Weekly Note: riflettori sui dati del lavoro USA

Weekly Note: riflettori sui dati del lavoro USA

giovedì 1 aprile 2021

  • Scarica il PDF della Weekly Note - Settimana 01/04 - 07/04
  • Continua il rally sui principali indici di Borsa, spinti soprattutto dalla campagna vaccinale statunitense, con il Presidente Joe Biden che ha dichiarato che entro il prossimo 19 aprile il 90% degli adulti americani potrà prenotare il suo turno per la vaccinazione. In tale data inoltre, le farmacie in grado di somministrare il siero saranno il doppio rispetto a quelle attuali. A venire fortemente penalizzato in questo contesto è l’oro, che ha messo a segno il primo trimestre negativo dal 2018 a causa di attese per una ripartenza economica più forte, del rialzo dei rendimenti dei bond governativi e un dollaro USA forte. In questo quadro, gli indici di Borsa non sembrano più di tanto soffrire del nuovo aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, con il decennale USA che è tornato a rendere oltre l’1,7%: secondo diversi analisti la soglia da monitorare è quella di uno yield del T-Note al 2,3%. Se questa soglia venisse toccata entro l’estate 2021 si potrebbero verificare alcune pressioni sui mercati.

    Se invece la spinta dovesse essere più lenta ecco che non ci sarebbero troppi problemi visto che la spinta inflattiva dovrebbe placarsi, come si augurano tutti i componenti del board della Fed. In questo quadro, un elemento importante da tenere sott’occhio sarà quello relativo ai dati del lavoro statunitensi del prossimo 2 aprile: rilevazioni più forti del previsto potrebbero creare alcune difficoltà alla salita dei listini azionari, in quanto la Federal Reserve considera l’occupazione come il fattore più importante da monitorare per un ritorno a politiche monetarie più restrittive. Sul fronte geopolitico, Katerine Tai, rappresentante al Commercio degli Stati Uniti, ha dichiarato che la Casa Bianca non è pronta a ritirare i dazi sull’import cinese, ma resta aperta a discuterne.

    AGENDA MACRO

    Data
    Appuntamenti in calendario
    Giovedì 01/04 Focus sulle vendite al dettaglio tedesche di febbraio e sugli IHS Markit manifatturieri di marzo per Germania, Francia, Regno Unito, Eurozona, USA (finale) e Italia. Nel pomeriggio focus sulle richieste di sussidio di disoccupazione statunitensi dell’ultima settimana.
    Venerdì 02/04 Le attenzioni saranno tutte sugli Stati Uniti, dove verranno pubblicati i dati sui Non- Farm Payrolls, sui salari orari medi e sul tasso di disoccupazione di marzo.
    Lunedì 05/04
    Verranno pubblicati i dati sull’IHS Markit PMI composito e dei servizi (finale) di marzo per gli Stati Uniti. Focus poi sull’indice ISM non manifatturiero di marzo e sugli ordini di fabbrica di febbraio.
    Martedì 06/04 Nel corso della mattinata saranno rese note le misurazioni sul tasso di disoccupazione italiano di febbraio per Italia ed Eurozona. Per gli USA attenzione ai nuovi lavori JOLTs di febbraio.
    Mercoledì 07/04 Saranno pubblicati gli IHS Markit PMI dei servizi e compositi di marzo per Germania, Francia, Eurozona, Regno Unito (finale) e Italia. Nel pomeriggio verranno rese note la variazione delle scorte di petrolio negli USA dell’ultima settimana.

     

     

     

    Focus: settore abbigliamento

    Sempre più online nell’abbigliamento

    Con la fine sempre più vicina delle restrizioni, specie in USA e nel Regno Unito dove la campagna di vaccinazione procede a pieno ritmo, diverse abitudini potrebbero restare ben radicate tra la popolazione. Tra queste vi è quella degli acquisti online dei capi d’abbigliamento, che nel corso della pandemia ha beneficiato di un vero e proprio boom. Le aziende del settore hanno anche deciso di puntare sempre più risorse sui negozi virtuali. In questo quadro potrebbe essere interessante il Certificato Express Memory Cash Collect di Vontobel con ISIN DE000VQ3R4S8 e sottostante un basket composto dalle azioni Adidas, Nike e Zalando, emesso da Vontobel lo scorso 21 gennaio sul SeDeX di Borsa Italiana. Con questo Certificate si può ottenere una cedola trimestrale di 3,13 euro condizionata al fatto che, alle varie date di valutazione intermedie, il prezzo del titolo sia uguale o superiore alla Soglia Bonus. Il Certificate beneficia dell’Opzione Memoria, che consente all’investitore di incassare successivamente i premi non pagati, e dell’Opzione Autocallable, che prevede la scadenza anticipata se alle date trimestrali di rilevazione il sottostante quota come o più del Livello di Rimborso. A scadenza (19 gennaio 2023), se il sottostante quoterà ad un prezzo superiore a quello dello Strike, l’investitore otterrà il valore nominale del prodotto, oltre al premio del periodo e a quelli eventualmente conservati in memoria. Al contrario, se il sottostante avrà un prezzo pari o inferiore allo Strike, il Certificato replicherà la relativa performance.

    Fonte paragrafo: Vontobel

     

    Dai fatti agli effetti

     

    EUR/USD: attenzione all’occupazione USA

    Il fatto
    Le quotazioni dell’EUR/USD continuano a veleggiare al di sotto di 1,18, con i prezzi scesi lo scorso 25 marzo sotto tale soglia per la prima volta negli ultimi 4 mesi. Le quotazioni del biglietto verde si continuano a rafforzare per diversi motivi, in primis grazie alla positività sulla ripresa economica degli Stati Uniti, con il mercato del lavoro che continua a dare segnali di miglioramento e il piano vaccinale che prosegue a vele spiegate. Su quest’ultimo punto è da segnalare come gli USA abbiano raggiunto con ben due mesi di anticipo l’obiettivo di 100 milioni di persone vaccinate. A rafforzare il biglietto verde è anche la salita dei rendimenti sui titoli di Stato americani, con il tasso del T-Note che veleggia intorno all’1,75%. Sul fronte opposto è da mettere in luce come l’euro sia penalizzato dalle continue misure restrittive messe in campo dai Paesi dell’Unione Europea per tentare di arginare il contagio in un contesto in cui l’immunizzazione procede a rilento.
    L'Effetto
    L’ottimismo in merito alla ripresa economica statunitense sta rafforzando il dollaro americano, con gli investitori che temono un ritorno prima del previsto delle misure restrittive da parte della Federal Reserve. A confermare un possibile atteggiamento meno espansivo in futuro da parte della Banca centrale statunitense sono state le parole del Presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, il quale ha dichiarato che l’istituto potrebbe iniziare a parlare di tapering a fine 2021. Rimane comunque importante monitorare l’andamento del mercato del lavoro USA, con i dati sui Non-Farm Payrolls di marzo che se risultassero forti potrebbero mettere sotto pressione la Fed, la quale considera il ritorno alla piena occupazione come condizione per iniziare a ritirare le sue misure ultra espansive. In questo quadro, un euro debole è positivo per le aziende del Vecchio Continente, che vedono le esportazioni più attrattive.

    EUR/USD - 1 anno

    Fonte: Bloomberg

    EUR/USD- 5 anni
    Fonte: Bloomberg

     

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    09/05/2021 13:37:19

     

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