Merkel vince ma non convince, euro in affanno

Merkel vince ma non convince, euro in affanno

giovedì 28 settembre 2017

Le urne tedesche hanno confermato, come da attese, la leadership di Angela Merkel che però dovrà fare i conti con una maggioranza depotenziata e l'avanzata di AfD, movimento di destra anti-euro.

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Al suo quarto mandato per governare il paese, la Merkel dovrà fare i conti con meno consensi rispetto alla passata legislatura e potrebbe trovare maggiori difficoltà nel formare una coalizione di governo con verdi e liberali. La reazione del mercato è stata contenuta anche se le vendite hanno prevalso all'indomani delle elezioni tedesche con euro sotto pressione - toccati minimi a un mese sotto 1,18 contro il dollaro - e differenziale di rendimento tra Bund e titoli di Stato periferici in allargamento. Il rischio politico torna quindi ad affacciarsi in Europa con gli investitori che guardano ai prossimi appuntamenti (referendum indipendenza catalogna, elezioni Austria e Italia) per valutare quanto forte sia il consenso delle forze populiste. Intanto si conferma la forza della congiuntura dell'Eurozona con gli indici Pmi di settembre, sui massimi a sei anni, che proiettano un ritmo di crescita del PIL dello 0,7%* anche nel terzo trimestre dell'anno. A Piazza Affari si conferma la forza di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) arrivata a toccare per la prima volta quota 15 euro*. Spunto rialzista anche per Leonardo sui massimi a un mese in scia alle parole del nuovo ceo Alessandro Profumo, che conta di superare i target di crescita dei ricavi.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 28/09
Da monitorare in Europa l'inflazione in Germania, oltre agli indici di fiducia economica per l'eurozona. Nel pomeriggio verrà pubblicata la lettura finale del Pil annualizzato degli Stati Uniti relativo al secondo trimestre 2017.
Venerdì 29/09 La giornata inizia con le indicazioni in arrivo dal Giappone (inflazione, vendite al dettaglio e produzione industriale). In mattinata focus sulle vendite al dettaglio in Germania e sugli aggiornamenti sul fronte inflazione per Francia, Italia e zona euro.
Lunedì 02/10
La settimana prende il via con la disoccupazione italiana e per la zona euro. Sempre per Italia, il consueto aggiornamento con le immatricolazioni di nuove auto di settembre.
Mercoledì 04/10
Arrivano le prime indicazioni dal mercato del lavoro statunitense per il mese di settembre, con la pubblicazione del sondaggio realizzato dalla società ADP relativo al saldo delle buste paga del settore privato.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 

La struttura tecnica del FTSE Mib si mantiene in un quadro tecnico di medio costruttivo. La tenuta della base a 22.500 punti potrebbe favorire nuovi impulsi rialzisti verso i target a 22.600 e 22.875 punti. Al ribasso invece, eventuali ritorni sotto quota 22.500 potrebbero suggerire un alleggerimento in atto utile al completamento del test di cambio di stato della trendline tracciata con i top del 16 maggio e 8 agosto.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22.622,19

  22.439,67

21.825,39

63,08

46,42

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

Nelle ultime settimane il quadro grafico del Dax è stato caratterizzato da un andamento laterale in quanto il mercato tedesco soffre la vicinanza con le resistenze statiche di area 12.675 punti, area presso cui si trovano i massimi relativi di luglio. Un mancato allungo potrebbe così favorire delle prese di beneficio nel breve termine che avrebbero target a 12.600 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.657,41

 12.592,31

12.276,55

67,77

73,63

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni 

 

Nella seconda metà di settembre è avvenuto un importante miglioramento tecnico per le quotazioni del Brent. Lo slancio decisivo è arrivato ad inizio settimana, con la rottura delle resistenze statiche a 57,15 e 57,90 $. L’obiettivo finale di questo movimento potrebbe essere a 60 $, sebbene non sarebbe da escludere una fisiologica fase di assestamento al di sopra dei livelli prima citati.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

58,00

 57,75

52,96

69,15

-48,21

 

 

TOP NEWS

L'Ocse promuove l’Italia 
L'economia italiana crescerà oltre l'1%* nel 2017 e nel 2018. Questa la previsione dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) che ha alzato la stima sul Pil tricolore. Secondo le nuove stime, l'Italia registrerà una crescita dell'1,4%* nel 2017 contro il +1%* previsto lo scorso giugno, per poi decelerare all'1,2%* nel 2018 contro il +0,8%* della precedente stima.
Bce, Draghi: più fiduciosi su ripresa inflazione 
La Bce sta diventando più fiduciosa sulla ripresa dell'inflazione fino ai target prefissati, ma affinché ciò avvenga, è necessaria una politica monetaria che sia accomodante in modo notevole. Lo ha detto Mario Draghi, presidente della banca centrale europea, nel corso di un'audizione alla Commissione degli Affari economici e monetari del Parlamento europeo.
UniCredit, varata nuova governance 
Il consiglio di amministrazione di UniCredit ha approvato "alcune azioni di rafforzamento della propria corporate governance e di semplificazione della struttura del capitale sociale della banca". Modifiche che verranno sottoposte all'assemblea straordinaria convocata per il 4 dicembre.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P.

 

 

SOTTO LA LENTE: PETROLIO BRENT

 

Performance da un anno

Riflettori accesi sul mercato petrolifero. Il prezzo dell’oro nero ha infatti toccato nuovi record nella seconda metà di settembre e nelle prime due sedute della settimana ha aggiornato un massimo relativo da due anni circa. Il movimento di fondo del prezzo del barile, da un punto di vista meramente tecnico, è partito a giugno successivamente al contatto con la base a 45 $ e con i supporti dinamici tracciati a partire dal minimo del gennaio 2016 a 27.10 $. L’accelerazione decisiva, poi, è arrivata ad inizio settimana, lunedì 25 settembre, con la violazione delle resistenze grafiche a 57,15 e 57,90 $. Il mercato dopo mesi di fatica sta finalmente metabolizzando gli sforzi protesi da più parti all’interno dell’Opec, il principale cartello di produttori di petrolio. Molti di questi sono infatti convinti che il mercato globale si stia avvicinando all’equilibrio. Nell’incontro Opec di Vienna avvenuto venerdì scorso, il ministro del petrolio del Kuwait ha corroborato queste tesi affermando che la situazione del mercato è migliorata dopo che le scorte di greggio sono state massicciamente drenate in maniera corale. La sfida ora, per il mercato, consiste nel fare cifra tonda e raggiungere la quota psicologica a 60 $, livello battuto dal mercato per l’ultima volta nel lontano 6 luglio del 2015. Divengono dunque interessanti le possibilità offerte sul mercato per considerare nuovi impulsi del prezzo del petrolio anche in ragione della possibilità, emersa dopo il meeting della settimana scorsa, di una estensione dei tagli produttivi anche ai Paesi non Opec.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.

 

 

 

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