I mercati ragionano nell'ultima fase di anno

I mercati ragionano nell'ultima fase di anno

giovedì 14 dicembre 2017

Fase riflessiva con volumi in calo in questa prima parte della settimana per le Borse europee con gli investitori in attesa dell’importante appuntamento mensile con la BCE.

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

La scorsa settimana invece abbiamo assistito ad una fase a due velocità sui listini europei. Ancora una volta è stato il FTSE MIB che, con un rialzo di oltre il 3%*, ha guidato i listini europei. Piazza Affari ha infatti superato l’Eurostoxx 50 dell’1,5%*, il Dax dell’1%* e il Cac40 dell’1,5 per cento*. Merito, per una volta, dell’inefficienza del nostro indice sovraesposto al comparto bancario, che venerdì scorso ha brillato sulla notizia dell’accordo finale raggiunto sulle linee guida in materia di requisiti patrimoniali delle banche (Basilea IV). In particolare nulla per ora è stato deciso circa un eventuale trattamento differente dei titoli di Stato in portafoglio alle banche, un tema caldo e molto temuto in Italia. Non solo le banche protagoniste, ma anche i titoli del comparto petrolifero hanno dato soddisfazione nelle ultime sedute beneficiando del balzo delle quotazioni del WTI e soprattutto del Brent che ha fissato nuovi massimi da giugno 2015. Si è mantenuta tonica l’America, che dopo una fase di debolezza è ripartita al rialzo guidata dai titoli delle telecomunicazioni e dal recupero dei tecnologici. L’S&P500 è tornato in prossimità dei massimi storici a 2.665 punti*. Impossibile non parlare poi di un altro importante evento che si è tenuto questa settimana, ovvero il debutto del Bitcoin sul mercato dei Futures al CBOE. Lancio che ha intensificato il dibattito sulle ragioni alla base del forte rialzo della criptovaluta arrivata intanto a quota 17.000 dollari*, e in attesa della partenza del secondo future sul CME il 18 dicembre.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO


In arrivo i dati sulla disoccupazione per Germania, Italia ed Eurozona. Per quanto riguarda l’area euro, importante tenere sotto osservazione anche il preliminare sull’inflazione di novembre.

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 14/12 I meeting di politica monetaria della BoE e, a meno di un’ora di distanza, della BCE saranno i fari della giornata. Nel pomeriggio invece l’attenzione si sposterà negli Usa, dove è prevista la pubblicazione di diversi indici anticipatori fra i quali le vendite al dettaglio di novembre e i Pmi su manifattura e servizi di dicembre.
Lunedì 18/12 La settimana che anticipa il Natale comincia all’insegna dell’inflazione. Intorno alle 11 è attesa la pubblicazione del dato finale sui prezzi al consumo dell’Eurozona.
Martedì 19/12
Prevista l’uscita degli indicatori IFO sulle aspettative e sul clima commerciale in Germania per il mese corrente. Negli Stati Uniti in uscita alcuni dati sul mercato immobiliare di novembre.
Mercoledì 20/12
Da seguire il rilascio dei prezzi alla produzione di novembre in Germania e le richieste settimanali di ipoteche immobiliari negli Usa.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 Fase di correzione per il FTSE MIB che, dopo la rottura dei 22.500 punti, ha incontrato la barriera psicologica dei 22.830 punti. Presso questa barriera transita anche la ex trendline descritta dai minimi del 30 giugno e 29 agosto, che rafforza così l’importanza di tale livello. Un eventuale breakout sostenuto da volumi rafforzerebbe l’impulso rialzista.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22.400,19

22.591,78

22.491,23

58,38

41,18

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

La spinta rialzista che ha guidato il DAX dal minimo relativo del 1 dicembre si è arrestata ancora una volta sulla resistenza statica dei 13.200 punti. Questo livello da metà novembre blocca i corsi in una fase di trading range. Solo la sua rottura potrebbe avviare una fase rialzista verso gli attuali massimi a 13.525 punti. Al ribasso, invece, da monitorare il supporto statico a 12.930 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

13.125,64

 13.100,98

13.084,42

56,69

73,12

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

 

Il Brent dopo aver trovato supporto a 61,37 dollari ha avviato un veloce movimento rialzista caratterizzato da buona volatilità e direzionalità. Le quotazioni dell'oro nero hanno così rotto la trendline ribassista di breve termine descritta dai massimi del 7 novembre e 1 dicembre, segnando nuovi massimi dal giugno del 2015.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

62,57

 63,25

61,00

50,63

-41,98

 

 

TOP NEWS

UniCredit: confermati gli obiettivi al 2019 
Ad inizio settimana UniCredit ha presentato a Londra l’aggiornamento del Piano Transform 2019, confermandone tutti gli obiettivi chiave. Nel dettaglio, è stato confermato il target dei ricavi a 20,6 miliardi* e, a livello patrimoniale, un Cet1 ratio fully loaded ad un livello maggiore del 12,5%* ed un RoTE complessivo maggiore del 9 per cento* entro fine piano.
Facebook: svolta sulla trasparenza fiscale 
Svolta sulla trasparenza fiscale per Facebook. Il social ha comunicato che i ricavi pubblicitari realizzati col supporto dei team locali non saranno più contabilizzati dalla sede internazionale a Dublino, ma dalla società presente in quel paese. La transizione, secondo la società, dovrebbe essere finalizzata entro la prima metà del 2019.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P.

 

 

SOTTO LA LENTE: TENARIS

 

Performance da 1 anno

Fase di mercato positiva per Tenaris, la multinazionale leader nella produzione di tubi d’acciaio per le trivellazioni nel comparto Oil&gas. I prezzi dell’azione infatti hanno avviato una fase rialzista che ha permesso una crescita cumulata di oltre il 12%* dai minimi del 17 novembre scorso. Questa performance rispecchia fondamentali in miglioramento, come mostrato dalla trimestrale pubblicata a inizio novembre che aveva permesso al titolo un balzo di oltre il 9 per cento*.

Questa dinamica, secondo gli analisti, è stata legata a risultati sopra le attese e soprattutto ad un migliorato outlook del management sul 2018. Un anno che sarà trainato da un miglioramento del business sul mercato Nord e Sudamericano. Questa settimana invece, a confermare lo scenario positivo, sono due notizie. In primis l’apprezzamento delle quotazioni petrolifere. Il Brent ha superato i 65 $*, nuovi massimi dal giugno del 2015, a causa del blocco di un oleodotto nel Mare del Nord. Secondo, il dato settimanale sul numero di trivellazioni in Nordamerica che si è stabilizzato a 1.150 impianti*, sui massimi livelli annuali. Un mercato dove Tenaris nei primi 9 mesi dell’anno ha fatturato circa il 45 per cento*. Da un punto di vista tecnico, i prezzi dopo aver chiuso il 17 novembre il gap up realizzato post trimestrale, hanno ripreso la strada al rialzo, con i corsi ora alle prese con la resistenza statica in area 13,3 euro. Livello importante la cui rottura potrebbe ridare tono alla spinta rialzista. Al contrario, invece, il mancato breakout, potrebbe ridare slancio alle pressioni ribassiste con primi supporti a 12,4 e 11,8 euro.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.


Performance a 5 anni

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

13,09

 12,81

12,14

69,58

-12,44

 

 

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10/12/2019 04.32.21

 

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