Quiete prima della tempesta o ritorno del toro?

Quiete prima della tempesta o ritorno del toro?

giovedì 22 febbraio 2018

Domina ancora l’incertezza sui mercati internazionali che, dopo aver avviato il rimbalzo, questa settimana registrano debolezza, in parte anche legata ai bassi volumi registrati sui mercati, complice la festività di lunedì 19 febbraio a Wall Street.

MERCATI IN CIFRE 

 
 

IL PUNTO SUI MERCATI

Sicuramente stiamo assistendo ad una fase di stabilizzazione dei mercati dopo il crollo di inizio febbraio. Situazione suggerita anche dal Vix, l’indice della volatilità implicita su S&P500, sceso su livelli decisamente più contenuti (in area 20 punti*) dopo il picco del 6 febbraio. Presto ancora però per dire se quella a cui stiamo assistendo sia una fase di quiete prima della tempesta o di ripartenza del toro. Che cosa la Fed deciderà sui tassi è ancora il rebus che tiene in ansia gli operatori, anche se i dati pubblicati la scorsa settimana hanno tranquillizzato gli animi. Infatti se è vero che l’inflazione è stata sopra le attese, il dato sulle vendite al dettaglio è stato negativo. E proprio questo potrebbe aver spinto gli operatori a ritenere che le spinte inflattive andranno attenuandosi a causa di un rallentamento dei consumi. Il rendimento dei decennali americani però, non da cenni di rallentamento e si porta sempre più pericolosamente vicino alla soglia del 3%*. L’attenzione dunque questa settimana sarà volta alle corpose emissioni di titoli di Stato (258 Mld$ tra Treasury e T-Bills), che daranno indicazioni sullo sviluppo dei rendimenti. Sul fronte delle commodity, dopo il forte calo avviato a inizio febbraio, il CRB INDEX inverte direzione anche grazie al rimbalzo del future del petrolio e più recentemente dell’alluminio. I futures di Brent e WTI hanno beneficiato delle parole di Barkindo (Presidente dell’OPEC), che si è detto fiducioso circa un veloce ribilanciamento del mercato petrolifero. Per quanto riguarda l’alluminio invece, il balzo è stato scatenato dalla notizia che il Dipartimento del Commercio USA ha pubblicato le proprie raccomandazioni alla Casa Bianca per difendere il mercato interno dell’alluminio e dell’acciaio.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO


Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì
22/02
Giovedì apre con l’indice di sentiment tedesco IFO di febbraio che sarà pubblicato alle 10.00. Alle 13.30 invece verrà pubblicato il resoconto dell’incontro BCE del 25 gennaio. Dagli USA invece arriveranno i dati sull’asta dei titoli a 7 anni e sulle scorte di petrolio.
Venerdì 23/02 Venerdì sarà pubblicato il dato sull’inflazione giapponese di gennaio, atteso al 1,3%*. Alle 8.00 invece verrà comunicato il dato definitivo sul PIL tedesco del 4° trimestre 2017.
Martedì 27/02
Martedì alle 14.00 sarà reso noto l’importante dato di febbraio sull’Indice dei Prezzi al Consumo tedesco. Alle 14.30 invece è atteso il dato sui principali ordinativi di beni durevoli di gennaio, oltre che la Bilancia Commerciale di beni. Importante alle 15.00, sempre dagli USA, l’Indice HPI S&P/CS Composite-21 non destagionalizzato e il rapporto sulla fiducia dei consumatori.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

Performance a 5 anni

 Dopo il rimbalzo di metà febbraio, il FTSE MIB mostra segnali di rallentamento. I corsi infatti si sono arrestati sulla resistenza statica dei 22.830 punti* che corrisponde al 50% del ritracciamento di Fibonacci. Importante per il miglioramento del quadro tecnico del listino tricolore sarà superare la fascia di prezzo compresa tra la su citata resistenza e il livello dei 23.120 punti*. L’eventuale ritorno sotto 22.500 punti* ridarebbe forza alle spinte ribassiste.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22653,01

22593,95

22831,36

47,53

41,50

 

