Mercati tonici in attesa della riunione della BCE

Mercati tonici in attesa della riunione della BCE

giovedì 26 aprile 2018

Prosegue il clima di ottimismo sui mercati internazionali in attesa della riunione della BCE, su cui sono trapelate indiscrezioni. In questo scenario il FTSE MIB ha raggiunto l’importante livello statico dei 24.000 punti*, sovraperformando di oltre il 9%* Ytd gli altri principali listini europei: DAX ed EURO STOXX 50.

MERCATI IN CIFRE 

 
 

IL PUNTO SUI MERCATI

Come anticipato, il tema fondamentale della settimana è la riunione della BCE. Draghi infatti potrebbe decidere di rinviare l’annuncio sul modo in cui avverrà la fine del piano QE al meeting di luglio, più tardi di quanto i mercati prezzassero. E’ quanto trapela da alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg. La motivazione risiederebbe nella volontà, da parte dei membri del Consiglio direttivo, di disporre del tempo necessario per capire se l’Eurozona si riprenderà dalla debolezza che ha caratterizzato il primo trimestre. E questo anche in virtù dell’eventuale escalation o meno delle tensioni commerciali in atto. “I rischi al ribasso sono legati principalmente a fattori globali, incluso il protezionismo”, ha detto Draghi nel discorso proferito lo scorso venerdì. Il vero market mover nel breve dunque sarà l’esito della riunione della BCE. A contribuire positivamente al rialzo dei mercati azionari europei anche l’indebolimento dell’euro sul dollaro e i dati macro deboli che hanno caratterizzato le ultime settimane del Vecchio Continente. Cosa che, se negativa per il ciclo economico, allontana le paure di un rialzo anticipato dei tassi e dunque a cascata dei rendimenti. Sull’obbligazionario il movimento più interessante lo ha fatto il decennale americano spintosi a quota 3%*. Tra le commodity invece da segnalare il Brent che, nonostante l’incremento dell’offerta di shale oil americano, continua a salire, riportandosi a 75 dollari*. Importante infatti il dato proveniente dalla Cina che ha evidenziato un incremento della domanda del 4,5%* su base annua a marzo.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 26/04
Giovedì dall’Italia sarà reso noto il dato sull’IPC mensile di aprile, mentre nel pomeriggio il meeting della BCE che si esprimerà in termini di tassi d’interesse e quantitative easing. Alle 14.30 dall’America il dato sugli ordinativi di beni capitali e principali ordinativi di beni durevoli di marzo.
Venerdì 27/04 Venerdì dalla Nuova Zelanda verrà trasmesso il dato sul saldo della bilancia commerciale. Dal Giappone molta attesa per le dichiarazioni sulla politica monetaria della BoJ e il rapporto sul mercato del lavoro e indice generale dei prezzi a Tokyo.
Mercoledì 02/05
La giornata di mercoledì vedrà la pubblicazione dell’indice manifatturiero PMI della Cina. Dalla Svizzera, vendite al dettaglio di marzo e previsione economica SECO. Dalla Germania l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero, mentre dagli USA ADP sul mercato del lavoro e decisione sul tasso d’interesse dei fondi FED.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 Segnali importanti dal FTSE MIB che in settimana ha aggredito la resistenza statica dei 24.000 punti*. Livello di resistenza molto importante, anche se per proseguire al rialzo dovrà chiudere sopra 24.157 punti*, oltrepassando il massimo del luglio 2015. In tal caso si aprirebbero le porte verso i 24.500 punti*. Solo sotto 23.000 punti* il quadro peggiorerebbe.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

23.801,20

23.879,85

22.759,77

73,20

42,95

 

ANALISI TECNICA DAX


 
Performance a 5 anni

 Il DAX dopo aver raggiunto un livello molto importante, quello dei 12.623 punti* che l’indice tedesco ha testato già due volte, ha virato al ribasso. Importante che l’indice recuperi e superi tale resistenza. Evento che aprirebbe le porte al target dei 12.810 punti*. Molto negativa sarebbe la rottura dei 12.283 punti*, con target a 12.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12422,30

12564,39

12299,22

58,13

58,59

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL

Performance a 5 anni

 Inarrestabile il Brent che dopo la rottura dei 73 dollari*, livello di resistenza importante, ha ripreso la corsa raggiungendo i 75 dollari*. Livello che il future non vedeva dal 27 novembre 2014. A questo punto il superamento dei 75 dollari* avrebbe come resistenza importante quella dei 76,76 dollari*. Al ribasso invece un indebolimento concreto si avrebbe sotto i 71,2 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

73,61

74,00

68,13

63,60

-28,82

 

 

TOP NEWS

STM: titolo penalizzato da debolezza tecnologici 
Soffre il titolo della multinazionale italo-francese penalizzata dalla debole trimestrale espressa da AMS. AMS infatti, che deriva il 70%* del fatturato da sensori per smarphone ha pubblicato una guidance piuttosto debole sul secondo trimestre 2018. Stime probabilmente legate alla decisione di Apple di fermare la produzione di i-Phone X.
TIM: nuovi negoziati con Mediaset in fase avanzata 
Nuovi negoziati in fase avanzata dopo il nulla di fatto di un accordo di partnership tra Tim e Canal+. E’ quanto ha detto il numero uno di Tim, l’amministratore delegato Amos Genish, rispondendo a una domanda sui contatti tra la società e Mediaset.

 

SOTTO LA LENTE: APPLE

 

Performance da 1 anno
Continua la fase di debolezza del titolo Apple in scia alle diverse bad news che si sono susseguite nel settore tecnologico e in attesa dei conti del primo semestre 2018 (1 maggio). Da ultima la notizia della debole guidance di TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company), il maggior produttore conto terzi al mondo di semiconduttori, che ha fatto tremare i colossi del settore, preannunciando riscontri più deboli del previsto dalle vendite di smartphone di fascia alta. Infatti TSMC, principale partner di chip per Apple, ha tagliato il suo obiettivo di fatturato dando la colpa alla domanda più debole di smartphone. Cosa che secondo gli analisti è da ascrivere in buona parte alla debole domanda di iPhone di Apple. Di conseguenza il mercato sarà concentrato sui risultati e sulle indicazioni prospettiche del management di Apple. Da un punto di vista tecnico, lampante la fase di debolezza che sta riscontrando il titolo. Dopo il massimo storico raggiunto il 13 marzo 2018 a 183,5 dollari*, i corsi hanno avviato una veloce correzione che ha portato anche alla rottura del supporto fondamentale a 168,4 dollari*. Livello poi recuperato con un secondo massimo relativo ad aprile in area 180 dollari*. I corsi poi però, a causa del deterioramento dello scenario hanno ripreso la strada del ribasso tornando sotto i 168,4 dollari* e rompendo anche la media mobile 200 periodi. I prezzi ieri hanno rotto il supporto a 164,94 dollari*, il cui superamento apre la strada verso la trend line rialzista di lungo corso (minimi del 27 giugno 2016 e del 9 febbraio) e il supporto dei 160 dollari*. Un rafforzamento del titolo si avrebbe solo sopra 168,4 dollari*, con target 180 dollari*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 164,60

 168,91

172,83

36,42

176,00

 

 

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07/12/2019 05.11.18

 

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