La Germania attraversa una fase economica forte

La Germania attraversa una fase economica forte

giovedì 25 gennaio 2018

Prosegue l’euforia sui mercati globali, con i principali listini europei e americani in fase di rialzo. Nel Vecchio Continente l’EURO STOXX 50 e il DAX, dopo aver attraversato una fase riflessiva, hanno ripreso a correre. L’indice tedesco ha fatto segnare nuovi massimi storici a 13.600 punti* e l’EURO STOXX 50 si è riportato in prossimità dei massimi raggiunti ad ottobre del 2017. Molto bene anche il FTSE MIB che da inizio anno ha avviato un rally del 10%* sovraperformando le altre piazze in maniera ragguardevole.

MERCATI IN CIFRE 

  

 

IL PUNTO SUI MERCATI

A guidare l’entusiasmo in Europa sono diverse notizie. Sicuramente trainante è stata la notizia che il congresso della Spd, tenutosi domenica scorsa, ha votato a favore della grande coalizione con Angela Merkel. Si è evitata così una crisi di Governo che avrebbe potuto frenare, se non addirittura far invertire i corsi dell’indice azionario tedesco e non solo. Da record anche l’indice ZEW, relativo alle attese economiche in Germania, che è salito a 20,4 punti* a gennaio, un record dalla nascita del barometro nel 1991. Battute le stime di consensus degli economisti che si aspettavano una lettura a 18 punti*. Anche l’FMI è positivo sulla congiuntura che sta attraversando l’Europa ed ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita del PIL sia della Germania che dell’Italia. Sul Bel Paese, in particolare, l’FMI ha alzato le stime per il 2018 e 2019, avvertendo però che le elezioni potrebbero portare a un periodo di incertezza politica. Elemento da tenere ben in considerazione visto anche il raggiungimento da parte dell’indice italiano di quota 24.000 punti*, un livello di resistenza importante. Non smette di deludere l’America, con lo S&P 500 che prosegue implacabile continuando ad aggiornare nuovi massimi. Negli ultimi giorni è stata accolta con favore la notizia che il Congresso USA ha votato per uno sblocco dello shutdown con una proroga che durerà tre settimane (fino all’8 febbraio).

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO


Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 25/01 Per chi è operativo sul mercato tedesco vi è da monitorare il dato IFO sul clima commerciale di gennaio, in uscita alle ore 10. Alle 14 occhi puntati sul market mover della settimana, vale a dire la riunione BCE con successiva conferenza stampa di Mario Draghi.
Venerdì 26/01 La sessione europea prevede a metà mattina il dato anticipato sul Pil UK del quarto trimestre, che promette di movimentare l’azionario britannico e la sterlina.
Martedì 30/01
In Italia sono previsti gli indici di fiducia manifatturiera e al consumo di gennaio. Germania in attesa dei dati preliminari sull’inflazione di gennaio, mentre per l’Eurozona saranno diffusi i preliminari del Pil destagionalizzato del quarto trimestre.
Mercoledì 31/01
La giornata prevede i dati sull’occupazione di gennaio per Germania, Italia ed Eurozona con corollario sull’inflazione per quest’ultima. La giornata termina alle 20 con il meeting FOMC negli Usa.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 La settimana in corso ha visto il FTSE MIB accelerare verso l’alto fino a toccare per la prima volta dopo 3 anni la barriera psicologica a 24mila punti. Fondamentale una chiusura settimanale sopra questo livello per incoraggiare la prosecuzione del movimento verso i successivi target a 24.080 e 24.100 punti. Brevi correzioni a chiudere i gap a 23.343 e 23.120 punti non dovrebbero alterare l’impostazione di fondo.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

23.622,62

23.724,30

22.578,38

74,59

33,04

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

Il DAX ha affrontato con successo le resistenze statiche a 13.425 e 13.500 punti. Il nuovo massimo storico toccato martedì 23 gennaio ha potenzialmente aperto gli spazi al rialzo per l’indice, privi di riferimenti tecnici precedenti. Da monitorare il gap rialzista lasciato aperto a 13.425 punti, livello che potrebbe attrarre il mercato nell’ultimo scorcio di settimana.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