ANALISI TECNICA DAX

Performance a 5 anni

 

Il DAX, dopo il test del supporto statico dei 12.000 punti* e della trend line rialzista di lungo corso, ha virato al rialzo. Movimento però che si è scontrato con la resistenza statica dei 12.500 punti*. Il quadro rimane ancora debole e sarà necessario per l’indice tedesco il superamento della fascia di prezzo dei 12.500 punti* e della resistenza dinamica discendente.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12470,49

 12402,16

12995,55

42,54

64,44

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

 

Il Brent ha testato il massimo di 71,28 dollari* il 25 gennaio 2018, un livello che il future non vedeva dal dicembre del 2014. Da qui i corsi hanno cominciato una veloce correzione che ha trovato supporto sul livello di 61,7 dollari*. Il Brent poi ha virato al rialzo riuscendo a tornare sopra i 65 dollari*, anche se il movimento non sembra solido.


ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

65,11

65,04

66,83

43,64

-42,65

 

 

TOP NEWS

Intesa Sanpaolo: prime indicazioni sui nuovi bond in yen 
La banca italiana ha dato prime indicazioni sui rendimenti delle prossime emissioni obbligazionarie in yen. Per la tranche a 3 anni si parla di un premio di 23/27 pb*, sulla curva swap in valuta giapponese, e di 55 punti base per la tranche a 15 anni.
Buzzi: domanda cemento in Europa in miglioramento 
HeidelbergCement ha pubblicato i risultati 2017 e rilasciato l’outlook per quest’anno che prevede un incremento dell'1% per quanto riguarda la domanda italiana e di circa il 5% in Germania*. Mercati dove Buzzi realizza parte importante dei ricavi.

*Fonte dati:

Tutti i dati numerici nel testo sono tratti da Bloomberg Finance L.P.

 

 

SOTTO LA LENTE: MEDIOBANCA

 

Performance da 1 anno

Dalla data di pubblicazione dei risultati del primo semestre dell’esercizio 2017/2018 (9 febbraio 2018), Mediobanca ha sovraperformato il FTSE MIB circa del 2 per cento*. Performance merito non solo della favorevole congiuntura del comparto bancario, ma soprattutto dei buoni risultati archiviati. A 18 mesi dall’avvio del Piano Strategico infatti il gruppo ha confermato la validità del percorso intrapreso con record di ricavi, utile operativo e utile netto. I ricavi semestrali crescono del 9% a 1.170 milioni. In particolare, il margine d’interesse sale del 6% a 672 milioni. Il risultato operativo fissa un progresso del 23% a 523 milioni e l’utile è pari a 476 milioni (+14% a/a). A portare l’attenzione sul titolo anche le ultime indiscrezioni in ambito M&A, secondo cui la quotata di Piazzetta Cuccia sarebbe interessata ad Allianz Bank, società che fa capo al colosso assicurativo tedesco Allianz.

Dal minimo dell’estate 2016, il titolo Mediobanca ha intrapreso un trend rialzista piuttosto marcato che ha cumulato un guadagno circa del 120%*. I prezzi hanno più volte accelerato al rialzo e dal marzo del 2017 proseguono lungo la trend line ascendente descritta dal minimo del 27 febbraio e 8 settembre 2017. Un movimento che ha riportato i corsi a superare i 10 euro* verso fine gennaio 2018. Il titolo infatti da inizio anno ha più volte provato il test dei 10 euro*, senza però riuscire a rompere tale livello e proseguire al rialzo. Dinamica registrata anche da RSI che mostra divergenza sui massimi di novembre 2017 e gennaio 2018. Fondamentale dunque il breakout dei 10 euro* con volumi e volatilità per avere una ripresa dell’impulso rialzista. Al ribasso invece il livello critico è quello dei 9,5 euro* e successivamente della trend line su citata.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.


Performance a 5 anni

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 9,89

 9,83

9,70

54,82

89,30

 

 

NON PERDERTI LA WEEKLY NOTE! PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER, CLICCA QUI

15/12/2019 10.51.59

 

Aggiungi un commento

 

  

 

  

 

* Riempire I campi obbligatori