Rischio politico mette sotto pressione asset italiani

Rischio politico mette sotto pressione asset italiani

giovedì 31 maggio 2018

Si inasprisce la situazione sul mercato azionario e obbligazionario italiano, con Piazza Affari che prosegue nella brusca correzione avviata l’8 maggio scorso.

MERCATI IN CIFRE 

 
 

IL PUNTO SUI MERCATI

Sono forti dunque le tensioni sugli asset del bel Paese che sta affrontando una crisi politica di notevole importanza. Martedì scorso Cottarelli ha presentato la lista dei ministri e la fiducia è attesa nei prossimi giorni. Sarà difficile per il premier incaricato dal Presidente Mattarella trovare la maggioranza in parlamento e molto più probabilmente Cottarelli si limiterà a portare l’Italia a nuove elezioni. Elezioni che con molta probabilità saranno in autunno. La situazione di crisi politica si sta manifestando con forza sul mercato obbligazionario. I rendimenti su tutta la curva sono in forte rialzo. Il decennale italiano ha raggiunto picchi al 3,4%* e il biennale al 2,7%*. Lo spread sul bund martedì scorso viaggiava ben oltre i 300 punti*, livello che non si vedeva dalla prima metà del 2013. Tutto ciò ovviamente si è ripercosso con forza anche sul mercato azionario, con il FTSE MIB che, dal massimo del 7 di maggio a 24.544 punti*, al minimo di martedì 29 maggio a 21.122 punti*, ha segnato un calo cumulato quasi del 14%*. In particolare i titoli maggiormente colpiti, come sempre in queste situazione di incertezza politica, sono stati quelli bancari. Diverse le sedute che hanno visto ripetute sospensioni per eccesso di ribasso. Basti pensare che l’indice FTSE Italia All Share Banks ha perso il 23%* dal 16 maggio. Nello stesso periodo il peggior titolo bancario del FTSE MIB è stato Banco BPM che ha registrato un crollo del 27%*. Gli istituti di credito infatti soffrono la forte esposizione dei loro portafogli ai titoli di stato italiani. Anche tutti quei titoli con forte indebitamento finanziario come le utility e Tlc (Telecom) hanno segnato cali sostanziosi. La crisi sul piano politico italiano sta portato con se ad una accelerazione del deprezzamento dell’euro. Il cambio EUR/USD si è portato sotto 1.16. Si rafforzano anche le valute rifugio sull’Euro quali lo Yen e il Franco Svizzero.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 31/05
Giovedì al mattino sarà pubblicato il PIL della Germania del primo trimestre 2018. La Gran Bretagna renderà noto il dato sulle vendite al dettaglio di aprile e annuali. Alle 13.30 la BCE pubblicherà la minute del meeting inerente le decisioni di politica monetaria.
Venerdì 01/06 Venerdì nella notte verrà diffuso l’indice generale dei prezzi a Tokyo, mentre alle 10.00 sarà diffuso l’indice IFO sulla fiducia delle imprese in Germania. Alle 10.30 dall’Inghilterra è atteso il PIL trimestrale. Nel pomeriggio protagonista gli USA con il dato sugli ordinativi di beni durevoli e il discorso del Presidente della Fed.
Martedì 5/06
Mercoledì prossimo la Germania renderà note le vendite al dettaglio, il dato sul tasso di disoccupazione e l’IPC di maggio. Nel pomeriggio dagli USA il dato sul PIL trimestrale USA, la variazione dell’occupazione non agricola e la bilancia commerciale di beni di aprile.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 È ancora decisamente orientato al ribasso il FTSE MIB che, dopo aver infranto il supporto statico dei 22.0000 punti*, ha proseguito segnando nuovi minimi Ytd poco al di sopra dei 21.000 punti*. Il target ribassista potrebbe essere anche 20.500 punti*, mentre per un miglioramento del quadro tecnico bisognerà aspettare il recupero dei 22.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21721,81

22268,50

23291,63

21,95

25,19

 

ANALISI TECNICA DAX

 
Performance a 5 anni

 Le tensioni sul FTSE MIB stanno coinvolgendo anche gli altri mercati europei. Il DAX ha rotto la trend line rialzista di medio periodo e il supporto statico dei 12.810 punti, che rappresentano il primo segnale netto di debolezza. Dinamica che potrebbe riportare i corsi verso 12.500 punti. L’indice necessita dunque del recupero veloce dei 12.810 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12783,76

12859,98

12546,56

44,04

51,72

 

 

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

 Fase di correzione per il Brent che dopo esser rimasta in prossimità degli 80 dollari* per diverso tempo ha virato al ribasso avviando una fisiologica fase di correzione. I prezzi sono tornati a 75 dollari*, primo livello di supporto importante. L’eventuale rottura di tale livello aprirebbe le porte verso 70 dollari*. Probabile invece un retest di breve dei 80 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

77,26

76,64

76,64

54,54

-24,40

 

 

TOP NEWS

FCA: richiama 4,8 milioni di vetture in USA 
Venerdì scorso Fca Us ha annunciato di avere richiamato 4,8 milioni di vetture* negli Stati Uniti per l’aggiornamento del Powertrain Control Modules. La società ha avvertito i possessori di auto di non utilizzare il cruise control fino all'upgrade.
Lenardo: con Enav su sviluppo droni 
Leonardo è stata selezionato da Enav come partner industriale per lo sviluppo di un sistema di controllo del traffico aereo di droni e per l'erogazione dei servizi correlati. Enav infatti aprirà una nuova società per lo sviluppo di una piattaforma di UTM e relativi servizi, inclusa la manutenzione tecnica.

 

SOTTO LA LENTE: BANCO BPM

 Performance a 1 anno
In questa fase di correzione il comparto bancario italiano in Borsa è stato fortemente penalizzato. Secondo alcuni analisti infatti le prime sei banche italiane detengono da sole 182 miliardi* di Titoli di Stato italiani su un totale di 282 miliardi* di bond governativi in pancia. Questo perché il rialzo dei rendimenti schiaccia i prezzi delle obbligazioni facendone calare il valore del portafoglio. Banco BPM inoltre sconta anche dei conti del primo trimestre 2018 che sono stati sotto le attese degli analisti. Ricordiamo che sul titolo, di 17 analisti che seguono il Banco BPM, 9 sono buy e 7 sono hold. Solo 1 analista consiglia di vendere. Il target price medio è 3,56 euro*. Sui multipli invece Banco BPM risulta a sconto sul P/E 2018 sia rispetto ai peer italiani che europei. Da un punto di vista tecnico il titolo Banco BPM ha cominciato a dare dei primi segnali di debolezza a febbraio 2018, quando i corsi non sono riusciti a superare il massimo Ytd a 3,29 euro*. Infatti il titolo si muoveva dentro un canale rialzista di lungo corso che non è più riuscito a raggiungere la parte alta dello stesso. Da qui, dopo una fase laterale durata qualche mese, i prezzi hanno rotto la trend line rialzista di lungo corso il 18 maggio. Break importante che ha visto un’accelerazione delle pressioni ribassiste e il superamento del ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a 2,45 euro*. In forte ipervenuto anche RSI che fa pensare a possibili ulteriori ribassi nel medio periodo verso 2 euro*, anche se non è da escludere un ritorno a 1,76 euro*. Nel breve invece potrebbe esserci una fase di recupero stabilizzazione, ma attenzione. Un effettivo recupero di forza lo avremmo solo sopra 2,45 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 2,17

 2,40

2,88

16,83

66,50

 

 

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