FTSE MIB disallineato rispetto ai listini internazionali

FTSE MIB disallineato rispetto ai listini internazionali

giovedì 24 maggio 2018

Prosegue la fase di disallineamento tra FTSE MIB e i principali indici europei. La sottoperformance che ha caratterizzato la scorsa ottava si sta riproponendo infatti anche in questi giorni. Dinamica legata allo sviluppo della situazione politica italiana e al raggiungimento di un massimo storicamente importante qual è quello dei 24.544 punti*.

MERCATI IN CIFRE 

 
 

IL PUNTO SUI MERCATI

L’indice italiano ha cominciato la fase discendente l’8 maggio in concomitanza col rialzo dello yield dei rendimenti delle obbligazioni italiane. In particolare il segnale importante il decennale lo ha dato alla rottura del 1,8%*, generando una reazione a catena sull’azionario. In primis sui titoli più sensibili ai rendimenti come i bancari e quelli con indebitamento finanziario elevato, quali utility e Tlc. Sovraperformano invece quelli legati al petrolio o quelli che beneficiano dell’indebolimento dell’euro sul dollaro, come automotive e lusso. Sui mercati internazionali la situazione invece è diversa. Fatta eccezione degli indici periferici europei, come l’IBEX che probabilmente risente anche delle tensioni in Italia, gli indici europei rimangono in forza. Il DAX, che lunedì era chiuso per festività, rimane in area 13.000 punti*. Nuovi massimi storici invece per il FTSE 100. In America il protagonista è il Russell 2000 che ha aggiornato i massimi storici, ma fanno bene anche Nasdaq e S&P 500. I mercati azionari stanno infatti beneficiando in questi giorni della distensione delle tensioni tra USA e Cina. Nel weekend scorso infatti le due nazioni hanno trovato un accordo per facilitare gli scambi, con la Cina che ha promesso un significativo aumento delle importazioni dagli USA. L’accordo è stato seguito dalle dichiarazioni del segretario al Tesoro USA, Mnuchin, il quale ha detto che per il momento nessun dazio verrà imposto sui prodotti cinesi. Si tratta pertanto di un accordo che, temporaneamente, sospende la guerra commerciale tra i due Paesi. Da monitorare invece i rendimenti del treasury che ha infranto la barriera del 3%*.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 24/05
Giovedì al mattino sarà pubblicato il PIL della Germania del primo trimestre 2018. La Gran Bretagna renderà noto il dato sulle vendite al dettaglio di aprile e annuali. Alle 13.30 la BCE pubblicherà la minute del meeting inerente le decisioni di politica monetaria.
Venerdì 25/05 Venerdì nella notte verrà diffuso l’indice generale dei prezzi a Tokyo, mentre alle 10.00 sarà diffuso l’indice IFO sulla fiducia delle imprese in Germania. Alle 10.30 dall’Inghilterra è atteso il PIL trimestrale. Nel pomeriggio protagonista gli USA con il dato sugli ordinativi di beni durevoli e il discorso del Presidente della Fed.
Mercoledì 30/05
Mercoledì prossimo la Germania renderà note le vendite al dettaglio, il dato sul tasso di disoccupazione e l’IPC di maggio. Nel pomeriggio dagli USA il dato sul PIL trimestrale USA, la variazione dell’occupazione non agricola e la bilancia commerciale di beni di aprile.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 Il FTSE MIB dopo aver raggiunto un massimo di rilevanza storica a 24.544 punti*, ha avviato una veloce fase di correzione che ha riportato i prezzi fino a 23.000 punti*. Questo diventa un livello chiave, che se oltrepassato aprirebbe le porte verso 22.643 e 22.000 punti*. Lo scenario migliorerà solo sopra 23.622 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22911,71

23458,96

23332,13

40,76

34,71

 

ANALISI TECNICA DAX

 
Performance a 5 anni

 Si mantiene tonico il DAX che rimane nei pressi dei 13.000 punti*, livello molto importante. L’indice sembra puntare i 13.210 punti* e superato tale prezzo, sarà la volta dei massimi storici a 13.596 punti*. Un peggioramento dello scenario si avrebbe solo alla rottura della trend line rialzista e del supporto a 12.810 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12976,84

13065,72

12492,15

70,36

55,37

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

 Il Brent si mantiene sui massimi Ytd a 80 dollari*. Segnale importante di forza. Due sono dunque i livelli da monitorare al rialzo. La resistenza su citata con obiettivi rialzista di medio termine 83 e 87 dollari*. Al ribasso invece sotto 75 dollari*, possibile allungo fino a 71,21 dollari*. Il quadro grafico peggiorerebbe alla rottura dei 70 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

79,13

79,16

72,70

67,04

-22,71

 

 

TOP NEWS

FCA: mercato focalizzato su nuovo piano 
Il mercato comincia a focalizzarsi sul nuovo business plan che il gruppo guidato da Marchionne illustrerà il prossimo primo giugno a Balocco. Prime indiscrezioni riportano che verrà presentata una Fca più attenta e focalizzata sul segmento premium e pronta a mandare in pensione i modelli di massa.
UNICREDIT: vende a Coima Res il Pavillon 
Coima Res ha siglato con UniCredit un contratto preliminare di acquisto per l’immobile Pavilion a Milano Porta Nuova per 45 milioni di euro, più un potenziale earnout fino a 5 milioni*. Il closing dell’operazione è previsto entro fine anno.

 

SOTTO LA LENTE: TENARIS

 

 Performance da 1 anno
Tenaris ha messo a segno dal minimo del 2017 in area 11 euro* una performance cumulata notevole e pari a circa il 57% tornando così sui massimi del gennaio dello scorso anno poco al di sopra dei 17 euro*. Sicuramente alla base della performance vi è il forte apprezzamento delle quotazioni del petrolio che hanno visto il Brent tornare sugli 80 dollari*. In particolare lo scenario macro è stato particolarmente favorevole con la produzione americana, tornata a livelli altissimi (10,7 milioni di barili al giorno*), ma al contempo una forte domanda, stimata pure in crescita quest’anno, e scorte in calo. Inoltre la società ha mostrato anche negli ultimi trimestri un forte progresso dei conti, come testimoniano i risultati del primo trimestre del 2018, che hanno battuto il consensus. Gli analisti sono per lo più rialzisti sul titolo. Di 19 che seguono il titolo (Fonte: Bloomberg) 11 hanno raccomandazione buy e 5 sono hold. Solo 3 consigliano di vendere. Il target price medio è 16,25 euro*. Da un punto di vista tecnico il titolo rimane inquadrato in un trend rialzista. Tenaris infatti si è mosso dai minimi di ottobre 2017 lungo un canale ascendente ottenuto congiungendo i minimi su citati e del febbraio 2018, con i massimi del novembre 2017 e del gennaio di quest’anno. I corsi il 17 maggio hanno infranto al rialzo la parte superiore del canale per avvicinarsi alla resistenza importante a quota 17,4 euro*. Questo è il livello che Tenaris dovrà rompere per proseguire al rialzo con resistenze a 18 e 18,5 punti*. Un primo segnale negativo sarebbe alla rottura dei 16 euro*, anche se è il supporto a 15 euro* quello fondamentale.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 16,63

 16,98

15,22

70,08

1,31

 

 

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07/12/2019 04.44.49

 

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