13.414,74

 13.384,63

13.128,32

66,37

73,14

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

 

Da circa 7 mesi il Brent cavalca una tendenza rialzista ben delineata, sostenuta dal supporto dinamico tracciato unendo i minimi del 21 giugno, 30 agosto 2017 e successivi. Il mancato breakout dei 70 $ su un timeframe più ampio di quello giornaliero al momento non ha scalfito l’impostazione grafica di base, che rimarrebbe rialzista anche se i prezzi dovessero temporaneamente scendere sotto i supporti di breve a 68,27 $.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

69,94

69,37

65,41

66,48

-38,27

 

 

TOP NEWS

FCA inarrestabile: nuovo massimo assoluto a 20,20 euro 
Nessun freno per FCA in Borsa. Il titolo del gruppo nato dalla fusione tra Fiat e Chrysler ha varcato nel corso della settimana per la prima volta la soglia dei 20 euro (con massimo storico a 20,20 euro). Gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno alzato il prezzo obiettivo a quota 22 euro. Da inizio anno il titolo FCA segna un balzo di oltre il 32% con quotazioni più che raddoppiate negli ultimi 12 mesi.
Telecom Italia: nel settore si rincorrono voci di M&A 
Nel mercato TLC europeo c’è fermento. Dopo le indiscrezioni riportate dalla stampa su una possibile intesa poi naufragata fra Orange e Deutsche Telekom, i titoli del settore sono tornati a salire in Borsa. Telecom Italia si è accodata alla tendenza in quanto considerata una possibile preda, sebbene il recente inasprimento delle norme sul golden power da parte del Governo ne rende complicata l’eventuale scalata.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P.

 

 

SOTTO LA LENTE: DAX

 

Performance da 1 anno

Il DAX ha accelerato la dinamica rialzista toccando nuovi massimi storici e facendo da traino per le altre borse europee. A dare vigore all’indice tedesco sono state principalmente due ragioni. In primis, a rassicurare i mercati, è stata la notizia che il congresso dei socialdemocratici tedeschi dell'Spd riunito a Bonn domenica scorsa ha votato a favore della "Grande coalizione" con Cdu e Csu, guidata da Angela Merkel. Con questa intesa si è chiusa almeno per il momento la fase di crisi del Governo tedesco. Anche gli ultimi dati macro hanno giocato a favore dell’economia tedesca, come i dati su Pmi manifatturiero ed i sondaggi condotti dall’istituto ZEW. Quest’ultimo martedì scorso ha confermato l’ottimo sentiment circa le attese economiche della prima economia europea. Infine il Fondo Monetario Internazionale ha alzato le stime sul PIL 2018 e 2019 dello 0,5%*, grazie al rafforzamento della domanda, sia interna che estera. Dal punto di vista tecnico il DAX è uscito da una fase laterale durata da metà novembre 2017 fino a fine anno, ed ha avviato un rally che gli ha permesso di passare da area 12.870 punti a 13.380 punti in una manciata di settimana. Ne è seguita una fase di debolezza che ha riportato i corsi sul supporto statico fondamentale dei 13.206 punti, dove l’indice ha stazionato per alcune sedute a metà gennaio. Da qui i corsi hanno ripreso al rialzo e martedì l’indice ha anche aperto in gap up segnando nuovi massimi storici sopra 13.500 punti. Un segnale importante da tenere monitorato, in quanto la chiusura del gap nel giro di poche sedute potrebbe generare una correzione a 13.425 punti e successivamente a 13.206 punti. Se invece i corsi dovessero proseguire al rialzo il movimento potrebbe proseguire fino ad area 13.700 punti (estensione di Fibonacci).

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.


Performance a 5 anni

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

13.414,74

 13.384,63

13.128,32

66,37

73,14

 

 

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