Fiat-FCA: Ottimismo in vista trimestrali, ma con un’insidia

Fiat-FCA: Ottimismo in vista trimestrali, ma con un’insidia

martedì 18 luglio 2017

Il prossimo 27 luglio FCA inaugurerà, come di consueto, la stagione delle trimestrali di metà anno a Piazza Affari. Numeri alla mano, il secondo trimestre dell’anno dovrebbe riservare una gradita sorpresa per l’azienda italo-americana, un’evidenza già nota grazie ai numeri delle vendite relative a giugno, mese nel quale FCA in Europa ha fatto meglio dei concorrenti accrescendo la propria quota di mercato di 3 decimi di punto percentuale*, al 6,9 per cento*.

 

COMMENTO MACRO

L’insieme di questi elementi ha prodotto fiducia nel mercato, che ora vede una crescita costante dei principali aggregati di bilancio fino al 2019. I multipli prospettici confermano quanto detto, infatti le previsioni di consenso sono crescenti per il prossimo triennio con i ricavi che dovrebbero superare quota 120 miliardi* di euro a fine 2019 e gli utili attestarsi a circa 4 miliardi* di euro. I riflessi di quanto detto si dovrebbero registrare anche per quanto riguarda lo stato patrimoniale: al 2019 infatti i flussi di cassa operativi dovrebbero portare in positivo il saldo della posizione finanziaria netta di FCA e consentire il pagamento del tanto atteso dividendo, come del resto previsto dal piano strategico elaborato dallo stesso Marchionne. Il pagamento del dividendo sarà con ogni probabilità, e come ribadito più volte dal diretto interessato, l’ultimo atto prima dell’addio di Sergio Marchionne al gruppo. L’uscita di scena del manager italo-canadese rimane, ad oggi, il maggior tallone di Achille dell’azienda, che senza la guida forte di Marchionne potrebbe perdere qualche posizione all’interno dello scacchiere dell’industria auto, che nei prossimi anni è destinata ad essere fra le più esposte alle crescenti pressioni tecnologiche del settore.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P., fonti societarie

ANALISI TECNICA

Performance da un anno

Nelle ultime sedute il quadro tecnico di FCA è migliorato. Il titolo si è lasciato alle spalle la soglia psicologica a 10 euro, uscendo di fatto dalla fase di lateralità entro cui era compresso da metà maggio. Superato il primo target rialzista collocato a 10,30 euro, il titolo ha generato un segnale di forza andando a chiudere la seduta del 13 luglio scorso al di sopra della resistenza dinamica espressa sul grafico giornaliero con i top decrescenti del 15 febbraio e 27 aprile scorso. Il quadro si presenta costruttivo anche allargando l’orizzonte temporale da inizio anno, grazie al sostegno offerto dalla trendline che unisce gli importanti minimi della seduta del 12 gennaio e 18 maggio scorso. In tal senso una chiusura sopra lo step intermedio a 10,70 euro andrebbe a generare un ulteriore segnale di rafforzamento ed aprirebbe la strada oltre i precedenti record assoluti di febbraio posti a 11,17 euro.

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

10,43

10,15 9,70 65,31 126,00

 

 

   

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09/12/2019 03.08.39

 

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