Mercati in attesa con focus su petrolio e politica internazionale

giovedì 25 maggio 2017

Tanti i temi sul tavolo in questa ultima settimana di maggio. Dal vertice Opec in calendario giovedì a Vienna, fino al G7 di Taormina, all’interno di un quadro di politica internazionale fra i più incandescenti di questi ultimi anni.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Da monitorare con attenzione soprattutto a come i grandi della terra affronteranno le questioni economiche, in particolar modo alla luce degli interventi attesissimi del presidente americano Donald Trump. Tutti questi elementi hanno alimentato l’incertezza all’interno dei mercati, come testimoniato dall’indice Vix (che monitora la volatilità implicità sulle opzioni scritte sull’S&P500), e in questo quadro gli investitori hanno dirottato i loro investimenti verso i porti sicuri rappresentati da oro e argento. La dinamica settimanale dei preziosi è stata inoltre favorita dall’indebolimento del dollaro americano, che ha perso parecchio terreno, soprattutto nei confronti dell’euro. Infatti il tasso di cambio fra le due divise è salito sui massimi dell’anno oltre quota 1,12 dollari*, esprimendo uno fra i maggiori rialzi all’interno delle asset class globali, superato solo dal rally di Brent e Wti. Nel frattempo gli indici europei hanno effettuato una lieve retromarcia, che dovrebbe aver consentito dei realizzi a chi era già investito ed ora potrebbe rappresentare una nuova occasione di acquisto per cavalcare eventuali rally. Anche perchè i fondamentali economici dell’Eurozona si sono confermati solidi anche a maggio, con un Pmi manifatturiero salito a 57 punti* e l’indice tedesco Ifo sui massimi storici a 114,6 punti*.

 

*Fonte dati:

Bloomberg

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 25/5
In agenda l’attesa riunione Opec a Vienna. Nel corso della mattina è prevista la prima lettura del Pil nel primo trimestre della Gran Bretagna. Nel corso della mattinata saranno diffusi i dati relativi agli ordini industriali in Italia nel mese di maggio.
Venerdì 26/5 La settimana si conclude con la pubblicazione del Pil trimestrale degli Stati Uniti. Importante sarà monitorare l’evoluzione delle singole voci che hanno determinato il dato aggregato. Per l’Italia è in agenda la diffusione dei dati sulla fiducia di consumatori ed imprese.
Martedì 30/5
Prevista l’uscita degli indicatori di fiducia commerciale e industriale per l’Eurozona. Negli Usa invece focus sui numeri relativi ai redditi e alle spese personali e alla fiducia dei consumatori.
Mercoledì 31/5
In Europa tutta l’attenzione sarà concentrata sul mercato del lavoro. Alle 11 verrà reso noto il tasso di disoccupazione dell’Eurozona.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 

FTSE Mib in piena fase di riaccumulazione a ridosso dei supporti a 21.330 punti. Dopo gli scossoni della scorsa settimana le quotazioni hanno bisogno di un segnale di forza che arriverebbe solo con la rottura, confermata in chiusura, dei 21.500 punti. Pericoloso un ritorno sotto 21.190 punti in quanto potrebbe innescare un rapido deterioramento dello scenario di medio termine.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21.369,73

   21.376,96

20.530,60

58,90

63,03

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 

Performance a 5 anni

 

Dopo la veloce correzione della scorsa ottava il Dax si è appoggiato sui supporti a 12.600 punti. Questo livello potrebbe ora funzionare da base riaccumulativa per movimenti rialzisti in direzione dei 12.800 punti. Da monitorare la tenuta di detto supporto, perchè sotto i minimi del mese a 12.443 punti l’indice potrebbe rapidamente scendere a 12.290 punti e chiudere il gap rialzista lasciato scoperto il 24 aprile.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.642,87

 12.627,79

12.321,81

59,40

100,18

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

 

Performance a 5 anni

L’inizio della settimana conferma l’impostazione positiva del Brent, con il prezzo tornato sopra i 54 $. Da un punto di vista grafico, ulteriori allunghi incontrerebbero un primo ostacolo a 55 $ e poi nel medio termine a 56,6$. Pericoloso un ritorno sotto i 53 $ perchè genererebbe un segnale psicoligico di inversione della tendenza di medio periodo.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

53,87

 53,60

52,33

61,39

-49,43

 

 

 

TOP NEWS

Italia: 26 e 27 maggio via al G7 a Taormina 
Il 26 e il 27 maggio Taormina ospita la riunione del G7 a cui prenderà parte anche il presidente americano Donald Trump. Oltre ai leader dei Paesi G7 (Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti), saranno presenti anche il presidente della Commissione Europea e quello del Consiglio dell’Unione Europea.

Grecia: nulla di fatto all’Eurogruppo, a rischio 7,3 miliardi* 
La riunione dell’Eurogruppo di lunedì 22 maggio si è conclusa con un fallimento: Atene non ha ricevuto ancora l’ok definitivo per assicurarsi la tranche di fondi necessaria per rimborsare i prestiti da 7,3 miliardi di euro* che scadono a luglio. Gli analisti ripongono ora la fiducia nell’incontro previsto per il 15 giugno prossimo.

Forex: euro e sterlina pagano dazio 
Euro e sterlina scosse dalla politica. La moneta unica europea è salita sopra quota 1,12* contro il dollaro americano dopo le parole di Angela Merkel che martedì ha definito l’euro “troppo debole”. Allo stesso tempo la sterlina ha rotto area 1,30* dollari, sulla scia delle tensioni crescenti relativamente alle trattative per la Brexit.

 

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg

 

SOTTO LA LENTE: PETROLIO WTI

 

Performance da inizio 2016

Inizia una settimana cruciale per il destino del prezzo del petrolio. Giovedì 25 maggio si incontrano a Vienna i maggiori produttori di greggio dell’area medio-orientale per stabilire se e fino a quando estendere gli accordi che regolano il taglio dell’output produttivo, già validi fino al 30 giugno prossimo. Secondo un accordo di massima che sarebbe già stato preso fra Arabia Saudita (il produttore numero uno al mondo) e la Russia gli accordi dovrebbero essere estesi per almeno altri 9 mesi (fino a marzo 2018). Se da un lato gli operatori stanno ormai scontando un prolungamento dell’accordo sul taglio alla produzione, di contro si confermano i timori legati al costante aumento della produzione Shale Oil (scisto) negli Stati Uniti, con le trivellazioni in aumento da 17 settimane consecutive* giunte praticamente ai massimi dall’agosto 2015 che fanno prospettare quindi una produzione in ulteriore aumento negli Stati Uniti. In questo quadro il “braccio di ferro” fra Opec e Stati Uniti potrebbe portare ad una dose ancor maggiore di volatilità sul prezzo del barile, caratteristica predominante del mercato negli ultimi mesi. La capacità di ripresa del settore dello shale oil statunitense, in grado di ristrutturarsi a livello aziendale e di incrementare la produzione disponibile, potrebbe dunque mettere i bastoni fra le ruote alla politica dei prezzi dell’Opec. Secondo gli esperti tuttavia il raggiungimento di un’intesa a Vienna potrebbe determinare nel breve periodo un rialzo della fascia di negoziazione del petrolio, da meno di 50 $* a 50-55 $*. D’altro canto, l’aumento del prezzo del petrolio incoraggia semplicemente una politica espansionistica da parte dei produttori statunitensi di scisto, limitando così la possibilità di eventuali e ulteriori rialzi.

*Fonte dati:

Bloomberg, EIA

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

51,20

50,62

 49,49

62,33

-43,53

 

 

 

 

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15/11/2019 06.20.29

 

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