Un Certificato per partecipare all'evoluzione delle telecomunicazioni

Un Certificato per partecipare all'evoluzione delle telecomunicazioni

lunedì 16 settembre 2019 da Money.it

Il 5G è una tecnologia estremamente importante per l’evoluzione di numerosi macro-trend. Una tecnologia in via di sviluppo, con ampie opportunità di crescita: per partecipare all’inizio del cambiamento, si può guardare alla risposta dell’indice Solactive 5G Technology Performance, sottostante del Tracker Certificate 5G di Vontobel

Uno degli elementi necessari per un sempre più solido e veloce sviluppo dei nuovi mega-trend che cambieranno il nostro modo di vivere è il 5G. Entro il 2020, questa tecnologia dovrebbe entrar in funzione come nuovo standard per la comunicazione mobile. Secondo numerosi esperti, la velocità di connessione rispetto all’attuale 4G LTE sarà superiore dalle 100 alle 1.000 volte.

Per l’International Telecommunication Union, sono tre le classi di servizio del 5G:
-* eMBB (enhanced Mobile Broadband): si riferisce a quegli scenari di utilizzo in cui avere più banda si rivela utile, ad esempio su smartphone, tablet e pc.
-* URLLC (Ultra Reliable Low Latency Communications): la quale sfrutta la ridotta latenza della rete 5G. Ciò si rivela utile nello sviluppo e nella gestione di altri macro-trend come la guida autonoma, le Smart Grid energetiche e l’eHealth. Questa classe di servizio sarà standardizzata completamente nel corso del 2020.
-* mMTC (massive Machine Type Communications): fondamentale per le applicazioni relative al mondo dell’Internet Of Things.

Non c’è quindi da stupirsi se si stia verificando una sorta di “corsa all’oro” da parte di società e Stati per lo sviluppo delle nuove reti, le quali ne aumenterebbero la competitività a livello internazionale.

5G: la corsa alle reti in Italia

Dopo il maxi-accordo tra Tim e Vodafone per la condivisione della componente attiva della rete mobile e per l’estensione dell’accordo di condivisione delle infrastrutture passive con INWIT, anche Iliad e Nokia sono entrati in campo, firmando un’intesa per lo sviluppo di una rete 5G in Italia.

Alla partita partecipano anche Wind Tre e Fastweb: le due società hanno deciso di unire i propri asset, in modo tale da accelerare la realizzazione di una rete 5G condivisa.

Un indice che partecipa al cambiamento

Le cifre che gravitano attorno al 5G sono enormi: stando alle stime di Qualcomm di aprile 2018, la catena di valore intorno alla sola rete creerà 3.500 miliardi di dollari e 22 milioni di posti di lavoro entro il 2035. A livello globale invece, le previsioni sono per un giro d’affari di 12.000 miliardi di dollari.

Queste opportunità hanno permesso a Solactive AG di creare l’indice Solactive 5G Technology Performance. Il paniere è composto da 20 società operanti in gran parte nei settori delle telecomunicazioni e dei semiconduttori. L’indice è un Net Total Return (prevede il reinvestimento dei dividendi distribuiti, al netto delle tasse) e ha una composizione che varia ogni sei mesi, sulla base di un set di regole definito da Solactive AG.

La metodologia di selezione dei titoli da inserire nell’indice si basa su una selezione di quelle azioni quotate nelle Borse di Australia, Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Hong Kong, Irlanda, Italia, Giappone, Olanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Portogallo, Singapore, Spagna, Korea del Sud, Svezia, Svizzera, Regno Unito e USA, con una capitalizzazione di almeno 750 milioni di dollari e con un volume di trading giornaliero medio di almeno 2 milioni di dollari nei tre mesi precedenti alla selezione. Oltre a queste barriere all’entrata, la selezione considera solamente le società appartenenti a cinque categorie specifiche.

Una volta fatta questa prima scrematura, Solactive procede ad assegnare un punteggio tematico sulla base del numero di registrazione di brevetti sul 5G e sulla fondazione, appartenenza e/o attiva partecipazione a un 5G Consortium: le 10 azioni con lo score più alto vengono selezionate.

Le altre 10 vengono selezionate sulla base di un punteggio finanziario, assegnato sulla base del Free Cash Flow nell’ultimo anno fiscale, delle spese di ricerca e sviluppo, dei margini di profitto e della Cash Position nell’ultimo anno fiscale.

La composizione dell’indice: tra i vari colossi, spunta l’italo-francese STM

 

Fonte: Solactive

L’indice Solactive 5G Technology Performance annovera nella sua composizione, rivista lo scorso 19 maggio, colossi del calibro di Apple, Cisco, Intel, Broadcom e Qualcomm (per citarne alcuni). Tra questi compare STM, blue chip italo-francese.

L’indice, quotato dal 3 dicembre 2018, ha segnato un massimo storico lo scorso 23 aprile, a 110,58 punti. Al momento della scrittura, le quotazioni, veleggiano comunque il 6,76% al di sopra della pari, a dispetto della volatilità che ha colpito i mercati di recente.

Interessante notare come, dalla data dell’ultimo aggiustamento dell’indice (lo scorso 14 maggio) tra le società che hanno messo a segno le tre migliori variazioni percentuali del paniere compaia proprio quella guidata da Jean-Marc Chery. Nello specifico, le tre top performer del Solactive 5G Technology Performance sono AT&T, STM e Apple: questi tre titoli hanno messo a segno rispettivamente guadagni del 24,61%, del 20% e del 18,51%. Sul lato opposto, a rallentare la salita dell’indice sono state Telefonaktiebolaget LM Ericsson Class B (-11,06%), Xiaomi (-8,52%), e SK Telecom (-8,29%).

Fonte: Solactive

Ma come poter investire in questo nuovo trend che sembra essere destinato a sovraperformare il mercato?

Investire nel 5G in maniera facile: risponde Vontobel

 

Fonte: Vontobel

Dal 10 dicembre 2018, sul mercato SeDeX di Borsa Italiana è presente un Tracker Certificate di Vontobel che replica in linea di principio, le performance dell’indice Solactive 5G Technology Performance, in modo lineare (1:1).

Il Certificato ha ISIN DE000VN9EGH2 ed è stato emesso ad un prezzo di 100 euro, e prevede una commissione di gestione dell’1,20%. Gli investitori beneficiano dell'assenza del rischio di cambio e pertanto non sono sottoposti all’incertezza delle oscillazioni valutarie.

Il prodotto vanta una performance positiva del 13,50% dalla data della sua emissione, e ha una scadenza fissata all’11 dicembre 2028.

 

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