Voglia di riscatto a Piazza Affari, indicazioni positive dai primi tre mesi dell’anno

giovedì 11 maggio 2017

Voglia di riscatto a Piazza Affari. Con le performance della settimana ancora in corso l’indice FTSE Mib sta portando il proprio guadagno da inizio anno ben oltre i 12 punti percentuali:è il secondo miglior listino azionario del Vecchio Continente,preceduto solo dall’Ibex di Madrid.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Il basket di riferimento del mercato italiano è stato il più abile a cavalcare l’ondata rialzista generata dall’affermazione di Emmanuel Macron in Francia (in particolar modo quella che ha seguito il primo turno del 23 aprile). Il movimento di base è stato poi supportato dalle singole storie societarie. I numeri dei primi tre mesi dell’anno hanno sancito infatti il ritorno dei fondamentali economici e patrimoniali per le principali realtà che dominano il panorama borsistico italiano, con un primo trimestre che per molte blue chip ha significato il ritorno alla redditività come non la si vedeva dai periodi pre-crisi. Discorso che vale con maggior rilevanza per il settore bancario, con le prime indicazioni fornite dal colosso Intesa Sanpaolo che fanno ben sperare per il prosieguo di anno e rappresentano un primo tassello verso la riconquista della fiducia degli investitori, in particolar modo quelli internazionali. In questo quadro l’attenzione degli investitori sarà canalizzata ancora sul periodo che precede l’estate: dalla riunione Opec in agenda il 25 maggio prossimo, alla riunione Fed di giugno, il calendario dei mercati si presenta ancora ricco di sfide che potrebbero determinare repentini cambiamenti di direzione per i prezzi degli asset finanziari.

 

*Fonte dati:

Bloomberg

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 11/5
Vecchio Continente sotto i riflettori. Nel corso della giornata saranno diffuse le stime economiche redatte della Commissione Europea e il Bollettino stilato dalla Bce. In mattinata è atteso il dato sulla produzione industriale di aprile in Gran Bretagna. Alle 13 è in agenda la comunicazione della Bank of England sulle condizioni di politica monetaria, per cui non è attesa alcuna variazione.
Venerdì 12/5 Il catalizzatore della giornata è la serie di dati su Pil del primo trimestre e inflazione di aprile in Germania. Secondo le stime l’economia tedesca dovrebbe essere cresciuta del 2,8%* rispetto ai primi tre mesi del 2016. Nel pomeriggio focus sugli Usa, dove sono attesi i dati su inflazione e vendite al dettaglio nel mese di aprile e la stima preliminare dell’indice di fiducia economica stilato dall’Università del Michigan.
Martedì 16/5
Apre la giornata la lettura preliminare del Pil del primo trimestre di Italia ed Eurozona. Per quanto concerne la Germania l’istituto Zew pubblicherà gli indici di fiducia economica relativi a maggio.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 

Il FTSE Mib ha superato i 21mila punti, confermando il trend rialzista in atto da fine 2016. Questo movimento ha corroborato il segnale generato con la candela del 24 aprile scorso, quando è stata rotta la resistenza dinamica di lungo periodo disegnata con i top del 20 luglio 2015 e 31 marzo 2017. Nuovi acquisti su ritorni a 20.540 punti avrebbero stop a 20.500 e target a 21.730 e 22mila punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21.552,81

   21.265,63

20.087,89

72,05

53,89

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 

Performance a 5 anni

 

Il Dax prosegue la corsa sui massimi storici, in direzione dei territori mai esplorati oltre i 13mila punti. Per poter valutare posizionamenti long sul basket occorrerebbe attendere una breve correzione verso la ex-resistenza statica a 12.400 punti. Solo la violazione, confermata in chiusura, di questo livello potrebbe alterare il quadro tecnico dell’indice.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.757,46

 12.667,24

12.171.73

76,41

95,73

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

 

Performance a 5 anni

Settimana nera per il Brent, tornato sotto i 50 $. Dopo l’aggiornamento dei minimi dal 30 novembre 2016, il barile ha tentato una breve risalita, mantenendosi però sotto i 50 $. Solamente il recupero stabile sopra tale livello potrebbe far ripartire i corsi del barile verso l’alto. In caso contrario, questo livello potrebbe offrire un punto d’ingresso ideale per i venditori, con target collocati a 48,4 e 46,8 dollari.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

50,37

 49,18

52,59

42,91

-55,32

 

 

 

TOP NEWS

Mercati azionari: l’indice Vix tocca minimi dal 1993 
L’indice Vix, conosciuto come indice della volatilità, ha terminato la seduta di lunedì scorso a 9,77 punti*, il livello più basso dal dicembre del 1993. Gli analisti ritengono che la vittoria di Emmanuel Macron in Francia e le indicazioni positive arrivate dal mercato del lavoro Usa abbiano contribuito a ridurre la volatilità.

Campari: primo trimestre oltre attese, titolo vola in Borsa 
Primo trimestre decisamente oltre le attese per Campari. L’azienda milanese ha archiviato il primo trimestre dell’anno con vendite per 376,6 milioni*, +15%* rispetto all’analogo trimestre 2016 (variazione organica +5,7%*). A livello operativo l’Ebit rettificato si è attestato a 64,4 milioni* (+19,5%* a/a, variazione organica +1,6%* a/a, pari al 17,1%* delle vendite). Dopo i conti il titolo è balzato sopra i 6 euro per azione a Piazza Affari.

Terna: nel primo trimestre crescono ricavi e utile netto 
Terna si è lasciata alle spalle un primo trimestre positivo. Grazie ad un giro d’affari in crescita dell’1,3%* a 523,9 milioni* l’azienda ha chiuso il conto economico con un utile netto aumentato del 10,6%* su base annua a 179,3 milioni*.

 

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg o fonti societarie

 

SOTTO LA LENTE: INTESA SANPAOLO

 

Performance da inizio 2016

La prima settimana di maggio ha portato un netto miglioramento della situazione tecnica di Intesa Sanpaolo. Una dinamica rialzista di medio periodo accelerata con la candela di venerdì scorso, quando sono stati diffusi i conti del primo trimestre 2017, che ha consentito al prezzo di salire oltre i 2,80 euro*, un livello che non veniva aggiornato dalla prima parte del gennaio 2016. Tra gennaio e marzo il colosso bancario italiano ha registrato un utile netto di 901 milioni di euro*, decisamente superiore al consenso degli analisti rilevato da Bloomberg, fermo in quota 780 milioni*. Positivo anche il risultato della gestione operativa che su base annua ha segnato un +1,5%*, anche grazie agli interessi netti, saliti dello 0,6%*, e alle commissioni cresciute del 10%*. A livello patrimoniale è migliorata la qualità del credito, grazie alla diminuzione del flusso di nuovi crediti deteriorati provenienti dai crediti in bonis, che hanno raggiunto il valore trimestrale più basso mai registrato a livello netto. L’insieme di questi elementi ha consentito al Common Equity Ratio pro-forma a regime di portarsi al 12,9%*. In questo quadro gli analisti vedono positivo anche per il prosieguo di anno, grazie alla plusvalenza netta di circa 800 milioni provenienti dalla cessione di Allfunds che saranno contabilizzati nel secondo trimestre. La strada maestra è tracciata e la prima banca italiana per capitalizzazione viaggia a vele spiegate verso i target delineati all’interno del Piano di Impresa per il quadriennio 2014-2017.

*Fonte dati:

Bloomberg

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

2,85

2,80

 2,51

74,26

166,11

 

 

 

 

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09/12/2019 02.47.38

 

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