FTSE MIB stabile in  attesa delle trimestrali

FTSE MIB stabile in attesa delle trimestrali

giovedì 19 luglio 2018

In Italia gli operatori si stanno preparando all’avvio delle semestrali, attese per la prossima settimana. E se le aspettative per questo round di trimestrali sono positive, lo scenario macro rimane ancora incerto e denso di interrogativi.

MERCATI IN CIFRE 

 
Negli USA la stagione delle trimestrali è cominciata la scorsa settimana, con le pubblicazioni dei principali colossi bancari, e proseguirà con i titoli tecnologici. Considerati i grandi vincenti di questo primo semestre, questi titoli andranno seguiti con particolare attenzione. In Italia intanto gli operatori si stanno preparando all’avvio delle semestrali, attese per la prossima settimana. E se le aspettative per questo round di trimestrali sono positive, lo scenario macro rimane ancora incerto e denso di interrogativi. Ultima di una lunga serie di eventi che si sono svolti negli ultimi giorni è stato il World Economic Outlook, dove l’FMI ha lasciato invariate le stime sulla crescita globale per il 2018 e 2019 al 3,9%*, ma ha abbassato quelle di Europa e Italia. L’FMI ha infatti rivisto al ribasso dello 0,2%* le attese per il pil 2018 e di 0,1%* quelle per il 2019 rispetto al dato di aprile. Tale revisione riflette l’escalation delle tensioni commerciali che rappresenta la maggiore ''minaccia'' alla crescita nel breve termine. Anche l’Italia, per l’FMI, risentirà '' degli spread più ampi sui titoli di Stato e della maggiore incertezza politica, che dovrebbero farsi sentire sulla domanda interna''. Per tali ragioni l’Organizzazione ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l'Italia per il 2018 e il 2019. Il pil italiano infatti crescerà quest'anno dell'1,2%*, ovvero 0,3%* in meno rispetto alle previsioni di aprile. Il prossimo anno la crescita si fermerà all'1,0%*, -0,1 punti*. Non ha vita facile in questo periodo anche la May che ha ottenuto una risicata maggioranza per l’approvazione degli emendamenti sul tema delle dogane, perdendo tuttavia per strada un altro membro del suo governo che si è dimesso dopo il voto. Sul fronte delle commoditites invece è il petrolio ad aver focalizzato l’attenzione degli operatori. Il greggio infatti dal 11 luglio ha perso circa il 9%* tornando su un supporto fondamentale a 71,3 dollari*. A pesare sulle quotazioni le voci di maggiori esportazioni dell’Arabia Saudita ad agosto e il possibile utilizzo delle riserve strategiche USA da parte dell’Amministrazione Trump.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 19/07 Giovedì durante la notte il Giappone pubblicherà i dati sul saldo della bilancia commerciale di giugno. Seguiranno i dati dell’Australia sul mercato del lavoro. Durante il mattino invece l’Inghilterra renderà note le vendite al dettaglio di giugno e alle 10.40 ci sarà l’asta dei titoli di Stato a 10 spagnoli.
Venerdì 20/07 Venerdì notte il Giappone pubblicherà l’IPC mensile. La Germania alle 8.00 renderà noto il dato sull’indice tedesco dei prezzi di produzione di giugno. Nel pomeriggio focus sull’America. Il Canada pubblicherà l’indice dei principali prezzi al consumo e le vendite generali al dettaglio.
Martedì 24/07 Martedì 24 luglio alle 9.00 la Francia pubblicherà l’indice PMI manifatturiero di luglio e dei direttori agli acquisti del settore terziario. La Germania renderà noto il dato sull’indice dei direttori degli acquisti del settore dei servizi. Gli USA nel pomeriggio pubblicheranno l’indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero di luglio.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


Performance a 5 anni

Si mantiene sostanzialmente stabile il FTSE MIB in attesa di spunti, i quali arriveranno senz’altro con le trimestrali a partire dalla prossima settimana. Vedremo se l’indice troverà la forza di recuperare i 22.000 punti* ma soprattutto i 22.500 punti*, area di resistenza molto forte per il listino italiano. Al ribasso invece il livello da monitorare rimane quello dei 21.122 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21972,22

