Bilancio primo trimestre positivo ma le incognite sono ancora molte

giovedì 30 marzo 2017

Alle porte un altro mese caldo per i mercati finanziari. Aprile comincia all’insegna dell’incognita rappresentata da Donald Trump. Il presidente della prima economia del mondo in poco più di due settimane è passato da motore a zavorra del rally di Wall Street e delle principali Borse mondiali. Il Tycoon ha perso l’appoggio fondamentale di tutto lo schieramento repubblicano all’interno del Congresso di Washington e la mancata approvazione della sua riforma sanitaria getta una diversa luce sulle future misure fiscali e di spesa pubblica che l’inquilino della Casa Bianca vorrà presentare al parlamento.

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Nonostante la battuta d’arresto dell’ultima settimana, il bilancio del primo trimestre dei listini mondiali non è assolutamente da bocciare. Solo un anno fa le quotazioni delle piazze azionarie globali si trovavano in prossimità dei minimi annuali e tentavano sommessamente di risalire la china. Oggi il bilancio è decisamente migliore. Da inizio anno gran parte degli indici sono in attivo, anche quelle Borse nel 2016 avevano subito maggiori pressioni al ribasso, come Piazza Affari stessa. L’insieme di questi elementi lascia trapelare un cauto ottimismo fra gli operatori sebbene gli investitori non dimenticano le ricadute che potrebbero derivare da un prolungato impasse politico di Donald Trump Oltreoceano. Sullo sfondo cresce l’attesa per la prima tornata elettorale in Francia, attesa il 23 aprile ma che già tiene vivo l’interesse di operatori ed investitori.

*Fonte dati:

Bloomberg

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
 Giovedì 30/3 e venerdì 31/3 Due giorni fondamentali sul fronte macro. In Eurozona attenzione al dato sull’inflazione di marzo in Germania e Francia (giovedì 30) e nell’Eurozona (venerdì 31). Questi dati potrebbero aumentare la pressione sulla Banca centrale europea, dopo il recente aumento verso il target del 2%*. Negli Stati Uniti invece focus sulla terza lettura del Pil del quarto trimestre per cui è previsto un lieve miglioramento al +2%*. Dal precedente +1,9%*. Completano il quadro le stime finali prodotte dall’Università del Michigan sulle aspettative economiche della prima economia del mondo. Uno sguardo anche alla Gran Bretagna dove in mattinata sarà diffuso il dato finale sul Pil del quarto trimestre. Gli analisti propendono per una conferma di quanto visto nelle rilevazioni precedenti.
Lunedì 03/4
La nuova settimana parte subito forte riservando la serie di dati finali PMI sulla manifattura per Italia, Francia, Germania e Regno Unito. Saranno inoltre diffuse le rilevazioni sul mercato del lavoro italiano, tedesco e dell’intera Eurozona. Per l’area della moneta unica importante monitorare anche l’andamento dei prezzi alla produzione (PPI) nel mese di febbraio.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 

Dopo il veloce test di cambio di stato della ex resistenza a 19.800 punti, il FTSE Mib è tornato ad assestarsi sopra i 20mila punti. Conferme del trend rialzista si avrebbero sopra i 20.175-20.200 punti, con obiettivi collocati a 20.250 e 20.422 punti. Peggioramento del quadro tecnico solo sotto i minimi 19.930 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

20.276,80

   20.152,71

19.340,69

69,01

27,46

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

Il Dax è ancora incanalato nel rettangolo delimitato superiormente dalla coriacea resistenza a 12.075- 12.080 punti. Solo uno spunto sopra tale livello potrebbe generare quell’ottimismo che permetterebbe all’indice di smarcarsi definitivamente dalla fase laterale in atto da inizio mese, con obiettivi collocati a 12.150 e 12.390 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.203,00

 12.030,71

11.837.70

62,35

77,49

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

Il prezzo del Brent si è assestato a ridosso del supporto a 50,5 $ dopo la veloce correzione di inizio mese che ha generato un forte segnale ribassista. La candela dell’8 marzo continua a dominare il quadro tecnico del barile e solo il ritorno dei prezzi sopra i 52,2 $ potrebbe generare un vero segnale di inversione rialzista. Altre incursioni sotto i 50 $ potrebbero invece alterare il quadro grafico in direzione ribassista.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

52,25

 51,13

54,41

46,28

-57,32

 

 

 

TOP NEWS

Italia: fatturato e ordini industriali tornano a scendere 
Dopo tre mesi di crescita congiunturale, a gennaio, secondo i numeri diffusi dall’Istituto nazionale di statistica, il fatturato dell’industria italiana ha segnato un rosso del 3,5%* rispetto al mese precedente mentre gli ordinativi sono scesi del 2,9%*.

Intesa Sanpaolo: al lavoro su piano gestione sofferenze 
Si è svolto martedì il Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo, con al centro la stesura del piano per la gestione delle sofferenze che successivamente sarà spedito a Francoforte per l’approvazione della Banca Centrale Europea. Secondo gli analisti le nuove strategie del colosso bancario guidato da Carlo Messina dovrebbero portare il rapporto fra sofferenze e totale impieghi (NPE ratio) dal 14,7%* al 10,5%* entro fine 2019.

Brexit: anche le piccole società pronte a lasciare Londra 
Primi effetti della Brexit, che questa settimana prende ufficialmente il via. Secondo una fonte radiofonica francese circa 30 piccole società del mondo della finanza con base a Londra avrebbero deciso di lasciare la Gran Bretagna per andare a Parigi.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg o fonti societarie

SOTTO LA LENTE: Caffè

Performance da inizio 2016

In attesa di conoscere gli sviluppi dello scenario internazionale e le ricadute sui mercati, gli investitori si stanno concentrando sul mercato delle materie prime. Fra queste una fra le più scambiate dagli operatori è il caffè. Secondo molti esperti il prezzo di questa risorsa è giunto a ridosso di un’area tecnica critica ed anche per questo sarà molto importante monitorare gli aspetti fondamentali che ne muovono la domanda e l’offerta. Secondo i dati forniti dalle principali case di negoziazione in questo settore, la produzione di caffè si confermerà su livelli soddisfacenti nel corso del 2017. Nonostante le colture del Brasile, il principale esportatore mondiale, dovrebbero entrare in un ciclo negativo nel biennio 2017-2018 alcuni operatori suggeriscono che l’offerta non subirà un declino particolarmente marcato anche perché vi sono altri Paesi come il Vietnam pronti ad incrementare la propria offerta. Nel dettaglio, in termini percentuali le variazioni dovrebbero attestarsi nell’ordine del 13%* nella produzione di Arabica cui però farà da contraltare un incremento del 4%* nell’output di Robusta. A termine del biennio 2017-2018 gli esperti hanno previsto una produzione a quota 49,2 milioni* di bags di cui 36,7 milioni* di varietà Arabica e 12,5* di varietà Robusta. In questo quadro non bisogna però dimenticare il sostegno che le quotazioni potrebbero ricevere dalla forza del Real brasiliano nei confronti del dollaro Usa, con la divisa carioca che al momento sta proseguendo il suo apprezzamento nei confronti del biglietto verde, e l’andamento climatico che alcuni esperti indicano come possibile catalizzatore di fasi di recupero in seguito a possibili manifestazioni climatiche avverse.

*Fonte dati:

Bloomberg

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

139,80

139,19

 144,55

45,45

-20,77

 

 

 

 

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10/12/2019 02.44.53

 

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