Mercati sull’altalena in una settimana densa di dati macro

Mercati sull’altalena in una settimana densa di dati macro

giovedì 22 marzo 2018

Dopo il forte recupero della scorsa settimana i mercati europei rallentano in prossimità di livelli di resistenza importanti. La volatilità è in netto calo, basti pensare che il VSTOXX, l’indice di volatilità implicita dell’EURO STOXX 50, si è riportato in area 15 punti*, rompendo anche al ribasso la media mobile 200 periodi.

MERCATI IN CIFRE 

 
 

IL PUNTO SUI MERCATI

Del resto nella scorsa ottava, i dati macro positivi provenienti dagli USA avevano rafforzato il biglietto verde facendo calare il cambio euro dollaro al di sotto di 1,23*. Ad inizio di questa settimana però, tra l’altro densa di appuntamenti macro economici, il cambio ha fatto un retro front dovuto principalmente ad alcune indiscrezioni trapelate circa la politica monetaria futura della BCE. Secondo quanto riportato da Reuters infatti i membri della BCE sarebbero d’accordo con il mercato che vede il primo rialzo dei tassi nel secondo trimestre 2019. I membri considerati “Colombe” inoltre sarebbero d’accordo nel terminare il QE entro fine anno. Tali indiscrezioni comunque non hanno impattato più di tanto sui tassi e rendimenti dei titoli obbligazionari. Ha avuto forte impatto negativo invece il tonfo di Wall Street, con il Nasdaq che ha lasciato sul terreno lunedì il 2%* guidato soprattutto dal sell-off su Facebook, dopo lo scandalo Analytica. L'accusa fatta alla società inglese di analisi di "big data" è di avere rubato 50 milioni di profili da Facebook e di avere usato queste informazioni riservate per influenzare elezioni dall'America all'Europa, da Trump alla Brexit. Sempre nella settimana, importante l’accordo tra UE e UK sui tempi di transizione della Brexit, fissata per la fine del 2020. L’accordo sarebbe stato raggiunto sul tema relativo ai diritti dei cittadini e conto finanziario; restano invece ancora delle divergenze sulla questione irlandese. Il tutto ha portato ad un forte apprezzamento della sterlina. Non ha invece intaccato il mercato il dato Zew in forte calo a marzo.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì
22/03
Giovedì ricco di notizie. Al mattino sarà pubblicato il dato PMI manifatturiero e servizi di marzo dell’aria euro e alle 10.00 l’IFO tedesco di marzo. Alle 13.00 importante appuntamento con la BoE per la decisione sui tassi. Il pomeriggio è degli USA con dato su nuove richieste di disoccupazione e PMI manifatturiero e servizi di marzo.
Venerdì 23/03 Per venerdì atteso il dato sull’inflazione giapponese di febbraio e fondamentale per il nostro mercato, la prima riunione di Camere e Senato per elezione dei Presidenti. Dalla Russia invece attesa decisione della Banca Centrale sui tassi.
Martedì 27/03
Martedì dall’Italia sapremo il dato di marzo su l’indice della fiducia dei consumatori e quello della fiducia del settore manifatturiero.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 Ultime sedute contrastate per il FTSE MIB che ancora una volta trova una barriera coriacea sulla resistenza dei 22.860 punti*. Un livello importante che l’indice tricolore dovrà superare per riprendere la strada dei 24.000 punti*. Al ribasso invece l’eventuale rottura dei 22.420 punti* complicherebbe il quadro, ridando vigore alle pressioni ribassiste con supporti a 22.270 e 22.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22.820,12

22.690,95

22.909,71

53,16

43,20

 

ANALISI TECNICA DAX

 
Performance a 5 anni

 Il DAX ancora una volta è stato respinto, il 16 marzo, dalla resistenza statica dei 12.453 punti*, senza riuscire a raggiungere il livello dei 12.500 punti*. Un rimbalzo che resta per ora debole quello dell'indice tedesco, mentre un recupero di forza si avrà solo sopra tale livello. Sotto 12.190 punti* invece probabili ritest dei 12.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.309,15

 12.299,45

12.668,90

46,77

55,17

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

 

Performance a 5 anni

 Segnali positivi dal Brent che reagisce dalla trend line rialzista di lungo corso, ovvero quella descritta dai minimi del giugno 2017 e febbraio 2018, allontanando così il rischio di una rottura di tale supporto dinamico. A questo punto il break out dei 67,7 dollari* aprirebbe la strada alla resistenza fondamentale dei 70 usd*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

64,49

64,64

66,94

44,98

-41,05

 

 

TOP NEWS

Eni: mercato apprezza Piano Industriale 2018-2021 
Eni ha presentato a Londra il Piano Industriale 2018-2021. Il management intende incrementare la produzione del 3,5% all’anno* e prevede di spendere 3,5 miliardi*. Eni proporrà un dividendo in rialzo del 3,75% rispetto al 2017 a 0,83 € per azione*. Prevista opzione buyback per remunerare gli azionisti.
Telecom: prosegue l’offensiva del fondo Elliott 
Il fondo americano Elliott incrementa la sua partecipazione in Telecom al 5%.* Elliott ha fatto sapere che non intende ottenere il controllo di Telecom Italia, ma di puntare ad un cambiamento nella gestione a vantaggio di tutti i soggetti direttamente o indirettamente coinvolti nell'attività dell'azienda.

 

SOTTO LA LENTE: EURO STOXX BANKS

 

 

Performance da 1 anno

L’EURO STOXX Banks prosegue la ricerca di una tendenza dominante, risultando ancora sui valori di inizio anno in area 130 punti*. Sul settore bancario europeo, caratterizzato ora da un multiplo price/earnings a 11,82*, si è riaccesa l’attenzione degli investitori dopo che la Bce nei giorni scorsi ha diffuso una nota, peraltro attesa, di chiarimento sulla gestione nei bilanci bancari dei crediti deteriorati. Secondo il nuovo addendum dell’Eurotower la copertura degli NPL (Non Performing Loan) garantiti non dovrà essere necessariamente del 100%, ma diluitA nel tempo a partire dal terzo anno dove si comincerà con un ammontare del 40% del credito. Un allentamento temporale che è stato letto da alcuni analisti come favorevole per le banche italiane. L’EURO STOXX Banks resta ingabbiato da quasi un anno in un canale laterale delimitato inferiormente dai supporti a 127 e 129,40 punti* e le resistenze posizionate a 140 e 143,5*. Attualmente l’indice sta nuovamente testando i supporti statici dopo aver sviluppato da fine gennaio un trend ribassista di breve periodo che lo ha portato dal massimo del 2018 segnato a 143,49* al minimo dell’anno a 127,77*, livello su cui sta provando a rimbalzare. A questo punto la tenuta o meno del supporto a quota 127* è tecnicamente decisiva per identificare lo sviluppo grafico atteso dell’indice. Fino a quando il sostegno rimarrà integro, l’EURO STOXX Banks potrà ambire a tornare nella parte alta del trading range, gettando le basi per un nuovo attacco alle resistenze. Sotto 127*, l’indice assumerebbe un’intonazione di fondo negativa che aprirebbe spazio per una discesa verso 119* ed eventualmente 112*. Fonte

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


Performance a 5 anni

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 128,37

 129,28

135,40

40,39

16,49

 

 

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