Europa, il comparto bancario è pronto a cavalcare l'onda della ripresa economica?

giovedì 27 aprile 2017

In Europa il momentum sembra tornato favorevole. I mercati hanno risposto con favore all’affermazione al primo posto in Francia del partito pro Europa guidato da Emmanuel Macron e ad inizio settimana hanno messo a segno una rapida risalita che sembra aver cancellato i timori della vigilia.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Venerdì l’uscita dei dati PMI sulla manifattura ha messo in luce un’ulteriore miglioramento del quadro congiunturale nel Vecchio Continente che potrebbe generare ulteriore ottimismo riguardo alla fase che l’economia europea sta attraversando. Ottimismo espresso in una nota da Chris Williamson, capo economista di IHS Markit, che ha rimarcato che “una espansione economica di questa portata, se dovesse continuare, farà inevitabilmente revisionare al rialzo le previsioni degli economisti per il 2017”. In questo quadro i fari rimangono accesi sull’Eurotower, la sede della Bce, all’interno della quale si discute circa l’adeguatezza di nuove strategie monetarie e al riguardo è prevista una riunione nella giornata di giovedì 27. Un rialzo del costo del denaro in un momento economico che sembra tornato favorevole farebbe bene all’economia? Se lo domandano in questi giorni gli operatori dei mercati che non dimenticano poi che oltre al ballottaggio del 7 maggio in Francia sono attese anche le elezioni legislative (11 e 18 giugno) fondamentali per assicurare al Presidente la governabilità con una netta maggioranza parlamentare.

 

*Fonte dati:

Bloomberg

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 27/04
Focus principale sulla riunione Bce, dalla quale non sono
attese variazioni alle attuali condizioni di politica monetaria
ma saranno valutate le considerazioni per il futuro delle strategie da perseguire. In tarda mattinata è atteso il dato preliminare di aprile sull’inflazione tedesca, con l’indcie dei prezzi al consumo atteso in contrazione dello 0,1% su base mensile*. Nel pomeriggio si va negli Usa dove è atteso il preliminare di marzo su Ordini industriali e Scorte all’ingrosso.
 Venerdì 28/04 Il catalizzatore della seduta è la serie di dati anticipati sul
Pil del primo trimestre di Francia e Gran Bretagna (in mattinata) e Usa (nel pomeriggio). Sempre negli Usa sarà diffuso il valore finale dell’indice di fiducia economica stilato dall’Università del Michigan, per cui è attesa una conferma della stima preliminare a
98 punti*.
Lunedì 01/05
Agenda scarna di indicazioni di rilievo in Europa causa
festività. Negli Usa uscirà il dato finale di aprile su Pmi e Ism manifatturiero.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 

FTSE Mib in netto miglioramento ad inizio settimana, grazie al veloce spunto rialzista che ha permesso di violare le resistenze statiche a 20.400 e 20.500 punti. La ripartenza dell’indice italiano, dopo una breve pausa di assestamento in area 20.495 punti, potrebbe ora portare le quotazioni a 21mila punti. In questa direzione l’indice italiano potrebbe incontrare un primo ostacolo a 20.800 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

20.836,51

   20.181,14

19.728,38

66,05

43,48

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 

Performance a 5 anni

 

Veloce spunto tecnico del Dax ad inizio settimana, con le quotazioni che hanno aggiornato i record storici dopo la rottura della resistenza a 20.156 punti. Questo livello dovrebbe ora fare da supporto tecnico e fornire la base per ulteriori allunghi che avrebbero target psicologico a 12.500 punti. Pericoloso dal punto di vista tecnico un ritorno a 12mila punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.472,80

 12.202,87

12.039.68

69,37

85,14

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

 

Performance a 5 anni

Per il Brent la tenuta dell’area tecnica a 51,6 $ ha evitato per ora un eccessivo deterioramento del quadro tecnico. Solo la violazione, confermata in chiusura, di questo livello potrebbe generare un segnale di debolezza in grado di far scivolare i prezzi verso i 50 $. Un veloce rimbalzo invece incontrerebbe un primo ostacolo a 53 e un secondo a 53,6 dollari.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

52,01

 52,14

53,76

39,55

-56,58

 

 

 

TOP NEWS

Credit Suisse: torna in utile nel 1Q e vara ricapitalizzazione 
Nel primo trimestre 2017 Credit Suisse è tornata all’utile con un risultato netto pari a 596 milioni* di franchi svizzeri. Il Cda ha poi deliberato la proposta di un aumento di capitale da 4 miliardi* di franchi svizzeri. La decisione è volta a rafforzare la posizione patrimoniale del gruppo che lo scorso anno ha fatto i conti con la maxi-multa legata ai problemi legali negli Stati Uniti.

 

Crédit Agricole : allarga le mire espansionistiche in Italia 
Crédit Agricole Cariparma, la controllata italiana del gruppo Crédit Agricole, ha avviato fra lunedì e martedì le discussioni preliminari con Banca d’Italia e Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi in vista di una possibile acquisizione di Cassa di Risparmio di Cesena (Caricesena), Cassa di Risparmio di Rimini (Carim) e Cassa di Risparmio di San Miniato (Carismi).

 

LSE: l’utile del primo trimestre cresce del 19% 
Inizio d’anno in crescita per il London Stock Exchange (Lse). La società ha chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 19%* a 458,7 milioni* di sterline, oltre i 448,5 milioni* attesi dagli analisti.

 

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg o fonti societarie

 

SOTTO LA LENTE: EURO STOXX BANKS

 

Performance da inizio 2016

Fra i principali beneficiari del rally post elettorale francese vi sono senza dubbio le banche. All’indomani del voto in Francia il risveglio dei mercati è stato caratterizzato da un rialzo generalizzato delle azioni dei principali istituti, aiutato anche dal vantaggio che i sondaggi attribuiscono al candidato pro Ue Emmanuel Macron per il ballottaggio del prossimo 7 maggio. Questi elementi allontanano per il momento lo spettro di una frammentazione dell’eurozona. Il miglioramento della congiuntura potrebbe poi aiutare gli istituti già impegnati a migliorare la struttura patrimoniale. Questa impostazione è stata confermata e messa nero su bianco dalla Bce stessa. Nell’indagine ‘Banking lending survey’ viene riscontrato l’impegno delle banche europee a ridurre l’ammontare di crediti deteriorati, diminuiti a 931 miliardi* di euro a fine 2016 contro i 972 miliardi* dei tre mesi precedenti. Questa tendenza ha interessato principalmente l’Italia, il cui sistema ha messo in luce una dinamica virtuosa già a partire dal quarto trimestre del 2016. Il quadro tracciato dalla Bce non è però omogeneo. Al suo interno emerge che le altre banche italiane non hanno fatto progressi rilevanti lasciando a UniCredit il ruolo di maggior contributore al calo. L’istituto di Piazza Gae Aulenti è stato peraltro interessato ad inizio anno da una profonda ristrutturazione culminata a marzo con la raccolta di 13 miliardi* freschi attraverso la ricapitalizzazione. In questo quadro le luci che si accendono sul comparto non scacciano del tutto le molte ombre che ancora permangono su un settore che da inizio anno ha visto anche altri due colossi del continente dover ricorrere al mercato per potenziare il proprio capitale, si tratta di Deutsche Bank e più recentemente Credit Suisse.

*Fonte dati:

Bloomberg

 

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

134,72

128,22

 122,13

71,85

47,31

 

 

 

 

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