Se l'Europa supera gli Usa: nuove prospettive per il 2017

giovedì 23 febbraio 2017

Con marzo ormai alle porte l’Eurozona si appresta ad iniziare la primavera in un clima economico in netto miglioramento. I dati sulla manifattura di febbraio sono stati i migliori da 6 anni.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Nel report mensile dell’agenzia Markit è stato evidenziato come, tra i singoli paesi, sia in Francia che in Germania si sono registrati i maggiori tassi di crescita, indicando rispettivamente PMI compositi a 56,2* e 56,1*. Entrambe le nazioni hanno registrato il più netto aumento di nuovi ordini da maggio 2011, incrementando l’occupazione in ciascuno dei due paesi. Secondo gli analisti di Markit “nel mese di febbraio l’economia dell’eurozona ha cambiato marcia. La crescita del dato PMI flash è stata la maggiore da aprile 2011, ciò significa che, se questa tendenza si protrarrà sino a marzo, nel primo trimestre potrebbe verificarsi una crescita del PIL dello 0,6%*”. Era dal 2008 che l’Eurozona non faceva meglio di quella Usa. Per S&P Global Ratings “anche se è troppo presto per trarre conclusioni forti circa il probabile ritmo della crescita nel primo trimestre, le indagini sulle imprese dipingono un quadro positivo per le prospettive a breve termine”. Se da un lato l’economia mostra segnali distensivi, sullo sfondo permangono i timori legati al tema politico. Con le scadenze elettorali nei vari Paesi sempre più prossime S&P ricorda che “gli ultimi sei mesi hanno visto i rendimenti dei titoli sovrani dell’area euro aumentare in parallelo con l’emergere di aspettative di inflazione più elevata a livello globale e le percezioni di un più elevato rischio politico”.

*Fonte dati:

Bloomberg

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 23/02
In uscita il dato finale sul Pil del quarto trimestre della Germania; attesa una conferma della lettura preliminare. Negli Usa attese le indicazioni dell’indice sull’attività economica di gennaio stilato dalla Fed di Chicago, atteso in ripiegamento a -0,03 punti*.
Venerdì 24/02
Riflettori sull’Italia, dove saranno pubblicati gli indici di fiducia economica sulla manifattura e sul consumo. Negli Usa il valore finale dell’Indice stilato dall’Università del Michigan; attesa revisione a 96 punti*.
Martedì 28/02 Catalizzatore d’interesse della giornata è la serie di dati preliminari sull’inflazione di febbraio in Eurozona. Nel pomeriggio la seconda lettura del Pil del quarto trimestre degli Usa e il dato preliminare sulle scorte all’ingrosso di gennaio.
Mercoledì 01/03  Saranno pubblicati i dati Pmi finali sulla manifattura dell’Eurozona, di Germania e Francia. Da monitorare per valutare se la crescita record della lettura preliminare verrà confermata o rivista.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 

Il FTSE Mib è tornato a testare la soglia psicologica dei 19mila punti dopo il veloce allungo tecnico in direzione della resistenza a 19.180 punti. L’impostazione di fondo rimane ribassista, guidata dalla violazione della trendline che unisce i minimi del 12 e 27 gennaio. Rimane ora da verificare la tenuta di un primo supporto a 18.523 punti, sotto il quale il basket avrebbe la strada aperta verso i 18mila punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

18.884,90

 19.034,48  19.179,18 50,65
14,06

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

Quadro tecnico del Dax in miglioramento dopo la violazione della resistenza a 11.690 punti, favorita dal rimbalzo partito a 11.450 punti. La creazione di una nuova base a 11.800 punti potrebbe ora generare nuove fasi rialziste con obiettivi di medio termine a 12mila punti. Fondamentale nel lungo periodo la tenuta degli 11.410 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11.998,59

 11.820,66  11.591,78 68,56 75,32

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

Il Brent ha generato un segnale di acquisto con la violazione della trendline ottenuta con i top decrescenti del 2, 3 e 10 febbraio che ha limitato i rialzi di febbraio. Prossimi target su nuovi allunghi a 57 e 57,7 $. Il supporto di area 55 $ dovrebbe assicurare contro ribassi marcati dei prezzi, anche grazie al transito del supporto dinamico che unisce i minimi del 10 e 18 gennaio.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

55,71

 56,00  55,61 50,08 -54,67

 

 

 

TOP NEWS

Kraft Heinz rinuncia a maxi acquisizione di Unilever 
Ad inizio settimana Kraft Heinz ha ritirato la maxiofferta da 143 miliardi di dollari* fatta su Unilever. Il ripensamento è avvenuto dopo due giorni che la possibile fusione era diventata di pubblico dominio e la Unilever aveva rigettato al mittente l’offerta ritenendola inadeguata.

Terna: più investimenti e dividendi entro il 2021 
Terna guarda al 2021 con ottimismo. Il nuovo piano strategico presentato lunedì dal gruppo guidato da Matteo del Fante è incentrato su una politica di forti investimenti e di crescita dei dividendi. Nel dettaglio, Terna ha progettato investimenti per 4 miliardi di euro* per i prossimi 5 anni ed una crescita dei dividendi del 3%* al 2021.

Banca Mediolanum: utile netto in calo nel 2016 
Il 2016 di Banca Mediolanum è terminato con un utile netto consolidato di 393,5 milioni di euro*, in calo del 10%* rispetto al 2015, a fronte di un aumento del 10%* delle masse gestite. Il Consiglio ha deliberato un dividendo di 0,24 euro per azione*, da sottoporre ad approvazione assembleare.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg o fonti societarie

SOTTO LA LENTE: STOXX EUROPE 600

Performance da inizio 2016

In questi primi due mesi del 2017 l’economia manifatturiera europea ha messo in luce importanti segni di ripresa. Con le incoraggianti rilevazioni Pmi il settore manifatturiero ed industriale sembra aver ritrovato il giusto slancio, quello che potrebbe permettere una ripresa duratura del Pil dell’intera Eurozona. Immediate le ripercussioni sulle principali Borse del Vecchio Continente, dove gli indici dei listini azionari hanno incrementato, in alcuni casi consolidato, i rialzi già maturati a fine 2016. Lo Stoxx Europe 600 ha notevolmente migliorato il proprio quadro tecnico, aggiornando i massimi da dicembre 2015 a 373,76 punti*. Il movimento dell’indice ha corroborato i segnali di acquisto generati a gennaio con la violazione della barriera statica a 351 punti* e di quella psicologica a 360 punti*. A livello settoriale il trend è stato favorito dalla presenza di numerose società del settore energetico, in forte ascesa in questa prima parte di anno grazie alla stabilizzazione dei prezzi di petrolio ed energia. Sul fronte delle criticità permangono i timori legati alle questioni bancarie. Nel Vecchio Continente quello della redditività degli istituti continua a rappresentare un problema. I principali istituti europei, al contrario di quelli Usa, hanno chiuso il 2016 con una forte contrazione degli utili, in ultimo Hsbc che martedì ha riportato utili netti in calo del 68%* su base annuale. Con le elezioni alle porte nei principali Paesi, Francia e Germania su tutti, e la crescita che arranca ancora nei Paesi periferici lo scenario economico potrebbe subire inaspettati arresti.

*Fonte dati:

Bloomberg

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

373,38

371,25  363,83 68,12 41,12

 

 

 

 

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09/12/2019 03.03.35

 

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