dei tagli alla produzione. Il mercato si aspetta una proroga degli stessi fino al termine del 2018. Gli esperti notano che vi è la possibilità che qualsiasi soluzione che non soddisfi almeno queste attese possa generare dei ribassi nel mercato. In realtà, non è da escludere che anche la mera conferma di tali attese possa portare a prese di profitto, così come avvenuto successivamente all’ultimo meeting del 25 maggio scorso. A tale data la decisione di estendere i tagli per i seguenti 9 mesi, ma non oltre, aveva portato a realizzi sull’oro nero, sceso nelle sedute successive fino ai minimi annuali a 42,05 dollari* il 21 giugno 2017. In questo quadro, il sostegno offerto dal supporto statico di area 57,5 – 57,7 dollari* potrebbe far da base a movimenti rialzisti volti ad aggiornare i massimi di periodo toccati a Flash Mercati Italia: a novembre sono scesi gli indici di fiducia dei consumatori e delle imprese. Il primo si è attestato a 114,3 punti*, il secondo è sceso a 110,8 punti*. Usa: l'indice Richmond Fed, che misura l'attività manifatturiera del distretto di Richmond, è balzato a novembre a 30 punti* rispetto ai 12 punti* precedenti. Usa: a novembre migliora la fiducia dei consumatori. L'indice elaborato dal Conference Board si è attestato a 129,5 punti* dai 126,2 punti* della passata lettura. Fonte: Bloomberg Finance L.P.59,05 dollari* lo scorso 24 novembre. La conquista di questo livello potrebbe essere solo il primo step del percorso di raggiungimento del target di lungo periodo a 60 dollari*. Sul fronte opposto, un inasprimento deciso del quadro tecnico si avrebbe solamente con una discesa sotto quota 55 dollari*.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.


Performance a 5 anni

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

57,32

 58,08

53,57

59,98

-34,88

 

 

NON PERDERTI LA WEEKLY NOTE! PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER, CLICCA QUI

10/12/2019 02.48.07

 

Aggiungi un commento

 

  

 

  

 

* Riempire I campi obbligatori