Il super euro fa paura a Francoforte

giovedì 27 luglio 2017

Settimana interlocutoria per i mercati finanziari, dove Wall Street ha indossato i panni da protagonista grazie alle trimestrali delle grandi banche d’affari e dei giganti della tecnologia.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Allo stesso tempo in Europa il peso di un euro troppo forte comincia a farsi sentire sulle piazze azionarie, in particolar modo quella di Francoforte dove l’indice Dax ha accusato una brusca flessione. In Italia l’indice FTSE Mib ha tentato di smarcarsi dai valori di chiusura dell’ottava precedente, in attesa degli stimoli provenienti dalla stagione delle trimestrali che ha da poco preso il via. Al netto di questi movimenti di mercato, la questione che ora preoccupa più di tutti gli operatori finanziari in Europa è la forza relativa della moneta unica europea. Nonostante le rassicurazioni pronunciate la scorsa settimana da Mario Draghi, il tasso di cambio fra euro e biglietto verde si è spinto fino a sfiorare quota 1,17 dollari*, massimo da due anni. Se la moneta unica dovesse superare quest’ultimo livello la situazione potrebbe cominciare a diventare pesante per i listini del Vecchio Continente, soprattutto quelli più esposti alle divise estere come Francoforte. Molte economie, compresa quella italiana, potrebbero risentire negativamente di un eccessivo apprezzamento dell’euro in quanto farebbero maggior fatica ad incrementare la propria bilancia commerciale gettando dunque più di un’ombra sull’effettiva forza della ripresa economica in atto in questi ultimi trimestri.

 

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 27/07
La giornata è caratterizzata dall’uscita dei dati preliminari su ordini di beni durevoli e scorte all’ingrosso relativi al mese di giugno negli Usa. Previsto un incremento del 3,5%* sul mese precedente per il primo aggregato.
Venerdì 28/07 Prima dell’apertura dei mercati saranno diffuse la rilevazione anticipata del Pil francese, relativa al secondo trimestre, e la stima d’inflazione di luglio. Nel corso della mattinata verrà pubblicata la stima dell’inflazione tedesca di luglio, che dovrebbe raggiungere l’1,5%* su base annua. Focus anche sugli indicatori di fiducia, in particolar modo quella dei consumatori. Nel pomeriggio riflettori sul Pil annualizzato degli Usa, previsto in crescita al 2,5% t/t*.
Lunedì 31/07
Focus su disoccupazione e indice dei prezzi al consumo in Eurozona. Oltreoceano, poco dopo l’apertura di Wall Street, saranno diffusi gli indici dei direttori d’acquisto di Chicago e l’indice che monitora l’attività manifatturiera stilato dalla Fed di Dallas.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 

Il FTSE Mib ha compiuto una veloce correzione fin sotto quota 21.200 punti prima di ripartire in direzione dell’area psicologica a 21.500 punti. Questo movimento ha permesso di completare il test di cambio di stato delle ex resistenze statiche a 21.200 punti, area che ora dovrebbe fare da base per nuovi attacchi direzionali alle barriere intermedie collocate a 21.570 e 21.800 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21.577,56

  21.380,75

21.089,07

57,14

63,34

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 

Performance a 5 anni

 

Nelle ultime settimane il quadro tecnico del mercato tedesco si è deteriorato sensibilmente, con il Dax sceso fin sotto i supporti statici posizionati a 12.300 punti. Un ritorno in area 12.320-12.290 potrebbe favorire l’ingresso di nuove forze ribassiste che potrebbe spingere le quotazioni ad un veloce test dei 12.090 punti, dove si chiuderebbe il gap rialzista lasciato aperto il 24 aprile scorso.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.305,11

 12.322,52

12.602,46

37,31

86,92

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

 

Performance a 5 anni

La scorsa settimana il Brent ha tentato senza successo, per la seconda volta nel mese, di infrangere la solida barriera tecnica a 50 $. Il mancato break out di questa resistenza ha confermato la presenza di investitori pronti a vendere su questi livelli di prezzo che, invece, potrebbe rappresentare un’opportunità per vendere allo scoperto. In tale direzione il Brent potrebbe tornare a testare i supporti a 46,7 $.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

50,90

 49,41

48,95

61,95

-51,64

 

 

 

TOP NEWS

Saipem: negativi i primi sei mesi, ritoccata la guidance 
Saipem ha chiuso il primo semestre in rosso ed ha rivisto al ribasso le stime per l’intero 2017. Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo dell’oil service ha riportato ricavi pari a 4,59 miliardi*, in flessione del 13%* rispetto al corrispondente periodo del 2016. Il risultato netto è negativo per 110 milioni* contro l’utile da 53 milioni* nel primo semestre del 2016. Sul risultato pesano svalutazioni per 97 milioni* e oneri straordinari legati alla riorganizzaizone interna per 26 milioni*.

Luxottica: flusso di cassa record nei primi sei mesi 
Nei primi sei mesi dell’anno Luxottica ha generato un utile netto di 562 milioni*, in aumento del 18,1%*, e un fatturato salito a quota 4,92 miliardi* con una generazione di cassa record di 535 milioni*. Prosegue il processo di integrazione con la francese Essilor. Le procedure antitrust sono in una fase avanzata e dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno.

Usa: Fondo monetario taglia previsioni di crescita 
L’Fmi ha abbassato le stime sulla crescita dell’economia Usa. Il Pil crescerà del 2,1%* nel 2017 e 2018 contro rispettivamente un +2,3%* e un +2,5%* delle stime di aprile.

 

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P., fonti societarie

 

 

SOTTO LA LENTE: Telecom Italia

 

Performance da un anno

Cambio di guardia alla guida di Telecom Italia. Flavio Cattaneo ha ufficializzato ad inizio settimana le dimissioni dalla carica di amministratore delegato, che ora sarà occupata con grande probabilità dal manager israeliano Amos Genish, attuale direttore finanziario di Vivendi (azionista di riferimento di Telecom con il 23,9%* del capitale). Per il gruppo di telecomunicazioni si apre ora una seconda fase del piano di rilancio aziendale, di tipo ordinario, che proseguirà verso gli obiettivi di crescita di tutti i principali driver della top line e della profittabilità. Sebbene gli analisti temono che questa notizia possa arrecare instabilità nel breve, per il lungo periodo prevale ottimismo in quanto il mercato si aspetta una trimestrale solida con ricavi ed Ebitda in crescita sia in Italia che nei mercati di frontiera come il Brasile. Dal punto di vista grafico Tim presenta un quadro tecnico promettente. Il titolo difatti ha compiuto un veloce allungo rialzista, forte del sostegno procurato dalla linea di tendenza di lungo periodo ben visibile sul grafico settimanale con i minimi del 15 luglio e 9 dicembre 2016.

 

Con questo movimento il prezzo si è definitivamente smarcato da quota 0,80 euro*, andando ad infrangere un primo target a 0,845 euro*. Se il titolo dovesse confermare il breakout di area 0,85 euro* con almeno un paio di chiusure, l’evoluzione prossima del quadro tecnico potrebbe proiettare le quotazioni a ridosso dello step intermedio a 0,8855 euro* in un primo momento e poi a 0,90 euro* in un secondo momento.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

0,87

0,83

0,83

61,88

31,59

 

 

 

 

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09/12/2019 02.49.18

 

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