Il FTSE MIB tenta il recupero in attesa meeting BCE

Il FTSE MIB tenta il recupero in attesa meeting BCE

giovedì 14 giugno 2018

Settimana molto delicata per i mercati internazionali. Sono attesi infatti tre importanti appuntamenti di politica monetaria.

MERCATI IN CIFRE 

 
 

Il 13 e 14 giugno si svolgeranno le riunioni della Fed e della BCE, mentre per venerdì è attesa quella della Bank of Japan. Per quanto riguarda l’appuntamento americano l’attenzione si è concentrata sul comunicato del FOMC, che ha alzato il costo del denaro di 25 punti base (portato a 1,75%- 2%*). La Fed rivede al rialzo il numero di aumenti dei tassi di interesse per il 2018: le strette probabilmente saranno quattro quest'anno, in aumento rispetto alle tre finora previste. In Europa, invece, l’attenzione sarà soprattutto al meeting della BCE. Il punto fondamentale sarà capire se Mario Draghi riuscirà a giocarsi uno dei pochi jolly rimasti, spostando in avanti, magari a luglio, la decisione relativamente alla fine del quantitative easing. Diversi fattori facevano pensare ad un possibile slittamento di tale decisione: dalle turbolenza politiche in Italia ai dati macro deludenti che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, ma a rendere più concreta la possibilità di un annuncio già a giugno sono state le dichiarazioni di tre membri del board della Banca Centrale Europea (Praet, Weidmann e Knot). Questa settimana inoltre si è raggiunto lo storico accordo tra USA e Corea del Nord sulla completa denuclearizzazione del Paese asiatico. Notizia che il 12 giugno ha contribuito ad un proseguo positivo dei mercati. In Europa spicca la performance del FTSE MIB che in settimana ha sovraperformato i listini del Vecchio Continente. Dinamica legata alle dichiarazioni del Ministro dell’Economia Giovanni Tria, il quale in un’intervista stampa pubblicata domenica scorsa ha tranquillizzato i mercati spiegando che non è in discussione alcun proposito di uscire dall’euro e che il governo è determinato a tenere i conti pubblici in ordine e ridurre il debito. Il clima di maggiore distensione sul fronte politico si è riflesso in un calo dei rendimenti dei Titoli di Stato italiano e dello spread sul Bund.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

 

Performance a 5 anni

 Il FTSE MIB ha aperto la settimana con un balzo di oltre il 3% riportandosi sopra i 22.000 punti*. Un segnale positivo ma che non basta. Solo sopra 22.430 punti* si avrà qualche conferma di forza in più. Ma solo al di sopra dei 22.833/23.000 punti* si potrà parlare di ripresa del up trend. Il rialzo di lunedì infatti potrebbe essere stato dato solo dalle coperture degli short precedenti.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

22.216,18

21.827,43

23.168,20

43,93

37,84

 

ANALISI TECNICA DAX

 
Performance a 5 anni

 Il DAX dopo il minimo del 31 maggio a 12.547 punti* sta cercando di stabilizzarsi sopra 12.810 punti*. Importante però per l’indice tedesco il superamento dei 13.000 punti* per confermare una ripresa di forza e il ritorno verso area 13.195 punti*, massimo raggiunto a maggio. Negativa invece sarebbe la rottura dei 12.500 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12.890,58

12.818,58

12.676,76

52,39

59,23

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

 Il Brent si mantiene sul supporto statico fondamentale dei 75 dollari* in attesa del meeting Opec che si terrà il 22 giugno. I corsi si sono appiattiti su tale supporto con calo di volatilità. Questo è il livello da monitorare, l’eventuale rottura riporterebbe i corsi verso i 70 dollari*. L’eventuale rimbalzo riporterebbe verso 80 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

76,43

76,39

75,36

50,71

-27,85

 

TOP NEWS

Prysmian: al via integrazione con General Cable 
Prysmian Group ha annunciato la nuova organizzazione e avviato l’integrazione con General Cable. Nasce un gruppo leader mondiale nei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, con quartier generale a Milano, con oltre 11 miliardi di fatturato e circa 30.000 dipendenti*.
Tim: accordo con sindacati per solidarietà difensiva 
Contratto di solidarietà per circa 30mila lavoratori Tim. La tlc italiana conferma che è stato raggiunto un accordo con le Organizzazioni Sindacali di Categoria per l’applicazione del contratto di Solidarietà Difensiva per circa 30.000 lavoratori* su tutto il territorio nazionale.

SOTTO LA LENTE: ENI

 Performance da 1 anno
Eni ha firmato la Final Investment Decision (FID), per sviluppare, costruire e gestire il sito di Badamsha, un parco eolico da 50 MW situato a nord-ovest del Kazakhstan. Questo progetto, rimarca Eni in una nota, rappresenta il primo grande investimento su larga scala nella tecnologia eolica per l’azienda. I lavori di costruzione dell’impianto, situato nella regione di Aktobe, inizieranno nei prossimi mesi e la società prevede la conclusione del progetto e l’allacciamento alla rete entro la fine del 2019. Da un punto di vista fondamentale Eni tratta a forte sconto sull’EV/Ebitda sia sul 2018 (3,9 volte vs 5,6 dei peer*) che sul 2019 (3,8 vs 5,4*), mentre sul P/E è allineato. Di 32 analisti che seguono il titolo 19 sono buy e 9 hold*. Solo 4* consigliano di vendere. Il target price medio è a 18,01 euro*, con un rendimento potenziale circa del 15%*. Da un punto di vista tecnico ENI dopo aver testato il livello fondamentale dei 15 euro* ha avviato un rimbalzo che però ancora non appare convinto. Dinamica probabilmente legata alle attese per il meeting Opec che si svolgerà il 22 giugno e che potrebbe orientare in maniera anche importante i corsi del petrolio e a cascate dei titoli del comparto. Anche RSI evidenzia la poca convinzione del movimento di rimbalzo con i corsi che non riescono a superare il livello intermedio del 50. Così anche i volumi che rimangono piuttosto bassi. In questo scenario sono due i livelli da tenere monitorati, i 15 euro*, la cui rottura riporterebbe i corsi al test del ritracciamento del 61,8%* di Fibonacci a 14,62 euro e i 16 euro*, il cui break avrebbe come target i massimi in area 17 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 15,51

 15,53

15,81

46,64

-5,87

 

 

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07/12/2019 09.32.31

 

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