Fase molto delicata per i mercati internazionali

Fase molto delicata per i mercati internazionali

giovedì 29 marzo 2018

Diventa molto delicata la situazione sui mercati internazionali, che sul finire della scorsa settimana hanno visto un forte risveglio della volatilità.

MERCATI IN CIFRE 

 
 

IL PUNTO SUI MERCATI

Sia il VIX che il VSTOXX hanno superato nuovamente la soglia dei 20 punti, facendo suonare dunque il campanello d’allarme. E infatti abbiamo assistito ad una forte contrazione dei mercati internazionali, nessuno escluso. In Europa i principali indici hanno anche rotto livelli tecnici molto importanti che sarà necessario recuperare al più presto per escludere scenari di forte deterioramento del quadro tecnico. A scatenare questa tempesta un mix di notizie ed appuntamenti macro che di fatto hanno confermato quanto abbiamo visto a fine gennaio: il 2018 sarà un anno a forte volatilità e dunque molto più “nervoso”. A scatenare il sell-off sui mercati hanno contribuito diversi elementi, ma rimangono sempre due i principali market movers. Da una parte il graduale ma ormai inarrestabile rialzo dei tassi da parte delle banche centrali e dall’altra la paura della “trade war”. Powell infatti al suo primo meeting Fed ha stupito tutti. Non tanto per l’aumento del corridoio del costo ufficiale del credito di un quarto di punto a 1,5-1,75%*, del tutto atteso. Quanto per non aver in alcun modo negato la possibilità di un quarto aumento già nel 2018 e l’aver anticipato un preciso percorso di qui al 2020. Una stretta si graduale ma più ampia. La Boe dal canto suo non ha per niente tranquillizzato. La Banca Centrale inglese pur avendo confermato QE e tassi, su quest’ultimo punto la decisione non è stata unanime all’interno del Comitato di Politica Monetaria. Facendo così presagire possibili rialzi ai prossimi appuntamenti. Fondamentale anche il ruolo della guerra commerciale avviata da Trump che rischia di travolgere la crescita economica mondiale. Per fortuna Il presidente americano ha deciso, per il momento, di escludere l’Europa e altri Paesi amici da questa decisione. Ma la tregua vale fino al primo maggio e poi tutto sarà da rimettere in discussione.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 29/03 Giovedì il Giappone renderà noto il dato sulle vendite al dettaglio di febbraio durante la notte. Alle 10.30 sarà pubblicato il dato sul PIL del 4 trimestre della Gran Bretagna, lettura finale. Al pomeriggio invece alle 14.00 il dato sull’inflazione armonizzata di marzo, oltre che il dato sulla spesa e reddito delle famiglie di febbraio e le nuove richieste di sussidi.
Martedì 03/04 Martedì al mattino appuntamento con le vendite al dettaglio di febbraio in Germania e l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero italiano, tedesco e inglese di marzo.
Mercoledì 04/04
Mercoledì verranno rese note le vendite al dettaglio di febbraio australiane e alle 10.30 l’indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni. Alle 11.00 l’IPC europeo di marzo e annuale, oltre che il tasso di disoccupazione di febbraio.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 Settimana delicata per il FTSE MIB che per ben due volte, venerdì 23 e lunedì 26 marzo ha tentato la rottura dei 22.000 punti* senza però riuscirci. Fondamentale la tenuta di questo livello la cui rottura a distanza di qualche settimana da quella avvenuta il 3 febbraio sarebbe particolarmente pericolosa con primo supporto a 21.613 punti*. Livello che se superato cambierebbe in peggio il quadro tecnico del listino tricolore italiano.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22.331,36

22.345,71

22.805,66

43,42

45,59

 

ANALISI TECNICA DAX

 
Performance a 5 anni

 Molto brutta la rottura avvenuta sul DAX la scorsa settimana quando i prezzi hanno superato al ribasso sia i 12.000 punti* che la trend line rialzista di lungo corso (dal minimo del 11 febbraio 2016). Fondamentale per il DAX il recupero dei 12.000 punti* anche se solo sopra i 12.500 punti* il quadro tecnico mostrerà un effettivo miglioramento.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11.940,71

 12.010,72

12.546,45

40,01

53,18

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

 

Performance a 5 anni

 Il Brent è tornato sulla resistenza statica fondamentale dei 70 dollari* che, almeno per il momento non è riuscito ad oltrepassare. Tutto da vedere se il future avrà la capacità di rompere tale livello, in caso contrario avremo un ritorno prima verso il supporto a 68,87* e poi sulla trend line rialzista di lungo periodo.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

68,88

69,68

66,81

58,07

-37,44

 

 

TOP NEWS

Exor: chiude bene il 2017 e festeggia in Borsa 
La società d’investimento ha archiviato un 2017 di crescita. Exor, nel 2017, ha riportato un risultato netto consolidato positivo pari a 1.392 milioni*. Nel dettaglio, gli utili derivanti dalle partecipazioni valutate a patrimonio netto si sono attestati a 1.448,4 milioni (+63,5% a/a)*, beneficiando soprattutto di FCA.
Telecom: resa dei conti Vivendi fondo Elliott 
Secondo quanto riportato dalla stampa italiana continua il braccio di ferro tra il fondo Elliott e Vivendi. Il Fondo e i membri del cda avrebbero, dopo le dimissioni degli otto membri in quota Vivendi, potrebbero rivolgersi all’organo di vigilanza di Borsa per contrastare la mossa francese.

 

SOTTO LA LENTE: DEUTSCHE BANK

 

 

Performance da 1 anno

Si accavallano le notizie negative per Deutsche Bank. E proprio ieri infatti, secondo indiscrezioni stampa, è circolata la notizia che la banca tedesca starebbe cercando di sostituire il proprio AD John Cryan. E' quanto riporta il Times, indicando che tra i dirigenti considerati a rimpiazzare Cryan ci sarebbe anche il numero uno di UniCredit, Jean-Pierre Mustier. Di qualche giorno fa invece le dichiarazioni del direttore finanziario il quale ha avvertito che i guadagni che l’euro sta riportando nei confronti del dollaro e i costi di finanziamento più alti ridurranno il fatturato della divisione corporate e dell'investment banking di 450 milioni circa, nel corso di questo trimestre. Di 29 analisti che seguono il titolo, 14 sono hold e 14 sell, mentre solo 5 hanno raccomandazione buy*. Sui multipli il titolo tratta P/E 2018 a 10,7 volte*, contro 10,1* dei competitors. Non si arresta la fase di debolezza di Deutsche Bank che dalla fine dello scorso anno ha avviato una forte correzione. Un movimento brusco che ha riportato i prezzi da oltre 17 euro* di dicembre 2017 agli attuali 11,2 euro*. Si è sviluppato infatti nel mese di febbraio e marzo un triangolo simmetrico, una figura di continuazione, che dopo una fase di congestione di circa due mesi ha ridato forza alle pressioni ribassiste che hanno già raggiunto il target di prezzo, definito dall’altezza della figura proiettata dal punto di rottura avvenuta il 21 marzo. I prezzi ora provano il rimbalzo sul supporto statico dei 10,98 euro*, anche se per il titolo sarà fondamentale recuperare la soglia psicologica dei 12 euro* e soprattutto dei 12,3 euro (61,8% di Fibonacci)* per avere un miglioramento del quadro tecnico. Al ribasso invece, la rottura dei 10,98 euro* confermerebbero a debolezza del titolo con primo supporto statico a 10 euro*. Fonte

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


Performance a 5 anni

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 11,20

 11,50

13,45

25,82

-58,14

 

 

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09/12/2019 04.12.01

 

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