I dazi USA non spaventano i mercati

I dazi USA non spaventano i mercati

mercoledì 19 settembre 2018

Nonostante lo scontro tra USA e Cina non accenni ad attenuarsi, i mercati internazionali mostrano una situazione di stabilizzazione. I rumors di fine settimana scorsa infatti sono stati confermati e i dazi promessi da Trump per 200 miliardi di dollari* verso la Cina sono infine arrivati.

MERCATI IN CIFRE 

 
I dazi partiranno dal prossimo 24 settembre e saranno del 10%*, di fatto più bassi di quanto precedentemente dichiarato, ma potrebbero salire dal 1 gennaio 2019 al 25%*, se non dovesse arrivare un accordo col Paese del dragone. Il colosso asiatico ha risposto in maniera meno dura del previsto, mentre Trump ha rincarato la dose annunciando che sono allo studio ulteriori 267 miliardi di dollari* di dazi. La Cina imporrà dazi su 60 miliardi* di importazioni dagli USA, ma con aliquote più basse di quanto precedentemente detto. La cosa interessante però è che la reazione dei mercati non è stata per niente negativa. Negli Stati Uniti hanno sofferto un po’ i tecnologici come Apple, che hanno notevoli interessi in Cina, ma in ogni caso gli indici di riferimento rimangono in prossimità dei massimi. Pure in Europa la notizia non ha avuto risvolti negativi, e questo sembra suggerire che i mercati ormai abbiano scontato già questo round di dazi. Positivo anche il FTSE MIB che si è riportato nei pressi di un livello chiave qual è quello dei 21.122 punti*. La ripresa dei corsi dell’indice tricolore è legato alle attese per il DEF, che dovrebbe essere pubblicato entro fine mese. Le rassicurazioni del ministro dell’Economia Giovanni Tria stanno dunque avendo effetto positivo sugli operatori. I rendimenti dei Titoli di Stato infatti continuano a sgonfiarsi. Il BTP a dieci anni, per esempio, è tornato a 280 basis point* e lo spread sul Bund è sceso a 240 basis point*.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 20/09 Oggi per le 9.30 è attesa la decisione della Banca Centrale Svizzera sui tassi d’interesse. Alle 10.30 la Gran Bretagna pubblicherà le vendite al dettaglio di agosto. Nel pomeriggio la palla passa di mano agli Stati Uniti con alcuni dati sul lavoro e l’indice di produzione della FED di Filadelfia.
Venerdì 21/09 Venerdì durante la notte il Giappone pubblicherà l’IPC nazionale mensile, mentre alle 8.45 la Francia renderà noto il dato sul PIL francese del secondo trimestre 2018 e l’indice PMI manifatturiero di settembre. Nel pomeriggio gli USA invece pubblicheranno l’indice Markit PMI e l’indice dei direttori agli acquisti del terziario.
Martedì 26/09 Sono pochi i dati macro all’inizio della prossima settimana. Mercoledì ricordiamo il saldo della bilancia commerciale della Nuova Zelanda di agosto e soprattutto nel pomeriggio il meeting della FED.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


Performance a 5 anni

Il FTSE MIB ha finalmente raggiunto un livello chiave, ovvero quello dei 21.122 punti*. Prezzo dove passa sia un importante resistenza statica che la trend line ribassista di medio periodo. L’indice dovrà generare volumi e volatilità sul break, per mettere così nel mirino i 21.500* e soprattutto i 22.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21280,78

21006,85

21221,64

57,82

17,84

 

ANALISI TECNICA DAX


Performance a 5 anni

Il DAX tenta il rimbalzo dal minimo dell'11 settembre a 11.865 euro* e recupera i 12.100 punti*, livello di resistenza importante. Il movimento però, almeno per il momento, non convince. Questo per assenza sia dei volumi che di volatilità. Per il momento dunque il DAX rimane debole e si consiglia cautela.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12219,02

12093,25

12425,36

44,94

40,54

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

I prezzi del Brent rimangono ancorati ai massimi in area 80 dollari*, livello di resistenza molto importante che blocca i corsi da maggio di quest’anno. I prezzi infatti sono ingabbiati tra due livelli statici chiave qual è quello su citato e il supporto dei 71,21 dollari*. Questi i prezzi da monitorare e il cui break darà slancio al petrolio.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

79,28

78,52

74,90

68,34

-27,12

 

TOP NEWS

UniCredit: controllata turca ha impatto limitato 
L’impatto della crisi turca è limitato per UniCredit. Fabrizio Saccomanni, presidente di Unicredit, ha asserito oggi che la banca di piazza Gae Aulenti intende rimanere in Turchia “e siamo positivi guardando al lungo termine con i fondamentali del paese che sono solidi”.
Volkswagen: +6,8% le vendite globali ad agosto 
Il gruppo Volkswagen ha venduto 875.300 veicoli* nel mese di agosto, con un incremento del 6,8 per cento. La crescita maggiore c’è stata in Europa con un +21%* a 327.700 unità*. Nei primi 8 mesi dell’anno è stata superata quota 7,3 milioni* di unità vendute con un +7,5%* rispetto all’analogo periodo 2017.

SOTTO LA LENTE: FCA

FCA - Performance a 1 anno
Torna l'interesse su Fiat Chrysler. Nelle ultime settimane il titolo del gruppo automobilistico ha ripreso quota, tornando in area 15 euro* dopo che nei due mesi di giugno e luglio aveva visto andare in fumo oltre un quarto della propria capitalizzazione, complice il rischio dazi sul settore, l'uscita di scena prematura del ceo Sergio Marchionne e i deboli riscontri trimestrali. Calo delle quotazioni che ha spinto il fondo hedge Tiger Global Management a più che raddoppiare la propria partecipazione salendo a ridosso del 4%*. Per fine mese sono attese le prime mosse del nuovo ceo Mike Manley che intanto avrebbe bocciato l'offerta per Magneti Marelli da parte del fondo Kkr, ritenuta inadeguata (circa un miliardo in meno rispetto ai 6 miliardi* voluti da Fca). Tra gli analisti* che seguono il titolo il 57,7%* ha indicazione Buy con target price medio di 19,26 euro*.Da un punto di vista tecnico FCA ha dato un primo segnale positivo, rompendo la trend line ribassista di medio periodo descritta dai massimi di inizio giugno e fine luglio 2018. Se questo è vero, va notato però che volumi e volatilità sono ancora scarsi. Positivo invece RSI che ha dato un segnale anticipatore, rompendo la trend line ribassista sull’oscillatore e andando sopra il livello intermedio del 50*. Cosa che segnala un incremento delle pressioni rialziste. A questo punto serve un segnale importante sui prezzi. Questo arriverà probabilmente alla rottura della fascia di prezzo compresa tra 15,84 e 16 euro*, con target a 18 e 20 euro*. Al ribasso invece il livello da monitorare è quello a 13,85 euro*, il cui break aggraverebbe il quadro tecnico con target a 13,18 e 11,12 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


FCA - Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 15,36

 15,03

14,97

55,98

233,05

 

 

NON PERDERTI LA WEEKLY NOTE! PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER, CLICCA QUI

15/10/2019 08.05.02

 

Aggiungi un commento

 

  

 

  

 

* Riempire I campi obbligatori