Il commento di Tony Cioli Puviani: "USA: massa monetaria abnorme all'orizzonte"

Il commento di Tony Cioli Puviani: "USA: massa monetaria abnorme all'orizzonte"

lunedì 19 ottobre 2020 da Tony Cioli Puviani

Il MOVE Index è l’indice della paura del mercato obbligazionario statunitense. Il MOVE è quindi un equivalente del VIX Index, che è l’indice della paura del mercato azionario con riferimento all’ Indice S&P 500. Il MOVE Index misura la volatilità implicita dei rendimenti dei Treasury USA a 2, 5, 10 e 30 anni tramite i prezzi delle opzioni sui bond con scadenza a circa 30 giorni.

A partire dal 5 ottobre il MOVE index, in concomitanza con i 30 giorni mancanti alle presidenziali USA, è balzato da un valore di 40 scarso a quasi 60, denunciando il fatto che i prezzi delle obbligazioni potrebbero scendere, specie se il vincitore dovesse essere Biden. I deficit del bilancio USA e le spese della nazione hanno raggiunto i massimi dal secondo dopoguerra per i tagli alle tasse sotto il presidente Donald Trump, ma il candidato presidenziale democratico Joe Biden propone di aumentarlo, almeno a breve termine, con un piano di spesa di ulteriori 5,4 trilioni di dollari: un Biden imperterrito di fronte agli enormi deficit di Trump. Sebbene le proposte di Biden siano state di gran lunga inferiori a quelle offerte dai suoi ex rivali progressisti Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, rappresentano ancora il più grande pacchetto politico degli ultimi decenni. È più del doppio del piano di Hillary Clinton nel 2016, anche se questo non teneva conto della pandemia. Per sopperire alle enormi spese programmate da Biden (tra le quali l’assistenza medica gratuita, scuole materne e college pubblici gratis per le famiglie con redditi inferiori a $125.000 ed energia pulita), secondo uno studio della Wharton School della Pennsylvania, Biden raccoglierebbe $ 3,4 trilioni di nuove entrate fiscali tra l'anno fiscale 2021 e il 2030. Quasi l'80% di tali nuove entrate colpirebbe l'1% più ricco.

Le scelte programmatiche di spesa di Biden (sanità, istruzione e infrastrutture), renderebbero il totale dei lavoratori più produttivi, incidendo sulla crescita dell'economia solo nel lungo periodo. Molti dubbi invece per il futuro immediato. Riguardo la situazione attuale, benché Trump abbia sospeso le trattative con i democratici per ulteriori stimoli fiscali da parte del governo, l’economia americana necessita di ulteriore helicopter money fiscale senza il quale si sprofonderebbe in una profonda recessione. Presto quindi vedremo un nuovo pacchetto di misure che amplieranno di oltre due trilioni il deficit federale. Le imponenti azioni fiscali in aiuto alla popolazione e fatte con il deficit di bilancio, che si somma a già un enorme debito, verranno poi monetizzate tramite acquisti della banca centrale che ha un piano di acquisti illimitato e che può quindi illimitatamente emettere moneta. I soldi di fatto elargiti agli americani, benché di supporto alla domanda aggregata di beni e servizi, non dovrebbero generare invece quel processo virtuoso moltiplicativo di investimenti atti a generare futuri flussi di cassa positivi, ma in gran parte finiranno il loro effetto al termine della distribuzione.

Storicamente le situazioni sopra descritte favoriscono l’azionario, fino almeno a quando gli operatori non decideranno che si è tirata troppo la corda. Nuove inondazioni di liquidità saranno sempre di supporto all’oro che sguazza quando il clima diventa incerto ed i tassi rimangono a zero. Il dollaro invece sarà sempre più svalutato, una massa monetaria abnorme si intravede all’orizzonte. Vedo presto un Dollar Index sotto 90 e un cambio con l’euro oltre 1,20

Ringrazio Luca Follador per alcuni spunti utili che mi ha fornito per questo articolo.


 

 

 

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24/11/2020 02:43:21

 

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