Mercati Usa sui massimi: a breve i dettagli del piano fiscale

giovedì 16 febbraio 2017

Entusiasmo alle stelle negli Stati Uniti, dove gli indici di Wall Street continuano l’euforica corsa oltre i massimi storici. Il piano di stimoli fiscali promesso da Donald Trump si fa sempre più concreto, con il neo presidente che ha promesso di fornire maggiori dettagli a riguardo nelle prossime tre settimane.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Nel frattempo prosegue la stagione delle trimestrali, con il 75%* delle società che ha già pubblicato i propri conti. L’indice di sorpresa aggregato rilevato da Bloomberg indica che lo 0,3%* delle società americane ha battuto le stime di consensus in termini di ricavi, percentuale che sale al 3,93%* considerando gli utili netti. Gli analisti fanno notare che a livello settoriale quasi la totalità dei macrosettori dello S&P500 ha battuto le previsioni, ad eccezione delle telecomunicazioni. Tra i migliori figurano i titoli finanziari, petroliferi e tecnologici. Mentre la prima economia del mondo sta generando segnali ottimistici, giungono indicazioni positive anche sul fronte dei rapporti con la seconda economia globale, la Cina. Con il disgelo nei rapporti fra i due Paesi, segnato dalla telefonata fra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, i due leader sembrano pronti ad assumere un ruolo di rilievo su scala globale. Le prime due economie del pianeta hanno ripreso a girare nella giusta direzione e sembra che siano pronte ad assumere il ruolo di guida della ripresa economica globale, alimentando un clima di cauto ottimismo per il prosieguo di anno.

*Fonte dati:

Bloomberg

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 16/02
In uscita il dato sulla fiducia commerciale di febbraio stilato
dalla Fed di Philadelphia, atteso a 18 punti*.
Venerdì 17/02
Riflettori sulla Gran Bretagna con l’uscita del dato sullevendite al dettaglio (escluso il carburante) di
gennaio. Atteso un incremento dello 0,7%* su base
mensile. Nel pomeriggio negli Usa sarà reso noto il valore dell’Indice principale di gennaio, previsto a 0,5 punti*.


Martedì 21/02
Catalizzatore d’interesse della giornata è la serie di dati preliminari
sull’attività manifatturiera di febbraio, in uscita per le principali
economie mondiali. Focus particolare su Eurozona e Usa. 

Mercoledì 22/02

 Riflettori sulla Gran Bretagna, dove è attesa la pubblicazione
della stima preliminare del Pil del quarto trimestre 2016. Nel
corso della mattinata sarà diffuso il valore dell’indice Ifo, per
sondare il clima commerciale tedesco nel mese di febbraio.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 

Veloce rimbalzo tecnico del FTSE Mib, tornato sopra i 19mila punti con un movimento che di fatto rappresenta lo sfogo al rialzo del doppio minimo in formazione dal 31 gennaio scorso. Rimane ora da testare un primo ostacolo posizionato a 19.200 punti e il successivo a 19.800 punti. Possibilità di storni limitate dalla presenza del supporto a 18.520 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

19056,16

 18966,73  19095,32 53,98
15,70

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

Spunto tecnico del Dax, arrivato al confronto con la coriacea barriera a 11.800 punti. Il movimento rappresenta di fatto lo sfogo al rialzo dopo la violazione della resistenza dinamica che unisce i top decrescenti dell’1 e 3 febbraio, segnale poi corroborato con la rottura degli 11.650 punti. Ritorni a quest’ultimo livello creerebbero nuove possibilità di acquisto sull’indice..


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11793,93

 11679,89  11516,42 60,41 74,62

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

Settimana di assestamento per le quotazioni del Brent, ancora alle prese con la coriacea resistenza statica a 56,85 dollari. Il trend di fondo rimane rialzista, grazie alla presenza del supporto dinamico che unisce i minimi del 15 dicembre 2016 e 10 gennaio, che nel medio termine andrà a convergere con il sostegno psicologico a 55 dollari. .


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

55,78

 55,94  55,46 51,39 -53,09

 

 

 

TOP NEWS

Apple è la società più grande al mondo;
Apple torna ad essere la società con la maggiore capitalizzazione al mondo. Con 700 miliardi* di dollari di capitalizzazione, il gruppo di Cupertino ha superato Alphabet. Il titolo ha aggiornato i nuovi massimi storici, lo scorso lunedì, a 133,29 dollari*. A sostenere l’andamento borsistico vi è la grande attesa per l’uscita della nuova versione dell’iPhone e l’attesa del rientro in patria della liquidità, circa 230 miliardi* di dollari attualmente parcheggiati all’estero.

Italia: il Pil 2016 cresce dell’1 per cento su base annua 
Secondo i dati diffusi dall’Istat, il Prodotto interno lordo (Pil) dell’Italia nell’intero 2016 è aumentato dell’1%*, al di sopra delle stime formulate dal governo Renzi in autunno.

Credit Suisse: perdita di 2,3 miliardi di franchi nel quarto trimestre
Con una perdita netta di 2,3 miliardi* di franchi svizzeri Credit Suisse chiude in rosso gli ultimi tre mesi del 2016. Sui conti degli ultimi tre mesi hanno pesato i maxi accantonamenti attuati per coprire l’accordo da 5,3 miliardi* di dollari raggiunto con le autorità statunitensi per chiudere le indagini sul caso dei mutui subprime 2008.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg

SOTTO LA LENTE: Rame

Performance da inizio 2016

Riflettori sul mercato del rame questa settimana, con il prezzo salito sui massimi da oltre due anni. La dinamica rialzista del prezzo del metallo rosso è legata ad un mercato segnato da diverse problematiche a livello globale sul lato dell’offerta. I numerosi scioperi nelle miniere cilene di Escondida e quelle indonesiane di Grasberg hanno alimentato l’accumulo di scorte sulla piazza di Shanghai, salite del 24%* nell’ultima settimana, il nuovo massimo da maggio 2016. Sempre in Cina, il maggior acquirente mondiale di rame, le importazioni sono rallentate del 22%* su base mensile e del 13%* su base annuale. L’insieme di questi elementi dovrebbe tenere sotto pressione l’offerta di rame per un prolungato periodo, almeno fino alla fine della prima metà dell’anno. Per il lungo periodo gli analisti però avvertono sul rischio di storni al ribasso del prezzo dell’oncia di rame. Eventuali interruzioni degli scioperi o accordi fra produttori e sindacati potrebbero far tornare il sereno sull’offerta di rame. Sono posizionati in tal senso gli analisti censiti da Bloomberg, che vedono il prezzo del metallo industriale a in calo fino al 2018: 5.392 dollari* medi per il 2017 e 5.750 dollari* per il 2018. Solamente nel 2019 è atteso un ritorno a 6.000 dollari*. Dal punto di vista tecnico il rame ha generato un segnale di acquisto con la violazione della barriera psicologica a 6.000 dollari*, corroborando le indicazioni giunte lo scorso novembre con la rottura della resistenza dinamica di lungo periodo che unisce i top del 16 settembre 2015 e 13 luglio 2016.

*Fonte dati:

Bloomberg

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

6021

5986,8  5760,61 57,98 -28,53

 

 

 

 

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15/12/2019 11.47.47

 

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