Settimana decisiva per l’Italia

Settimana decisiva per l’Italia

giovedì 27 settembre 2018

È stata una settimana ricca di appuntamenti importanti e qualche colpo di scena quella con cui sta per chiudersi il mese di settembre.

MERCATI IN CIFRE 

 
Secondo ultime indiscrezioni il documento potrebbe presentare un compromesso per un rapporto deficit/Pil sopra il 2%*, in modo da rispettare i vincoli europei ed evidenziare miglioramenti del saldo strutturale. Secondo diversi analisti un tale rapporto dovrebbe essere visto positivamente dai mercati, anche se potrebbe non bastare per evitare futuri downgrade all’Italia. Ricordiamo infatti che ad ottobre si esprimeranno sul merito di credito del Bel paese sia Moody’s, che ha già rivisto l’outlook dell’Italia a negativo, che S&P. Inaspettato invece l’annullamento della bilaterale tra USA e Cina sul tema dazi, così come le dichiarazioni di Draghi. La Cina infatti ha cancellato e rinviato qualsiasi trattativa commerciale con gli Stati Uniti fino a dopo le elezioni di medio termine. Decisione che è arrivata proprio con l’avvio dei dazi reciproci. Mario Draghi invece, durante l’audizione alla Commissione affari monetari del Parlamento, ha sottolineato la necessità di mantenere i tassi fermi fino all’estate, ma ha anche dichiarato che l’inflazione core si sta rafforzando. Affermazione che ovviamente hanno acceso nella mente degli investitori dubbi su eventuali politiche meno accomodanti per il futuro. Quanto alla Fed, come da attese ieri Powell ha deciso per un incremento dei tassi di 25 bp* (tra il 2 e il 2,25%), il terzo da inizio anno, e si attende un ulteriore rialzo entro il 2018. Ha sorpreso anche il petrolio che ha infranto al rialzo gli 80 dollari*, segnando il massimo dal novembre del 2014.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 27/09 In mattinata la Germania pubblicherà il rapporto della GfK sul clima fra i consumatori tedeschi, mentre la Francia il dato sulle spese dei consumatori francesi di agosto. Anche per l’Italia diversi dati sulla fiducia dei consumatori e aziende, oltre all’asta dei BTP a 5 e 10 anni. Alle 10.00 sarà reso noto invece il rapporto mensile della BCE.
Venerdì 28/09 Durante la notte il Giappone pubblicherà l’IPC mensile e annuale, oltre che la produzione industriale di agosto. La Cina invece renderà noto l’indice manifatturiero PMI di settembre. Durante la mattinata poi usciranno diversi dati sui paesi europei, come le vendite al dettaglio e dati sulla disoccupazione della Germania e l’IPC francese.
Martedì 01/10 Il Giappone pubblicherà l’indice Tankan sulle grandi aziende manifatturiere e non manifatturiere. Durante la mattinata la Germania renderà noto il dato sull’indice dei direttori degli acquisti del manifatturiero.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Il FTSE MIB si riporta su un livello di resistenza importante a 21.634 punti* e si allontana così dai livelli critici raggiunti a fine agosto. Vedremo nelle prossime ore la reazione del mercato al DEF, ma consideriamo un eventuale break dei 22.000 punti* un buon livello di ingresso, con target 22.500 e 23.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21646,34

21442,95

21180,52

64,04

21,12

 

ANALISI TECNICA DAX


Performance a 5 anni

Il DAX nel mese di settembre ha realizzato una forte accelerazione che ha permesso all’indice di riavvicinarsi a 12.500 punti*. Questa la soglia da superare al rialzo insieme alla trend line ribassista che passa poco al di sotto di questo livello. Il DAX così metterebbe nel mirino 12.600 e 12.800 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12385,89

12340,37

12405,92

55,98

42,96

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

Balzo rialzista del Brent che, dopo circa 5 mesi di fase laterale, infrange al rialzo la barriera statica fondamentale degli 80 dollari*, superando anche gli 82 dollari* e segnando così il massimo dal novembre del 2014. La prima resistenza che incontrerà il Brent è a 83 dollari*, dove passa anche la ex trend line rialzista di lungo termine.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

81,64

80,43

75,61

68,50

-25,31

 

TOP NEWS

BMW: taglio della guidance, titolo crolla 
BMW ha rivisto al ribasso della guidance per il 2018. Il big tedesco dell’auto si attende profitti pre-tasse in moderato calo rispetto al 2017, mentre in precedenza aveva pronosticato utili in linea con lo scorso anno. Tagliato anche le previsioni dell’Ebit margin del segmento automotive.
Telecom: su cessioni ed M&A tutto rimandato 
Tutte le decisioni sul fronte dimissioni e M&A sono state rimandate. Dopo il consiglio di amministrazione fiume di ieri di Telecom Italia, la società si è limitata a dire che “prosegue l’analisi delle opportunità di investimenti e dismissioni“.

SOTTO LA LENTE: GENERALI ASSICURAZIONI

GENERALI ASSICURAZIONI - Performance a 1 anno
Il titolo Generali Assicurazioni prosegue al rialzo e nel mese di settembre sovraperforma anche il FTSE MIB. Merito non solo dei buoni risultati trimestrali ma anche del fatto che in prospettiva il futuro rialzo dei tassi in Europa, favorirà le società del settore. Di recente Generali ha anche annunciato una novità. Con Peter Kraus hanno lanciato Aperture Investors, una nuova società di asset management con sede a New York. Una realtà innovativa basata su un modello di ricavi radicalmente differente. Aperture Investors allinea infatti gli interessi del cliente e del gestore attraverso un innovativo modello di commissioni legate alla performance. Infine, da un punto di vista fondamentale, evidenziamo che di 29 analisti che seguono il titolo, 10 hanno raccomandazione buy e 15 hold*. Solo 4 consigliano di vendere. Il target price è a 16,54 euro* con rendimento potenziale del 6,8%*. Da un punto di vista tecnico il grafico di Generali sembra ben impostato ed ha dato un primo segnale positivo rompendo al rialzo la resistenza statica dei 15 euro*, oltre che la media mobile 200 periodi. Ora però il titolo si trova ad affrontare un nuovo ostacolo piuttosto consistente, posizionato in area 15,5 euro, ovvero il limite inferiore del gap down lasciato aperto il 25 maggio. Una fascia di prezzo compresa tra la resistenza su citata e i 16 euro*. Questo range dunque opporrà resistenza ai corsi. In caso di superamento Generali metterebbe nel mirino i 17 euro*. In caso contrario possibile anche una fase di correzione verso i 15 euro*, ma che non dovrebbe spaventarci. Il break di questo supporto invece darebbe un primo segnale di debolezza da non sottovalutare con possibili ritorni verso 14,27 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


GENERALI ASSICURAZIONI - Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 15,53

 15,29

14,84

71,07

3,78

 

 

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