Dow Jones Industrial - Washington mette alle strette Wall Street

Dow Jones Industrial - Washington mette alle strette Wall Street

mercoledì 23 agosto 2017

La bollente settimana di ferragosto ha visto la spinta rialzista del mercato azionario di Wall Street subire un brusco arresto. A scuotere i mercati sono stati molteplici fattori, fra cui i nuovi attentati terroristici in Europa e le performance politiche del Governo di Donald Trump.

 

COMMENTO MACRO

L’insieme di questi elementi ha rinfocolato il clima di tensione geopolitica a livello internazionale e posto più di un dubbio sulla forza relativa dell’economia americana. Dopo la disfatta sulla riforma della legge sanitaria denominata Obamacare, l’agenda economica del presidente Usa rischia un ulteriore intoppo. Infatti, i fatti della scorsa settimana hanno alimentato i rumor di una possibile uscita del consulente economico Gary Cohn, ex presidente Goldman Sachs e principale consulente economico di Trump, nonché tra gli uomini più attivi sul fronte della riforma fiscale tanto attesa dai mercati. Se ciò dovesse verificarsi, l’amministrazione di Trump rischia di perdere importanti pedine del suo scacchiere e questo scenario potrebbe mettere a rischio anche il processo per la formazione del consiglio per le infrastrutture Advisory Council on Infrastructure, che era stato creato attraverso un ordine esecutivo firmato a luglio. Il possibile stop alle riforme infrastrutturali potrebbe avere pesanti ricadute sul settore delle costruzioni, in particolare su quelle imprese statunitensi e non, che avevano puntato sulla spinta agli investimenti di Washington. Ecco dunque che il mercato azionario a stelle e strisce, in particolare il Dow Jones Industrial, potrebbe trovarsi di fronte un duro ostacolo nei mesi a venire, nonostante l’ipotesi di una recessione dell’economia appaia ancora lontana ed improbabile grazie al deprezzamento del dollaro americano.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.

ANALISI TECNICA

Performance da un anno

La scorsa settimana ha determinato una notevole accelerazione rialzista per UniCredit, creando le premesse per nuovi spunti operativi allettanti nel corso delle prossime sedute. Dal punto di vista grafico UniCredit ha strappato al rialzo subito dopo la diffusione dei conti del trimestre, lasciandosi alle spalle i target intermedi a 17 e 17,75 euro. La violazione di quota 18 euro, in chiusura di settimana, ha fornito un ulteriore segnale di rafforzamento della pressione in acquisto sul titolo. Una pausa di assestamento in quest’area, necessaria per scaricare gli indicatori più sensibili, potrebbe creare le premesse per nuovi e più corposi allunghi che nel giro di qualche settimana potrebbero far scattare il prezzo in direzione dei target a 18,40 e 19 euro. Possibili ritracciamenti in area 17 euro sarebbero da interpretare come temporanee correzioni, finalizzate a chiudere il gap up lasciato aperto il 3 agosto e a testare la consistenza della nuova base riaccumulativa presente in quell’area.

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21674,51

21888,56 21621,72 43,53 64,16

 

 

   

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15/12/2019 11.20.47

 

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