Piazza Affari, fra solidi fondamentali ed un'economia che stenta a decollare

giovedì 18 maggio 2017

A maggio si conferma la tendenza rialzista dei principali mercati azionari del Vecchio Continente, con Piazza Affari che fa ancora da guida grazie ad un rialzo che ha superato i 13 punti percentuali*.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Il mercato italiano ha saputo capitalizzare al massimo gli spunti operativi forniti dal miglioramento del contesto politico ed economico ad oggi in atto e dal progresso operativo messo a segno dai principali gruppi industriali e finanziari a livello di conto economico nei primi tre mesi dell’anno. I segnali generati in questa prima parte di anno non sono isolati, infatti il principale indice di Borsa Italiana viene negoziato a multipli interessanti anche sul 2018; il multiplo P/E medio delle azioni che compongono l’indice è infatti pari a 12,97x* e dunque tratta a forte sconto rispetto ai P/E sul 2018 stimati per il Dax (13,23x*), Eurostoxx 50 (14,11x*) e Cac di Parigi (14,42x*). In questo quadro però rimangono alcune ombre che la stessa Commissione Europea non ha dimenticato di menzionare nell’aggiornamento di primavera delle stime economiche per il 2017, pubblicato la scorsa settimana. L’Italia rimarrà l’unico Paese europeo a crescere meno dell’1%* nel 2017, mentre la crescita dell’economia risulterà inferiore alla media Ue sia nel 2017 che nel 2018. In questo quadro, gli altri Paesi possono invece dirsi soddisfatti per i progressi fatti, e per una ripresa economica che si è “confermata solida”, ha scritto S&P Global Ratings alla luce della riduzione dei rischi al ribasso dell’economia continentale.

 

*Fonte dati:

Bloomberg

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 18/5
Nella giornata odierna sarà importante monitorare il dato sulle vendite al dettaglio britanniche, stimate in aumento dell’1%*. Nel pomeriggio focus negli Usa con il rilascio dell’indice di fiducia commerciale elaborato dalla Fed di Philadelphia; a seguire l’Indice principale di aprile, visto stabile allo 0,4%*.
Venerdì 19/5 Nel corso della mattinata focus in Eurozona, con il saldo delle partite correnti dell’area e il dato anticipato relativo a maggio della fiducia dei consumatori europei, atteso dagli analisti in flessione del 3%*.
Martedì 23/5
Il dato finale sul Pil tedesco del primo trimestre catalizzerà l’attenzione degli operatori nella primissima mattinata, mentre alle ore 10 sarà pubblicata la rilevazione IFO sul clima commerciale e sulle aspettative economiche di maggio.
Mercoledì 24/5
Giornata caratterizzata dalla serie di dati Pmi su manifattura e servizi per Francia, Germania, Eurozona e, nel pomeriggio, Usa.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 

Dopo la pausa della scorsa settimana il FTSE Mib è ripartito, generando un segnale rialzista con la rottura della resistenza statica a 21.700 punti. Questo movimento ha corroborato le indicazioni long giunte nei primi mesi del 2017, in particolar modo quella fornita con il ritorno sopra i 21mila punti. Strategie rialziste, da implementare con ingressi a 21.670 punti, avrebbero target a 22mila punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21.283,72

   21.620,63

20.345,37

74,68

62,60

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 

Performance a 5 anni

 

L’aggiornamento di un nuovo record storico del Dax a 12.834 punti ha consentito alle quotazioni di uscire al rialzo dal rettangolo in costruzione dall’8 maggio scorso. Questo movimento ha interrotto la fase laterale nella quale il basket era incappato la scorsa settimana. Prossimo target, al netto di fisiologiche correzioni verso le ex resistenze, sono collocati a 13mila punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.631,61

 12.770,10

12.256,99

75,12

100,22

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

 

Performance a 5 anni

Il Brent dopo aver testato il supporto di area 46,6-46,8 $ con la candela del 5 maggio, ha intrapreso una veloce risalita che ha portato i prezzi prima sopra i 50 $ e poi in area 52 $. Adesso rimane da valutare il comportamento del prezzo al confronto con queste resistenze. In caso di rottura di questi livelli, confermata in chiusura di settimana, il barile potrebbe subire un’accelerazione con target a 52,9-53 $.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

52,45

 51,51

52,16

55,20

-51,19

 

 

 

TOP NEWS

Petrolio: riflettori puntati su Vienna il prossimo 25 maggio 
Giovedì 25 maggio l’attenzione degli operatori internazionali sarà riservata al vertice di Vienna fra i produttori Opec e non-Opec, con il fine di estendere gli accordi di contenimento della produzione giornaliera di barili di greggio. Arabia Saudita e Russia hanno già raggiunto un accordo di massima per estendere i provvedimenti fino al marzo 2018.

Forex: prosegue il rafforzamento dell’euro contro il dollaro 
Nella seduta di martedì l’euro ha superato la soglia di $1,10* toccando il record risalente al dopo elezioni presidenziali Usa. La moneta unica beneficia della debolezza del biglietto verde, in un contesto in cui Wall Street presenta elevate valutazioni e in cui gli stessi dati macroeconomici in arrivo (anche quelli provenienti dalla Cina) non invitano a essere particolarmente ottimisti.

Ford: in arrivo taglio di 20 mila posti di lavoro 
Ford Motor annuncerà il taglio del 10%* della forza lavoro a livello globale. Il piano di licenziamenti dovrebbe generare un contributo fondamentale al piano di riduzione dei costi, che per il 2017 prevede un calo di ben 3 miliardi di dollari*.

 

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg o fonti societarie

 

SOTTO LA LENTE: Fiat Chrysler Automobiles

 

Performance da inizio 2016

E’ stato un aprile amaro per il settore dell’auto in entrambi i principali mercati a livello globale, quello europeo e quello statunitense, e dunque ancor di più per quelle aziende che sono esposte in entrambe le aree geografiche, come il gruppo Fiat Chrysler (FCA). I dati usciti ad inizio settimana hanno però messo in luce un andamento divergente del gruppo italo-americano. Da un lato gli Usa, dove il mercato dell’auto ha frenato per il secondo mese consecutivo confermando le indicazioni giunte a marzo, dall’altro il Vecchio Continente dove FCA è riuscita a limitare il calo del mercato auto in aprile al -0,5 per cento* (contro il -6,8%* accusato dall’intero settore). L’azienda guidata da Sergio Marchionne si conferma così il quarto costruttore per vendite nel continente europeo, con 89.300 immatricolazioni* in aprile e una quota del 7,3%*, in crescita di 0,5 punti percentuali*. Diversamente Oltreoceano, dove il mercato auto si è contratto del 4,7%* e FCA ha fatto addirittura peggio. Il giro d’affari del produttore italo-americano si è ristretto del 7%* (contro previsioni del -5,9%*). A livello di modelli il drastico calo è stato per lo più provocato dalle minori vendite del marchio Jeep (-17%*) mentre ha sorpreso in positivo Maserati (+19 per cento*). La flessione del mercato americano è stata accusata anche dai due principali competitor di FCA: General Motors, -5,8%*, e Ford, -7,1%*. Da un punto di vista tecnico, analizzando il grafico settimanle di FCA, la creazione di una base a 10 euro* e il sostegno dato dal passaggio della media mobile a 100 periodi* in tale area potrebbe favorire spunti operativi rialzisti di breve e brevissimo periodo.

*Fonte dati:

Bloomberg

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

9,66

10,10

 10,05

52,32

108,43

 

 

 

 

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09/12/2019 04.53.49

 

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