La calma prima della tempesta: marzo si conclude con migliori prospettive

giovedì 23 marzo 2017

I mercati si sono lasciati alle spalle un’intensa settimana, scandita dagli appuntamenti con le principali banche centrali mondiali e dal primo vero appuntamento elettorale del Vecchio Continente. L’affermazione della formazione del VVD guidata dal premier uscente Mark Rutte in Olanda ha generato un modesto miglioramento del quadro dei mercati finanziari. Il “termometro” del populismo, come veniva considerata la tornata elettorale nei Paesi Bassi, ha infatti segnalato che la minaccia euroscettica è ancora lungi dal palesarsi in maniera diffusa.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Mentre le economie avanzate sono alle prese con il fenomeno della reflazione, con la normalizzazione delle politiche monetarie e con un quadro politico ancora tutto da definire, i mercati emergenti hanno fatto registrare un significativo miglioramento, che non si vedeva da parecchi mesi. Secondo l’opinione di molti analisti le prospettive di stimolo fiscale negli Usa, unitamente al concretizzarsi del rialzo dei rendimenti sui titoli di Stato a stelle e strisce potrebbe favorire l’afflusso di capitale sul segmento emergente. Dinamica che potrebbe poi accelerare grazie ad un nuovo recupero delle quotazioni petrolifere. La recente correzione dei prezzi del barile ha infatti alimentato nuovi timori fra i Paesi produttori, e gli analisti vedono le probabilità di un nuovo accordo fra i membri Opec sempre più concreto. Il consenso raccolto da Bloomberg individua il concretizzarsi di una mossa in tale direzione già entro la fine del mese di giugno.

*Fonte dati:

Bloomberg

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
 Giovedì 23/03 Attesa per la pubblicazione del Bollettino economico mensile stilato dalla Bce. Uno sguardo ai dati inglesi sulle vendite al dettaglio al netto dei beni energetici di febbraio, attesi in crescita del 3,2%* su base annua.
Venerdì 24/03
E’ la giornata più importante della settimana dal punto di vista macro. Sono infatti attesi i dati preliminari PMI sulla manifattura per il mese di marzo relativamente a Francia, Germania, Eurozona e Usa. Oltreoceano sarà inoltre diffuso il dato
preliminare di febbraio sugli ordini di beni durevoli.
Lunedì 27/03 In Germania è attesa la pubblicazione del dato IFO sulle aspettative dei direttori commerciali nel mese di marzo. In concomitanza anche in Italia saranno rilevati gli indici di fiducia manifatturiera e sui consumi.
Martedì 28/03  Torna il focus sugli Usa, con il dato preliminare di febbraio relativo alle scorte all’ingrosso e gli indici PMI servizi e composto stilati da Markit.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 

Il FTSE Mib è tornato a ridosso dei 20mila punti dopo la veloce correzione che ha portato l’indice al test di cambio di stato della ex resistenza a 19.800 punti. Il rimbalzo potrebbe essere favorevole ad un assestamento in area 19.990-20.000 punti e potrebbe creare le premesse per l’implementazione di nuove strategie rialziste. Da monitorare eventuali ritorni sotto i 19.690 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

19.953,44

 19.969,09  19.259,44 62,22
21,29

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

Breve fase di accumulazione per il Dax, nella fascia compresa fra i 12.150 e gli 11.915 punti. L’impostazione di fondo permane rialzista, anche se nel breve potrebbero verificarsi correzioni al ribasso per andare a chiudere il gap lasciato aperto l’1 marzo scorso in area 11.800 punti. Da quest’area potrebbe essere possibile ricostituire nuove posizioni long con target a 12.220 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11.904,12

 12.040,67  11.792,45 53,36 70,52

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

Il Brent è ripartito dopo aver portato a termine la correzione sino in area 50,5 $ al barile. Questo movimento ha permesso di chiudere il gap rialzista lasciato in eredità l’1 dicembre scorso. Prima di tornare a testare i 55 $ il prezzo del barile dovrà affrontare un primo ostacolo a 52,8 $. Per il mantenimento dell’impostazione corrente rimane fondamentale la tenuta del livello 50 $.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

50,35

 51,29  54,82 29,56 -59,10

 

 

 

TOP NEWS

Unieuro: tutto pronto per lo sbarco a Piazza Affari 
Unieuro si prepara a quotarsi a Piazza Affari, sul segmento Star. Il prossimo 30 marzo terminerà il collocamento, partito lunedì scorso, ed entro metà aprile dovrebbe avvenire lo sbarco in Borsa tramite un’offerta pubblica iniziale da 8,5 milioni di azioni*. La forchetta di prezzo è stata fissata tra i 13 e i 16,50 euro* per azione, con una valorizzazione compresa tra i 260 e i 330 milioni*.

Azimut: emesso titolo obbligazionario da 350 milioni* 
Azimut emetterà un prestito obbligazionario non convertibile a tasso fisso. L’emissione avrà una durata fino a 5 anni e un ammontare atteso fino a 350 milioni*. La società ha precisato che i proventi potranno essere utilizzati per la propria attività e per finanziare potenziali operazioni straordinarie.

Francia: primo dibattito in tv fra i 5 candidati all’Eliseo 
Lunedì scorso è andato in onda in Francia il primo dibattito televisivo fra i 5 candidati alla corsa per l’Eliseo. Lo spread Oat-Bund con scadenza dieci anni si è ridotto all’indomani dell’evento, sulla scia della diminuzione dei consensi alla candidata Marine Le Pen.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg o fonti societarie

SOTTO LA LENTE: LEONARDO

Performance da inizio 2016

Fra i titoli più chiacchierati di quest’ultima settimana di Piazza Affari vi è senza dubbio Leonardo. Il gruppo industriale tricolore ha coronato un 2016 sopra le righe tornando alla distribuzione di liquidità agli azionisti, dopo ben sei anni di digiuno. Con un utile netto pari a 507 milioni* di euro e nuovi ordini che nel 2016 sono cresciuti del 61%* a 19,951 miliardi* di euro, i vertici di Leonardo hanno rilanciato sulle linee guida contenute nel nuovo piano industriale per gli anni 2017–2021. Nell’anno in corso il gruppo prevede un’ulteriore crescita della redditività, con un Ebita compreso tra 1.250-1.300 milioni* di euro e ricavi pari a 12 miliardi*. L’insieme di questi elementi tuttavia, non ha consentito di scacciare completamente le nubi che aleggiano sul futuro del gruppo. Il mercato non ha reagito molto bene all’ufficializzazione da parte del Ministero dell’Economia della nomina di Alessandro Profumo (ex Ad di UniCredit e Mps) alla carica di Amministratore delegato, ad oggi occupata da Mauro Moretti. Secondo i principali analisti che seguono il titolo, il nuovo management potrebbe creare discontinuità nel processo di crescita avviato dall’attuale dirigenza. Infatti il passaggio di consegne manageriali arriva in un momento storico cruciale per il gruppo, caratterizzato da aspettative crescenti sul business plan al 2021 e dalle numerose operazioni straordinarie in attesa di realizzarsi nel corso del prossimo quadriennio. La cessione della quota detenuta nell’americana DRS, l’aumento della partecipazione in ATR e la dismissione della quota in MBDA: queste sono solo alcune delle sfide che attendono i nuovi vertici di Leonardo del nuovo corso per i prossimi 4 anni.

*Fonte dati:

Bloomberg

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

13,10

13,49  12,68 48,46 271,32

 

 

 

 

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