Usa, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Usa, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

giovedì 21 settembre 2017

La retorica delle banche centrali, alle prese con i dubbi sull’adeguatezza delle politiche monetarie in corso, non ha scalfito l’umore dei mercati finanziari. Il nulla di fatto da parte della Fed in tema tassi ha anzi aggiunto benzina ad un rally che prosegue ormai da diversi mesi e che ha portato le piazze azionarie su livelli incredibilmente elevati.

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

Ad inizio settimana Wall Street ha inanellato nuovi record; l’S&P500 ha violato per la prima volta nella storia la barriera psicologica a 2.500 punti*, mostrando la capacità degli investitori statunitensi di guardare al bicchiere mezzo pieno. Da un lato, la Banca centrale ha lasciato intendere di gradire un dollaro più debole, mentre dall’altro comincia a materializzarsi la prospettiva di implementazione della riforma fiscale. Il disegno di legge sulla riforma dovrebbe essere pubblicato la prossima settimana e dovrebbe contenere tagli alle imposte per 1500 miliardi* di dollari nei prossimi 10 anni. Nel frattempo, un sondaggio dell’Università del Michigan ha messo in luce che i consumatori americani sono al livello di ottimismo maggiore dal 2002 per ciò che concerne le aspettative di rialzo dell’azionario locale. C’è da chiedersi allora dove potrebbero arrivare le quotazioni di Wall Street se da qui a fine anno l’economia continuerà ad espandersi, così come la fiducia, e se la frenata dell’inflazione continuerà a fermare la mano delle banche centrali. 

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 21/09
Focus subito al pomeriggio con gli indici di fiducia economica americani. Prima quello elaborato dalla Fed di Philadelphia e a seguire l’indice Principale di agosto.
Venerdì 22/09 La giornata prende il via con il dato finale sul Pil francese del secondo trimestre. A seguire nel corso della giornata i dati Pmi su manifattura e servizi elaborati da Markit per Francia, Germania, Eurozona e, nel pomeriggio, Usa.
Lunedì 25/09
L’istituto tedesco IFO renderà noti i valori degli indici di fiducia economica in Germania nel mese di settembre. Nel pomeriggio la Fed di Chicago e quella di Dallas pubblicheranno le proprie stime relative all’attività manifatturiera di agosto.
Mercoledì 27/09
Spunti rilevanti per l’Italia, con gli indici di fiducia economica di settembre per quanto riguarda la manifattura e i consumi. Nel pomeriggio negli Usa è atteso il dato preliminare di agosto sugli ordini di beni durevoli.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 

Piazza Affari inarrestabile. Nel corso di questa settimana il mercato italiano prosegue senza sosta nel rally avviato ad inizio mese. La base creatasi a 22.300 punti ha fatto da trampolino di lancio al FTSE Mib che ha aggiornato nuovi record relativi e ora si prepara all’approdo verso i target di medio a 22.450 punti. Trend primario rialzista fintanto che i corsi si manterranno sopra quota 22.197 punti.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22.355,58

  22.306,82

21.722,29

67,55

41,22

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

Settembre ha portato un notevole miglioramento dello scenario tecnico del Dax. Le quotazioni hanno violato con successo le barriere grafiche a 12.500 punti ma ora resta da confermare l’inversione del trend primario, che arriverebbe solo con la rottura della trendline di medio che unisce i minimi del 24 febbraio e 20 aprile scorso.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.569,17

 12.546,80

12.275,66

66,04

70,10

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni 

 

La violazione delle barriere grafiche a 55 $ ha contribuito a migliorare il quadro tecnico del Brent, giunto sui massimi da aprile. Questo livello ora potrebbe fare da base per una breve ma necessaria fase di assestamento che potrebbe essere propedeutica a nuovi allunghi verso i target di medio a 57,15 e 57,90 $.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

56,22

 55,58

52,06

68,05

-48,91

 

 

TOP NEWS

Pirelli: è partita l’Ipo, debutto in Borsa il 4 ottobre 
E’ partito questa settimana il collocamento delle azioni Pirelli, dopo l’ok ricevuto dalla Consob. L’operazione si concluderà il prossimo 28 settembre, mentre per il 4 ottobre è previsto il debutto a Piazza Affari dopo due anni di assenza. La società viene valutata fino a un massimo di 8,3 miliardi* di euro; si tratta della più grande Ipo di questo 2017 in Europa.
Forex: franco svizzero su minimi da oltre 2 anni vs euro 
Pressione sul franco svizzero che nel corso della settimana è sceso sino a quota 1,1565 contro l’euro, minimo dal 15 gennaio 2015. La valuta ha scontato lo smorzarsi delle tensioni legate alle minacce della Corea del Nord, fattore che si è tradotto nella minore richiesta di valute considerate rifugio, di cui fa parte la divisa elvetica.
Tlc: Fitch, ingresso Iliad in Italia deleterio per operatori 
Le compagnie tlc mobile attive in Italia registreranno una contrazione dei ricavi del 5%*nei prossimi tre anni in seguito all'ingresso nel mercato della francese Iliad. E’ la previsione di Fitch, secondo cui l’ingresso in Italia del nuovo operatore francese dovrebbe strappare clienti agli altri operatori già presenti, fra cui Tim, Wind Tre e Vodafone.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P.

 

 

SOTTO LA LENTE: BUND FUTURE

 

Performance da un anno

Settembre ha portato con sé nuovi mutamenti nelle dinamiche del mercato secondario del debito governativo. La promozione del Portogallo ad Investment grade da parte di S&P, ha portato ad un forte restringimento degli spread dei titoli periferici nei confronti del Bund tedesco. Il decennale portoghese è sceso ai minimi da dicembre 2015 seguendo un movimento che interessa soprattutto la parte a medio/lungo termine della curva. La notizia ha portato beneficio anche agli altri bond periferici, con un calo sia dello spread italiano sia di quello spagnolo. Questo scenario ha riacceso le vendite sul Bund, il cui rendimento è salito fin sui massimi della prima metà di agosto allo 0,450%*. In questo quadro vi è già chi si interroga che l’attuale correzione del Bund possa essere interpretata come una fisiologica e temporanea correzione, oppure è in atto un drastico cambiamento di tendenza, come auspicato da parte delle ali più estremiste dell’Eurotower. Dal punto di vista tecnico la situazione grafica del Bund si è notevolmente deteriorata nelle ultime due settimane. La violazione dei sostegni grafici a 164 e 162 punti ha di fatto determinato un’inversione della dinamica vista nel corso del periodo estivo, favorendo l’approdo del prezzo del sottostante in area 160,86-161 punti, dove risiedono i minimi relativi da inizio luglio. Sotto questi livelli si gioca gran parte dei movimenti futuri del Bund. Quota 160 rappresenta infatti il bordo inferiore dell’ampio canale laterale entro cui si sono snodati i prezzi nell’ultimo anno. Un’ulteriore discesa sotto questi livelli potrebbe favorire un’accelerazione ribassista , con target individuabili a ridosso dei minimi di marzo a 158-158,73 punti*.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.


Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

161,28

161,21

163,21

30,29

15,03

 

 

 

 

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09/12/2019 03.11.02

 

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