Trimestrali Usa sotto la lente degli investitori. In Europa via al secondo test elettorale

giovedì 20 aprile 2017

Settimana dei mercati inevitabilmente segnata dal conto alla rovescia per le elezioni che si terranno domenica 23 aprile in Francia. Unitamente all’incertezza dei sondaggi che ruota ancora attorno ai principali candidati all’Eliseo, vi è un quadro geopolitico in netto deterioramento a livello globale.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Da un lato il referendum turco dello scorso fine settimana, dall’altro le tensioni crescenti fra Usa e Corea del Nord, con il timore che da un momento all’altro possano sfociare in un conflitto nucleare. La reazione dei mercati azionari è stata alquanto scomposta, con i principali indici che sono tornati sui livelli di inizio marzo, annullando gran parte dei guadagni. Secondo gli analisti le festività pasquali hanno avuto un impatto sulla liquidità dei mercati, fattore cui si somma lo spostamento d’interesse verso il mercato americano. Oltreoceano infatti la stagione delle trimestrali è entrata progressivamente nel vivo e gli investitori stanno analizzando con scrupolo ogni singola riga di conto economico per capire lo stato di salute delle società a stelle e strisce. La recente espansione delle valutazioni potrebbe suggerire cautela per il futuro e dunque una ulteriore crescita degli utili potrebbe essere interpretata come positiva dal mercato per sostenere gli attuali prezzi di Borsa. Al contempo gli investitori rimangono in attesa delle riforme promesse da Trump sul fronte fiscale, con quest’ultimo che sembra aver spostato il proprio focus sul fronte internazionale viste le difficoltà incontrate lo scorso mese a livello parlamentare.

*Fonte dati:

Bloomberg

AGENDA MACRO


Data
Appuntamenti in calendario
 Giovedì 20/04 Focus direttamente al pomeriggio quando sarà diffuso
l’indice di fiducia stilato dalla Fed di Philadelphia
per il mese di aprile (atteso a 25,8 punti*), e l’Indice
del Michigan fornirà la stima preliminare dell’indice
Principale di marzo, previsto allo 0,2 per cento*.
 
Venerdì 21/04
Il catalizzatore della seduta è la serie di dati preliminari
Pmi su servizi e manifattura per Francia, Germania
ed Eurozona. Le aspettative per l’aggregato
della zona euro sono per un Pmi manifatturiero a 56
punti*, in leggera contrazione rispetto ai 56,2 punti*
di marzo.
Lunedì 24/04 Apre le danze la segnalazione Ifo sul clima commerciale
in Germania relativo ad aprile. A seguire nel
pomeriggio attesa la stima della Fed di Dallas e la
rilevazione Chicago National Activity Index.
Martedì 25/04 Si rimane Oltreoceano per conoscere l’ammontare
finale di nuove unità abitative vendute a marzo
(consensus a 588mila unità*) e l’indice di fiducia dei
consumatori in aprile.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 

Il ritorno dal ponte pasquale è stato segnato da un netto deterioramento del quadro tecnico del FTSE Mib, dato dallo scivolamento sotto la ex resistenza statica a 19.800 punti. Il veloce test di area 19.500 punti ha contribuito a rafforzare il segnale di debolezza generato con la candela del 3 aprile, con la quale è stato invertito il trend rialzista di medio periodo.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

19.518,46

 20.007,96  19.582,49 42,81
35,92

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

Il Dax dopo non esser riuscito a bissare i top storici risalenti al 2015 ha ritracciato con un veloce spunto verso i 12mila punti. Nonostante aprile abbia segnato un netto cambio di tendenza dell’indice la situazione tecnica non risulta ancora compromessa grazie alla presenza di un supporto dinamico al momento transitante in area 11.890 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.019,88

 12.165,72  11.970,66 50,52 82,57

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

Il veloce rialzo di aprile dei prezzi del Brent si è arrestato al confronto con i top relativi a 56,65 $, anche a causa della presenza della resistenza dinamica ottenuta con i massimi del 3 marzo e 23 febbraio 2017. Con la correzione in area 55 $ le quotazioni potrebbero trovare nuova linfa e provare un nuovo attacco alla resistenza citata, con possibilità di spingersi ancora in area 56,90 $.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

55,24

 55,72  54,18 60,00 -53,16

 

 

 

TOP NEWS

Goldman Sachs in controtendenza: conti sotto le stime 
Goldman Sachs delude sui conti. La banca d’affari statunitense nel primo trimestre ha registrato un utile per azione pari a 5,15 dollari* su ricavi per 8,03 miliardi*. Gli analisti avevano previsto un Eps a 5,31 dollari* su ricavi per 8,37 miliardi*.

Turchia: approvata riforma costituzionale di Erdogan 
Domenica il popolo turco ha dato il proprio consenso all’attuale presidente Recep Tayyip Erdogan a procedere con la riforma della Costituzione. Con il 51,4%* degli assensi Erdogan ha incassato il consenso e dunque potrà procedere alle modifiche costituzionali proposte. Fra le principali novità vi è quella dell’abolizione della figura del Primo ministro. Senza questa importante carica tutti i poteri di controllo sul Governo passeranno al Presidente che sarà dunque sia capo di Stato che di Governo.

FMI rivede stime su Pil 2017 per l’Italia 
Riviste le stime del Fmi per l’Italia. In rialzo per quanto riguarda il Pil, che si prevede crescere dello 0,8%* nel 2017 (+0,1%* rispetto alle stime di gennaio). Invariata la previsione per il 2018, a +0,8%*.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg o fonti societarie

SOTTO LA LENTE: FTSE 100

Performance 2016/2017

Theresa May ha giocato la carta elezioni anticipate. Una mossa a sorpresa annunciata martedì in tarda mattinata in una breve conferenza stampa convocata a sorpresa davanti al numero 10 di Downing Street. La mozione, approvata dal Parlamento a maggioranza dei due terzi potrebbe ora portare alle elezioni entro il prossimo 8 giugno. L’intento del primo ministro May è quello di rafforzare la propria posizione in vista dell’entrata nel vivo dei negoziati con l’Unione Europea. Le elezioni politiche in Gran Bretagna erano previste nel 2020 e la May probabilmente ha voluto forzare la mano anche alla luce dei sondaggi che mostrano il suo partito conservatore con oltre 20 punti* di vantaggio rispetto alla principale forza di opposizione e quindi la possibilità di consolidare il suo potere. La possibilità di controllare Westminster con numeri ancora più solidi fa gola al primo ministro che in tal modo potrebbe osteggiare con maggior forza le opposizioni che arrivano dalla Scozia e superare le divisioni al momento esistenti all’interno del Parlamento sul tema Brexit. In questo contesto non occorre dimenticare la Bank of England, guidata da Mark Carney che si trova ancora in una situazione quantomeno sfidante. In questo quadro rimangono da valutare attentamente anche le reazioni in Borsa. L’indice di riferimento della City, il FTSE 100, dopo i top storici toccati a marzo ha infatti già mostrato evidenti segnali di un’inversione di tendenza, che potrebbe ulteriormente accelerare se i sostegni di area 7.130-7.100 punti* non dovessero offrire quel valido supporto che permetterebbe alle quotazioni di reagire.

*Fonte dati:

Bloomberg

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

7.147,50

7.348,08  7.316,18 49,07 26,46

 

 

 

 

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10/12/2019 02.44.20

 

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