Al via il valzer di metà anno delle trimestrali

Al via il valzer di metà anno delle trimestrali

giovedì 12 luglio 2018

Con l'arrivo di luglio per i mercati azionari si apre una delle stagioni delle trimestrali più importanti, quella legata ai conti di metà anno. Come di consueto saranno le corporate USA a monopolizzare l'attenzione dei mercati, con le prime big cap americane che inizieranno a "dare i numeri" sul finire di questa settimana.

MERCATI IN CIFRE 

 
Il focus degli analisti è tutto concentrato a capire se i conti aziendali USA hanno incominciato in qualche modo a essere influenzati dalle aspettative sulle conseguenze della guerra commerciale che l’amministrazione guidata dal presidente americano Donald Trump ha appena avviato soprattutto nei confronti della Cina. Per ora a livello di fondamentali macro gli Stati Uniti non stanno accusando alcun segnale di indebolimento: non solo il mercato del lavoro è solido ma il deficit commerciale verso gli altri Paesi continua anche a scendere. Tuttavia a fronte della forte contrazione del dato complessivo, il deficit commerciale verso la Cina è di nuovo aumentato, arrivando al record di sempre di maggio, con un valore pari a 32 miliardi di dollari*, rispetto ai 30,8 miliardi di dollari* di aprile. Nell’attesa di conoscere i risultati delle trimestrali aziendali, sul fronte dei mercati europei negli ultimi giorni si è diffusa una certa serenità dopo che Mario Draghi, presidente della Bce, nel discorso tenuto presso il Parlamento Europeo, ha evidenziato che la fine del Quantitative Easing non segna un cambio di rotta della Banca Centrale Europea, con i tassi che non si muoveranno almeno fino all’estate 2019. Il numero uno dell’Eurotower ha inoltre sottolineato che i fondamentali dell’economia rimangono solidi nonostante il rallentamento a inizio anno. Ha infatti ricordato che il Pil dell’area dell’euro è cresciuto dello 0,4% durante il primo trimestre del 2018, segnando così cinque anni di espansione economica consecutivi. In prospettiva, le ultime proiezioni macroeconomiche dello staff dell’Eurosistema prevedono una crescita media annua del 2,1%* nel 2018, 1,9%* nel 2019 e 1,7%* nel 2020.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 12/07 Giovedì durante la notte l’Inghilterra pubblicherà il bilancio RICS dei prezzi delle abitazioni. Per le 11.00 è atteso il dato sulla produzione industriale europea di maggio, mentre alle 13.30 la BCE pubblicherà le minute del meeting inerente le decisioni di politica monetaria. Dagli USA invece è atteso il dato su IPC di giugno e sussidi di disoccupazione.
Venerdì 13/07 Venerdì la Cina pubblicherà il dato sul saldo della bilancia commerciale e il Giappone la produzione industriale di maggio. In Europa, la Spagna renderà noto l’IPP. Il pomeriggio l’attenzione si sposterà negli USA con l’indice dei prezzi all’esportazione e importazione.
Martedì 17/07 Martedì durante la notte la Nuova Zelanda pubblicherà l’IPC trimestrale. Durante la mattina l’Italia renderà noto l’IPC di giugno e l’Inghilterra l’indice dei salari medi, i sussidi di disoccupazione e il tasso di disoccupazione. Nel pomeriggio, dagli USA, arriveranno diversi dati, tra cui la produzione industriale.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


Performance a 5 anni

Il FTSE MIB cerca di consolidare i 22.000 punti*, primo livello di resistenza. Per ora però volumi e volatilità non sono convincenti. Importante dunque per l’indice tricolore generare un segnale più forte per mettere nel mirino area 22.500 punti*, resistenza che si è dimostrata molto coriacea. Solo sotto 21.750 punti* invece il FTSE MIB mostrerebbe debolezza, con ritorni a 21.468 e 21.122 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21708,06

21923,43

22530,29

51,69

38,47

 

ANALISI TECNICA DAX


Performance a 5 anni

 Il DAX ha scavalcato una soglia piuttosto importante a 12.500 punti. Servirà la conferma di tale movimento sopra 12.600 punti, dove passa anche la media mobile 200 periodi. Questo poiché RSI non è ancora in forza e volatilità e volumi sono poco convincenti. In tal caso il DAX prenderà di mira i 12.745 e 13.000 punti*

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12417,13

12486,36

12735,68

52,38

52,19

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

Rimane tonico il Brent che si è riportato nei pressi della resistenza statica fondamentale degli 80 dollari*. Da notare che RSI è ancora distante dall’ipercomprato. Elemento interessante poiché lascia pensare a possibili ulteriori apprezzamenti anche sopra 80 dollari*. Come sempre però meglio aspettare un segnale sul prezzo con break della resistenza e target a 83 e 87 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

76,36

77,56

76,81

48,35

-29,12

 

TOP NEWS

Deutsche Bank: JP Morgan e BoC interessate a quota 
Secondo indiscrezioni stampa, JPMorgan e Industrial and Commercial Bank of China avrebbero manifestato interesse a rilevare una quota della banca. La testata cita fonti del governo regionale del Nord Reno-Westfalia. Sulla scia delle indiscrezioni il titolo ha chiuso venerdì a +2,50%*.
STM: acquistata la danese Draupner Graphics 
Stmicroelectronics ha acquistato la danese Draupner Graphics, società software specializzata nello sviluppo di interfacce utente grafiche. I termini della transazione non sono stati resi noti. L’acquisizione rafforzerà l’offerta di Stmicroelectronics di applicazioni embedded per gli sviluppatori e funzionalità più avanzate per i loro clienti.

SOTTO LA LENTE: GENERALI

Performance a 1 anno
Fase positiva per Generali che prosegue con la dismissione degli asset non core. L’ultima news in tale direzione è stato l’annuncio dell’avvio del processo di cessione della quota di maggioranza di Generali Leben in Germania. Ad acquistarla sarà la tedesca Viridium Gruppe. In base all’accordo, il big assicurativo di Trieste gestirà gli asset della società ceduta per un periodo di 5 anni. L’operazione genererà una plusvalenza per il gruppo di Trieste di 275 milioni*. Molto soddisfatto il Ceo del gruppo Philippe Donnet che, a margine di una conferenza ad Aix-en-Provence, ha commentato “in termini di ciò che era nella lista (degli asset da cedere), siamo praticamente arrivati alla fine”. Da un punto di vista fondamentale, di 29 analisti che seguono il titolo (fonte: Bloomberg), 9 sono buy e 16 consigliano di tenere il titolo. Solo 4 analisti raccomandano di vendere. Il target price medio è a 16,43 euro*, con un potenziale di rivalutazione del 13%*. Da un punto di vista tecnico Generali ha dato un primo segnale importante il 5 luglio con la rottura, in gap up, della trend line ribassista descritta dai massimi del 4 maggio e 20 giugno. Un movimento positivo che per ora sembra aver arrestato la fase di calo avviata a fine aprile. Generali però dovrà confermare tale rimbalzo sia in termini di prezzo che di momentum. In particolare 15 euro* rappresenta la soglia fondamentale che il titolo dovrà superare per mettere nel mirino 16 e 17 euro*. In caso di ritorni verso il basso saranno da monitorare i volumi per capire se si tratta di un pull back prima della ripartenza al rialzo o di una nuova fase di debolezza. Fondamentale in tal caso la tenuta dei 14 euro*, la cui rottura aprirebbe le porte verso 13,44 e 12,57 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 14,37

 14,49

15,05

47,04

4,47

 

 

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15/12/2019 11.02.09

 

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