Focus Italia: migliorano le prospettive per fine anno, ma attenzione alle insidie

giovedì 6 luglio 2017

La scorsa settimana i mercati hanno mostrato la loro sensibilità rispetto ai prossimi cambi di politica monetaria a livello mondiale. La prospettiva che le maggiori banche centrali al mondo, con la Fed avanti a tutte, perseguano azioni di concerto orientate alla normalizzazione degli attuali stimoli monetari ha azzoppato le performance dei listini azionari globali, ed ha alimentato un cospicuo rally nei mercati obbligazionari.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

L’insieme di questi elementi ha generato un generale rialzo dei tassi, soprattutto sul comparto decennale, determinando inoltre un aumento della pendenza delle curve di rendimento sulle scadenze 2-10 anni. Con le prospettive di crescita economica sempre più concrete per l’Eurozona, la valuta unica del Vecchio Continente ha ripreso la corsa che ha portato il cambio contro il dollaro statunitense a toccare i massimi relativi da oltre un anno. Tutti questi elementi depongono a favore di una pausa di consolidamento dei mercati, dopo i rialzi che hanno interessato i listini nella prima parte di anno. Il secondo semestre dell’anno è dunque iniziato all’insegna di una consapevole cautela. Consapevolezza dunque, perchè i fondamentali economici dicono che vi è ancora spazio per crescere, ma sempre con un occhio vigile alle grandi insidie che si trovano sempre dietro l’angolo, primo fra tutti il rischio politico che potrebbe tornare a dire la sua dopo l’estate, quando le urne elettorali attenderanno prima i tedeschi al ritorno da sotto l’ombrellone e poi con l’anno nuovo quando toccherà invece all’Italia.

 

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Venerdì 07/07
Calendario ricco dal punto di vista macro. In agenda il dato sulla produzione industriale di maggio relativo a Francia, Germania e Uk. A seguire, nel pomeriggio, riflettori puntati sui dati del mercato del lavoro Usa. Particolare attenzione sarà riservata al dato sulla variazione delle buste paga nei settori non agricoli (atteso un incremento di 177mila unità*) e al tasso di disoccupazione, stimato al 6,6%*.
Martedì 11/07 Per l’Italia è la volta del dato sulla produzione industriale di maggio, nella versione annualizzata e destagionalizzata. Nel pomeriggio focus sul mercato Usa, con il dato sui posti di lavoro vacanti e le rilevazioni relative a scorte e vendite all’ingrosso di maggio.
Mercoledì 12/07
In mattinata riflettori accesi sulla Gran Bretagna, con la serie di dati sul mercato del lavoro del Paese. Qualche ora più tardi verrà pubblicata la rilevazione finale di maggio sulla produzione industriale dell’Eurozona. In serata (ore 20 in Europa) verrà diffuso il contenuto del Beige Book della Fed, contenente le valutazioni sull’economia Usa.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 

Il quadro grafico del FTSE Mib è in miglioramento, ma le quotazioni sono inserite ancora in una fase laterale dalla quale sembra difficile districarsi. Solo un’uscita oltre le resistenze a 21.170-21.200 punti, da confermarsi in chiusura di settimana, potrebbe dipanare le velleità ribassiste sull’indice. Sino ad allora, la possibilità di tornare a testare i supporti statici a 20.570 punti rimane più che concreta.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

20.939,39

  20.876,18

21.058,63

52,33

48,63

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 

Performance a 5 anni

 

Dopo il deciso segnale ribassista della scorsa settimana, il quadro tecnico del Dax appare contrastato. Dopo esser sceso sino a 12.320 punti, l’indice sta tentando una difficile risalita oltre quota 12.500 punti. Se la settimana dovesse chiudersi sopra questo livello, le quotazioni dovrebbero incontrare un primo ostacolo a 12.590 ed un successivo a 12.677 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.453,68

 12.460,20

12.653,07

40,54

90,55

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

 

Performance a 5 anni

Il quadro tecnico del Brent è migliorato nell’ultima settimana, sebbene le quotazioni rimangano ancora inserite all’interno di un trend ribassista di lungo periodo. Dopo il contatto con i supporti a 44,40-45 $ i prezzi hanno avviato una poderosa rimonta andando a recuperare prima il target intermedio a 46,70 $ e portandosi a ridosso della soglia psicologica a 50 $.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

48,07

 48,54

49,57

48,81

-52,26

 

 

 

TOP NEWS

Tesla: nel secondo trimestre crescono le consegne auto 
In settimana Tesla ha annunciato i numeri delle consegne nel secondo trimestre. Tra aprile e giugno il produttore di auto elettriche ha consegnato 22mila* vetture (+53%* a/a), portando il totale dei primi sei mesi a 47.100 unità*.

Mps: Ue da ok a ricapitalizzazione precauzionale 
E’ arrivato martedì il via libera da parte della Commissione europea in merito alla ricapitalizzazione precauzionale di Mps, che prevede aiuti di Stato per un valore di 5,4 miliardi*, nell’ambito di una operazione di aumento di capitale da 8,3 miliardi*. Soddisfatti i due requisiti per il via libera: da un lato la conferma da parte della Bce della solvibilità di Mps, dall’altro l’impegno formale che Mps ha ottenuto da parte di investitori privati per l’acquisto del suo portafoglio di crediti deteriorati.

Microsoft si prepara a riorganizzazione su vasta scala 
Microsoft starebbe studiando una riduzione di migliaia di posti di lavoro nel mondo nel quadro di un vasto piano di riorganizzazione interna. Secondo quanto riporta Bloomberg, il colosso americano si sta preparando a riorganizzare la sua squadra commerciale nel mondo per meglio concentrarsi sui servizi cloud.

 

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P., fonti societarie

 

 

SOTTO LA LENTE: FTSE MIB

 

Performance da un anno

Poco più di un anno fa i mercati finanziari globali hanno toccato il loro punto minimo degli ultimi due o tre anni, in corrispondenza del referendum che decretò la Brexit. In concomitanza allo sciagurato esito referendario, in Italia imperversavano gli effetti delle crisi bancarie che hanno avuto il risultato di amplificare le nefaste conseguenze della crisi congiunturale degli anni passati. In questo quadro, la performance del mercato italiano (e l’Italia stessa) è stata fra le peggiori dell’intero 2016. Come è cambiato lo scenario un anno dopo? A distanza di circa un anno il mercato italiano è riuscito a recuperare circa il 30%* del proprio valore. Un risultato significativo, visto che è stata la miglior performance su base annua su scala globale. Il mercato italiano si posiziona davanti ai grandi listini internazionali, quali il Dax (+28%*), il Dow Jones Industrial (+20%* circa) o il Nikkei 225 (+27%*). A tanto hanno portato gli impegni su larga scala che hanno interessato i grandi nomi del settore bancario tricolore per ripulire i propri bilanci dalle sofferenze, ma anche i premi guadagnati dalle società industriali italiane quotate.

 

Dal punto di vista fondamentale la situazione appare promettente anche per il futuro. Il mercato italiano infatti quota ad un rapporto medio prezzo/utili per azione delle società che lo compongono di 18,8* volte a livello corrente, più alto delle 14,4* volte stimate dagli analisti per fine anno e delle 12,3* volte stimate per fine 2018: quando il P/E prospettico è più basso dei multipli correnti, ciò riflette l’esistenza di previsioni di consenso di ulteriore crescita degli utili aziendali.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

20.939,39

20.876,18

21.058,63

52,33

48,63

 

 

 

 

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24/01/2021 11:16:06

 

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