Mercato focalizzato su conti big cap

Mercato focalizzato su conti big cap

giovedì 26 luglio 2018

Lunedì 23 luglio è cominciato in Italia il valzer delle trimestrali con Luxottica. Nelle prossime due settimane, buona parte delle società del FTSE MIB infatti avrà pubblicato i conti, vero market mover per l’Italia in questa fase di mercato che è ancora caratterizzata da incertezza.

MERCATI IN CIFRE 

 
Le tensioni commerciali non sono per nulla diminuite anzi si sono acuite, con il Presidente degli USA Donald Trump che continua a tuonare contro la Cina e l’Europa, accusate anche di manipolazione valutaria. Verso la prima, una nuova escalation verbale ha portato il Tycoon ad affermare di aver sul tavolo nuovi dazi sull’intero import di prodotti cinesi per circa 500 miliardi di dollari*, come ritorsione verso quelli imposti dalla Cina il 6 luglio per 50 miliardi* su prodotti agricoli, automobili e pesce. Ma Trump non ha risparmiato nuove minacce anche verso l’Europa, colpevole di aver inflitto a Google una maxi multa da 4,34 miliardi*. Pronta la risposta dell’UE. Cecilia Malmstrom, commissario per il Commercio, ha infatti dichiarato che l’Europa è pronta a reagire, con una lista di misure di riequilibrio, se il presidente degli USA imporrà tariffe “disastrose” sulle auto. Non mancano poi tensioni anche sul fronte geopolitico con il botta e risposta che ha visto protagonisti Donald Trump e il presidente Iraniano Rouhani. Quest’ultimo, in risposta di alcune affermazioni del Presidente americano, ha dichiarato che il bullismo USA potrebbe diventare la “madre di tutte le guerre”. Sul fronte valutario invece si è assistito ad un ulteriore indebolimento dello Yuan sopra 6,8*, con le autorità cinesi che rassicurano di avere ampie riserve per controllare il cambio, e della sterlina. La sterlina si sta comportando da cassa di risonanza della Brexit e ha risentito anche del deludente dato sull’inflazione UK di giugno, dato che aumenta la probabilità che la BoE possa decidere di rimandare il rialzo dei tassi. Importante anche la decisione che sarà presa dalla BoJ il 31 luglio in quanto se la Banca centrale giapponese dovesse optare per il rialzo dei tassi, sancirebbe la fine dell'era delle politiche ultra-espansive a livello mondiale.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 26/07 Giovedì mattina la Germania pubblicherà il rapporto della GfK sul clima fra i consumatori tedeschi di agosto. Nel primo pomeriggio si svolgerà il meeting della BCE, con la decisione sui tassi d’interesse. A seguire dagli USA verranno pubblicati diversi indicatori economici, tra cui la bilancia commerciale a giugno.
Venerdì 27/07 Venerdì il Giappone renderà noto l’indice generale dei prezzi a Tokyo a luglio. La Francia pubblicherà il dato sul pil del 2° trimestre e l’Inghilterra l’indice nazionale dei prezzi delle case. Dagli Stati uniti nel pomeriggio il dato sul pil del 2° trimestre e l’indice di fiducia del Michigan.
Martedì 31/07 Martedì il Giappone pubblicherà dati sul mercato del lavoro e la produzione industriale. La Cina invece renderà noto il dato sull’indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero di luglio. La Spagna pubblicherà il dato sul pil del secondo trimetre e la Germania le vendite al dettaglio, oltre che dati sul mercato del lavoro.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


Performance a 5 anni

Il FTSE MIB subisce le trimestrali di FCA e STM e si allontana dai 22.000 punti*. I livelli da monitorare nel medio periodo rimangono gli stessi. Al rialzo, la fascia di prezzo che opporrà resistenza all’indice sarà quella compresa tra 22.429 e 22.833 punti*. Al ribasso invece il quadro tecnico si guasterebbe sotto 21.122 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21561,46

21826,42

22050,15

49,38

31,22

 

ANALISI TECNICA DAX


Performance a 5 anni

 Nuovo test dei 12.745 punti* per il DAX, livello da cui i prezzi sono stati respinti. Importante sarà ora il break di tale livello con la possibilità di raggiungere i 13.000 punti e 13.200 punti*. Negativa invece sarebbe la rottura dei 12.465 punti* che aprirebbe la strada verso 12.291 e 12.124 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12579,33

12650,32

12679,60

54,63

51,58

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

Rimane incerto il quadro grafico del Brent. Positivo il fatto che abbia rimbalzato sul supporto fondamentale dei 71,3 dollari*, ma ora serve un allungo per evitare l’eventuale ritest e potenziale rottura di tale livello. Il rimbalzo infatti non convince né in termini di volatilità che di momentum. Sotto i 71,3 dollari si complicherebbe il quadro tecnico dell’oro nero.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

73,98

73,22

76,06

46,58

-31,29

 

TOP NEWS

Luxottica: al rialzo dopo i conti 
Luxottica Group ha chiuso il secondo trimestre con un fatturato di 2.417 milioni di euro* (+1,4%* a cambi costanti, -4,9% a cambi correnti*). L’utile netto “ajdusted” si è attestato a 545 milioni*, segnando un +11,6%* a cambi costanti (-3,9% correnti*). L’indebitamento è in calo a 900 milioni.
FCA: Mike Manley nuovo Ad 
Sarà Mike Manley, responsabile che ha guidato l’ascesa del marchio Jeep, a prendere le redini del gruppo FCA dopo l’annuncio shock dell’addio prematuro di Sergio Marchionne a causa dell’improvviso aggravarsi delle sue condizioni di salute.

SOTTO LA LENTE: ALPHABET (GOOGLE)

Performance a 1 anno
Alphabet non smette di stupire né sui conti né in Borsa, dove il titolo continua a segnare nuovi massimi. Da inizio anno infatti i prezzi hanno guadagnato oltre il 15%*, in linea con il Nasdaq 100. Nemmeno la maxi multa inflitta dall’UE ha scalfito Google che macina un altro solido trimestre. Il gruppo infatti ha chiuso il secondo trimestre del 2018 con un utile netto di 3,2 miliardi di dollari*, pari a 4,54$ per azione*, in calo dai 5,01 USD* di Eps del corrispondente periodo 2017. Il calo è da imputare all’impatto della maxi-multa dell’UE. Senza, Alphabet avrebbe riportato un utile di $ 11,75 per azione*, ben superiore alle stime degli analisti di $ 9,64 per azione*. Da un punto di vista fondamentale, di 41 analisti che seguono il titolo, 36 raccomandano il buy e 5 hold. Nessuno consiglia di vendere. Il target price medio è di 1.344 dollari*, con un rendimento potenziale dell'11%*.Da un punto di vista tecnico il titolo rimane inserito in un trend rialzista di lunghissimo corso, ben individuato dalla trend line rialzista tracciata sui minimi del giugno 2015 e giugno 2016, poi confermata a fine marzo 2018. Rialzista anche il movimento di breve periodo avviato dai minimi di marzo su citati, dopo che il titolo aveva completato la fase di correzione. Con i risultati del secondo trimestre Google ha aperto in forte gap up, con volumi anche notevoli. Importante ora che tale gap non venga chiuso. La prosecuzione al rialzo passerà da una conferma nelle prossime sedute di tale spinta, mettendo nel mirino 1.300 dollari e superiori. Il quadro invece si indebolirebbe solo sotto 1.200 dollari con supporti a 1.108 e sulla trend line rialzista di lungo.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 1267,19

 1215,81

1143,55

73,58

186,00

 

 

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09/12/2019 04.50.16

 

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