21838,26

22287,08

50,92

36,87

 

ANALISI TECNICA DAX


Performance a 5 anni

 Il DAX si mantiene al di sopra dei 12.500 punti*, con volumi e volatilità ridotta. Importante per l’indice tedesco non infrangere al ribasso tale livello, che riporterebbe i corsi velocemente verso la trend line ascendente di lungo corso. Al rialzo invece il break dei 12.745 punti* confermerebbe la ripresa del DAX.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12765,94

12534,68

12711,71

54,75

53,12

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

Brusca correzione del Brent che dopo essere tornata sui massimi in area 80 dollari*, ha invertito rotta velocemente tornando nei pressi di un supporto statico importante a 71,3 dollari*. L’eventuale break al ribasso di tale livello darebbe un segnale negativo con supporti a 70 e 66,6 dollari*. L’eventuale rimbalzo invece incontrerà la resistenza della ex trend line rialzista.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

72,40

73,24

76,54

40,47

-33,37

 

TOP NEWS

Volkswagen: consegne record 
Il Gruppo Volkswagen ha registrato il miglior primo semestre della sua storia, consegnando 5,5 milioni* di veicoli, in crescita del 7,1%*. Le consegne a giugno sono cresciute del 4,1%* a 958.600 veicoli*. Per la seconda metà dell’anno, il gruppo prevede che le consegne saranno influenzate dall’introduzione del nuovo standard WLTP.
Enel: acquista ulteriore 19,9% in Eletropaulo 
Enel, tramite la controllata brasiliana Enel Sudeste, ha acquistato un ulteriore 19,9%* del capitale di Eletropaulo durante i 30 giorni successivi alla conclusione dell’Opa volontaria, portando così la sua partecipazione complessiva al 93,3%* del capitale del gruppo brasiliano dal precedente 73,4%*.

SOTTO LA LENTE: AMAZON.COM

Performance a 1 anno
Prosegue inarrestabile Amazon.com sui mercati finanziari e segna nuovi massimi storici superando la soglia dei 1.800 dollari* a titolo e sovraperformando il Nasdaq 100 di oltre il 40%*. Risultati che pochissimi titoli possono vantare Ytd. Di recente ad aver spinto le quotazioni sono stati gli analisti di Canaccord che hanno definito il titolo tra i più robusti e durevoli, mettendo Amazon.com davanti a Netflix, Facebook e Alphabet. Canaccord ha anche alzato il suo target price sul titolo da 1.800 a 2.000 dollari*, il che porterebbe Amazon ad una capitalizzazione di mercato di oltre 970 miliardi dollari*. E quanto detto trova conferma ancora più forte sul consensus. Infatti, di 52 analisti che seguono il titolo, 48 raccomandano il buy (il 92%) e 3 sono hold. Solo 1 analista consiglia di vendere (fonte: Bloomberg). Il target price medio è a 1.907 dollari, con un rendimento potenziale del 4,7%*. Da un punto di vista tecnico il titolo si trova inserito in un solido up trend sia nel breve che nel medio e lungo periodo. Amazon.com infatti, dopo una fase di consolidamento avvenuta tra giugno e ottobre 2017, tra i 927 e i 1.000 dollari*, ha ripreso con forza al rialzo. Movimento ben delineato dalla trend line rialzista descritta dai minimi del ottobre 2017 e aprile 2018. In tale scenario il titolo sembra ben impostato per proseguire al rialzo verso i 2.000 dollari*. Al ribasso invece un primo livello statico di supporto importante è collocato in area 1.500 dollari, dove passa anche il ritracciamento del 38,2% di Fibonacci (del movimento rialzista prima descritto). Sotto tale livello probabile il graduale ritorno verso 1.276 punti (61,8% di Fibonacci).

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 1845,33

 1806,21

1675,79

75,76

504,00

 

 

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15/12/2019 12.07.48

 

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