Pausa di riflessione per i mercati

giovedì 20 luglio 2017

Janet Yellen porge l’altra guancia ai mercati dando fiato al rally delle Borse. La retorica del presidente della Federal Reserve, intervenuta davanti al Congresso statunitense, si è nuovamente ammorbidita facendo intendere che non manca molto per raggiungere un livello di politica monetaria neutrale.

 

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Tali dichiarazioni hanno portato il mercato a ritenere che il costo del denaro è destinato a stabilizzarsi a livelli decisamente meno alti rispetto alla media delle passate fasi di stretta monetaria. Inoltre la Yellen ha acceso il faro sul rallentamento dell’inflazione, che potrebbe essere il risultato non solo di fattori momentanei. Wall Street ha così scalato nuove vette con il Dow Jones per la prima volta sopra i 21.500 punti in coincidenza con l’avvio della stagione delle trimestrali; JP Morgan e Citigroup hanno aperto le danze con utili sopra le attese, mentre BlackRock è andata leggermente peggio del previsto. A dare slancio ai mercati hanno contribuito anche i solidi riscontri arrivati dalla Cina con Pil salito oltre le attese nel secondo trimestre dell’anno. L’economia del Dragone segna un +6,9 per cento annuo, ancora ben sopra il +6,5% di target di crescita indicato da Pechino per l’intero 2017. Indicazioni che hanno dato slancio alle materie prime industriali con il rame salito ai massimi da inizio marzo. Striscia positiva anche per il petrolio con l’Agenzia internazionale dell’Energia che ha indicato un possibile rafforzamento della domanda di greggio durante la seconda metà del 2017.

 

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 20/07
I mercati si concentrano sulle banche centrali, in particolare sulla riunione della Bce a Francoforte. Prima del meeting della Bce, appuntamento con la politica monetaria della Bank of Japan.
Lunedì 24/07 La settimana prende il via con lettura preliminare di luglio degli indici Pmi relativi sia alla manifattura sia al comparto servizi per le principali economie della zona euro e per gli Stati Uniti.
Martedì 25/07
Per l’agenda macro odierna in primo piano l’indice Ifo che misura la fiducia delle imprese in Germania, ma anche le indicazioni sull’industria italiana, con i dati sugli ordini e le vendite industriali a maggio.
Mercoledì 26/07  Banche centrali ancora protagoniste. L’istituto brasiliano comunica la sua decisione sui tassi: il costo del denaro in Brasile dovrebbe scendere dall’attuale 10,25% al 9,25 per cento*. In mattinata attenzione rivolta in Gran Bretagna, dove verrà comunicato il dato sul Pil del secondo trimestre 2017.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 

L’indice Ftse Mib ha rotto al rialzo il trading range che lo ha accompagnato fin dalla parte finale del mese di maggio. Deve ora vedersela con i massimi di metà maggio a 21.828 punti, al di sopra dei quali arriverà un deciso segnale rialzista. Prima, tuttavia, è prevedibile un pull-back che riporti le quotazioni sull’ex-resistenza rappresentata dalla parte alta del trading range, a 21.244 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21.452,01

  21.457,96

21.113,05

56,47

56,97

 

 

 

ANALISI TECNICA DAX

 

Performance a 5 anni

 

Non si è ancora risolta la fase di incertezza sul Dax. L’indice tedesco ha perso nuovamente quota 12.500 punti e ora sta arretrando in direzione dell’importante supporto di area 12.290 punti. Sarà un test fondamentale in quanto una caduta del supporto, confermata in chiusura di seduta, aprirebbe le porte a una discesa verso 12.000 con chiusura del gap rialzista aperto il 24 aprile da 12.091.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.437,23

 12.583,44

12.646,12

42,39

84,03

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

 

Performance a 5 anni

Si registra ancora forte instabilità sui prezzi del petrolio Brent che ora cerca un riavvicinamento a quota 50 dollari. Ostacolo difficile da superare ma che, in caso di successo, aprirebbe le porte per un recupero delle quotazioni fino a 55 dollari, con stazione intermedia a 52,60 dollari. In caso di mancato superamento di quota 50 il Brent potrebbe invertire la marcia e tornare verso 46,5 dollari.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

49,45

 48,80

49,15

57,27

-54,15

 

 

 

TOP NEWS

Wall Street: partita stagione utili con i big bancari 
La stagione delle trimestrali è ufficialmente partita negli Stati Uniti. Ad inaugurarla tre big del comparto bancario del calibro di JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo. I risultati del secondo trimestre 2017 dei colossi finanziari hanno battuto le previsioni degli analisti. Riscontri positivi sono arrivati da Netflix che ha sorpreso il mercato sia in termini di ricavi sia in termini di nuovi abbonati.

Bankitalia alza ancora stime Pil 2017 
Nuova revisione al rialzo delle stime di crescita dell’economia italiana da parte di Bankitalia. Secondo l’istituto guidato da Visco il rafforzamento della crescita dell’Italia è destinato a confermarsi nei prossimi mesi e per questa ragione si attende un Pil in rialzo al ritmo dell’1,4% nel 2017, lo 0,1% in più rispetto alle stime del Fmi.

Mercato auto UE: crescita rallenta a giugno 
Rallenta a giugno il mercato dell’auto europeo. Stando ai recenti dati diffusi da Acea, le immatricolazioni nell’UE hanno raggiunto quota 1.491.003 unità, con un incremento del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2016. E ancora una volta Fca batte il mercato: con 106.700 immatricolazioni (UE+paesi aderenti EFTA) cresce del 7,9 per cento.

 

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P., fonti societarie

 

 

SOTTO LA LENTE: S&P 500

 

Performance da un anno

Negli Stati Uniti d’America ha preso il via la stagione degli utili trimestrali e Wall Street sta rifiatando dopo i record recenti. I catalizzatori delle sedute della settimana ancora in corso sono le trimestrali, con le grandi banche (Goldman Sachs e Bank of America che hanno battute le stime, nonostante il rallentamento delle attività di trading) e vari colossi industriali, tra cui Harley-Davidson, Johnson & Johnson e Lockheed Martin, ma non solo. Dopo la sconfitta del presidente Donald Trump sull’Obamacare i leader repubblicani al Senato hanno ridotto gli sforzi per abrogare e contemporaneamente sostituire ampie parti della riforma della sanità voluta da Barack Obama. L’insieme di questi elementi getta più di un’ombra sulla capacità del Tycoon di gestire il Congresso, anche alla luce delle altre riforme in cantiere. Di qui la discesa del dollaro, che nella seduta di martedì è balzato a quota 1,1529 sull’euro, i massimi dal maggio 2016. In questo quadro ciò che gli investitori si domandano è se effettivamente nella seconda parte dell’anno Wall Street sappia regalare altrettante emozioni ai tori oppure possano essere finalmente gli orsi, dopo così tanti anni di rally, a prevalere.

 

Gli ingredienti per un confronto accesso fra gli scommettitori al rialzo e al ribasso non mancano di certo; dal cambio di retorica del presidente Fed, Janet Yellen, che ha fatto intendere che non manca molto al raggiungimento di un livello di politica monetaria neutrale, sino al’indebolimento di Trump. Gli indici americani sono pronti al cambio di marcia della volatilità che, nei prossimi mesi, si preannuncia ampia.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

2.467,77

2.454,02

2.422,17

62,88

79,28

 

 

 

 

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15/12/2019 10.51.02

 

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