Tempesta sugli emergenti, Europa ancora debole

Tempesta sugli emergenti, Europa ancora debole

giovedì 6 settembre 2018

Fase ancora critica per i mercati internazionali ed in particolare per quelli europei ed emergenti. Questi ultimi infatti vedono diversi Paesi in forti difficoltà.

MERCATI IN CIFRE 

 
Si inasprisce la situazione in Turchia con l’inflazione che ad agosto ha toccato la soglia del 18%*. La valuta locale in forte deprezzamento torna in prossimità di 7 lire turche* per dollaro. A tal proposito la Banca centrale turca ha reso noto che: “i recenti sviluppi relativi all’outlook dell’inflazione indicano significativi rischi per la stabilità dei prezzi” ad indicare che nella prossima riunione in programma il 13 settembre 2018, verranno adottate “azioni necessarie per supportare la stabilità dei prezzi”, confermando quindi che “la politica monetaria verrà corretta alla luce degli ultimi sviluppi”. Di fatto un rialzo dei tassi, quello che analisti e economisti chiedono da tempo. Ma non solo la Turchia nella tempesta che sta travolgendo gli emergenti, anche il Venezuela, schiacciata da una crisi economica senza precedenti, e l’Argentina. La Banca centrale argentina infatti ha avviato una nuova stretta al costo del denaro dal 45%*, livello fissato lo scorso 13 agosto, al 60%*, con l’intento di provare a fermare la svalutazione del peso. Situazione di difficoltà che si sta trasmettendo anche all’India, con la rupia scesa ai minimi storici contro il dollaro, toccando quota 71,5*. In Europa permane la situazione di incertezza. Il DAX ha annullato i guadagni intrapresi da metà agosto e il FTSE MIB cerca spunti per allontanarsi dai 20.500 punti*. Pesano sull’Europa la crisi turca, l’intensificarsi delle tensioni tra USA e CINA, le ultime dichiarazioni di Trump contro il Vecchio Continente, nonché l’evoluzione delle negoziazioni sulla Brexit. Molto importante anche l’evoluzione in Italia che, almeno negli ultimi giorni, vede una distensione della situazione post giudizio di Fitch.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 06/09 Oggi alle 8 la Germania renderà noto gli ordinativi alle fabbriche tedesche di luglio, mentre la Spagna avrà l’asta dei Titoli di Stato a 10 anni. Nel pomeriggio usciranno tanti dati USA importanti come la variazione dell’occupazione non agricola, indice Markit PMI composito, ordinativi alle fabbriche e indice ISM non manifatturiero.
Venerdì 07/09 La Cina pubblicherà il dato sul saldo della bilancia commerciale. La Svizzera pubblicherà il tasso di disoccupazione di agosto e la Germania il saldo della bilancia commerciale. Nel pomeriggio occhi puntati sull’America per i dati sul lavoro.
Martedì 11/09 Martedì prossimo la Gran Bretagna pubblicherà indice dei salari mesi inclusi bonus di luglio e la variazione nelle richieste di sussidi di disoccupazione di agosto. Importante anche lo ZEW tedesco.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


Performance a 5 anni

Rimane critica la situazione per il FTSE MIB che si mantiene in prossimità dei 20.500 punti* non riuscendo a superare la resistenza a 20.800 punti*, primo livello chiave. Infatti col break di tale livello l’indice potrebbe mettere nel mirino i 21.100 punti* allontanandosi così dal rischio di tornare a 20.000 punti* e inferiori.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

20581,78

20504,29

21390,11

42,32

22,20

 

ANALISI TECNICA DAX


Performance a 5 anni

Brutta candela quella espressa martedì scorso dal DAX. L’indice infatti è tornato al di sotto dei 12.500 punti* e della ex trend line ribassista di breve periodo. Non un segnale incoraggiante. L’importante ora è che non venga infranto il livello chiave a 12.100 punti*. Dinamica che aprirebbe le porte a ulteriori pressioni verso 11.726 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

12040,46

12395,32

12494,81

37,68

46,21

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


Performance a 5 anni

Il Brent torna in prossimità dei massimi Ytd in area 80 dollari* e lo fa in volata. Il petrolio mostra anche tanta forza relativa e non è da escludere l’aggiornamento di tali massimi nelle prossime sedute. In ogni caso 80,5 dollari* è il livello da monitorare, un break al rialzo con volatilità darebbe sicuramente un segnale positivo e di continuazione del trend.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

77,40

77,79

74,77

61,82

-32,82

 

TOP NEWS

Telecom: in forte calo su downgrade di Exane 
Profondo rosso per Telecom che continua lo scivolone in Borsa. A innescare le vendite sul titolo oggi è stato il downgrade di Exane BNP Paribas ha ridotto la raccomandazione da neutral a underperform. Il nuovo prezzo obiettivo è 0,38 euro* con un potenziale downside circa del 27%* rispetto ai valori attuali.
FCA: cresce meno del mercato ad agosto 
Vendite in moderata crescita per Fiat Chrysler Automobiles nel mese di agosto. Con un totale di 24.700 vetture* vendute la crescita complessiva risulta del 2,6 per cento*, meno della media di mercato che è stata +9,5%*.

SOTTO LA LENTE: DEUTSCHE BANK

DEUTSCHE BANK - Performance a 1 anno
Brutte notizie per Deutsche Bank che in scia al tracollo delle azioni è uscita dall’EURO STOXX 50, l’indice delle blue chip europee. Deutsche Boerse infatti, che rivede periodicamente la composizione dell’indice, sulla base degli scambi e del valore di mercato ha optato per l’esclusione del titolo che negli ultimi 5 anni ha perso oltre il 60%* del suo valore. L’uscita di scena avverrà il prossimo 24 settembre 2018 e lo conferma la stessa banca tedesca. “Il nostro impegno per la ristrutturazione e il miglioramento della redditività non sono influenzati dall’annuncio del fornitore dell’indice” così la banca tedesca ha commentato l’evento. Ricordiamo che di 33 analisti che seguono il titolo (fonte: Bloomberg), solo 3 consigliano il buy, mentre 13 l’hold. 17 analisti invece consigliano di vendere. Target price a 9,95 euro*.

Da un punto di vista tecnico Deutsche Bank, dopo essere tornata sui minimi storici a 9 euro*, ha avviato il rimbalzo, evitando così ulteriori ribassi. Questo dunque si configura un livello chiave di supporto da monitorare, poiché l’eventuale break in chiusura di questo livello aprirebbe le porte ad ulteriori ribassi con aggravamento del quadro tecnico del titolo e supporti a 8 e 7 euro. Uno scenario da non escludere. Al rialzo invece Deutsche Bank dovrà infrangere la resistenza dei 10 euro e la trend line ribassista di medio periodo, descritta dai massimi di fine dicembre 2017 e gennaio 2018. Il break di questi livelli sarebbe positivo e permetterebbe al titolo di rimettere nel mirino 11,2 e 12 euro.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. 


DEUTSCHE BANK - Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 9,87

 9,82

10,05

44,48

-65,60

 

 

NON PERDERTI LA WEEKLY NOTE! PER ISCRIVERTI ALLA NEWSLETTER, CLICCA QUI

15/12/2019 10.51.08

 

Aggiungi un commento

 

  

 

  

 

* Riempire I campi obbligatori