Fed lascia i tassi invariati, Brexit verso il rinvio

Fed lascia i tassi invariati, Brexit verso il rinvio

giovedì 21 marzo 2019

I mercati azionari mondiali hanno iniziato questa settimana trainati al rialzo dal settore finanziario dopo il nulla di fatto di Moody’s sull’Italia che ha lasciato il rating invariato a Baa3 con outlook stabile e le novità sul fronte M&A in Germania con le conferme alle voci di fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank.

MERCATI IN CIFRE 

Ieri la Fed ha segnalato che non ci saranno rialzi dei tassi di interesse nel 2019 (con un solo rialzo previsto per il 2020). In considerazione del rallentamento della crescita e delle dinamiche dell'inflazione americana, i tassi di interesse si confermano tra il 2,25% e il 2,50%. Riviste le attese sul PIL USA, che dovrebbe crescere del 2,1% (contro il 2,3% stimato a dicembre), e sull'inflazione, data all'1,8%. Occhi puntati anche sull’evoluzione del tortuoso processo della Brexit. Theresa May ha chiesto formalmente all’Unione europea l’estensione dell’Articolo 50 per un periodo di tre mesi, fino al prossimo 30 giugno. La Premier britannica, in una breve dichiarazione rilasciata da Downing Street, ha sottolineato con "grande rammarico personale" il fatto che Londra non lasci Bruxelles il 29 marzo, ribadendo che l'accordo negoziato, bocciato due volte da Westminster, "è il migliore" possibile. La richiesta della May arriva 1.000 giorni dopo il giorno del referendum sulla Brexit, tenuto il 23 giugno del 2016, con cui i cittadini hanno scelto di lasciare l’Unione europea. Resta infine sempre aperta la questione commerciale, con alcune indiscrezioni che parlano di un incontro tra Donald Trump Xi Jinping spostato a giugno. Secondo alcuni funzionari statunitensi, la Cina si starebbe tirando indietro rispetto agli impegni presi sul fronte della protezione delle proprietà intellettuali, non avendo ricevuto sufficienti assicurazioni dall'amministrazione Trump che i dazi imposti verranno rimossi.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 21/03 Escono le anticipazioni sulla fiducia dei consumatori europei, i dati sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito e dagli Stati Uniti le nuove richieste di sussidi, l'indice Philadelphia FED e il leading index. In programma la riunione di politica monetaria della Banca d'Inghilterra e di quella di Norvegia.
Venerdì 22/03 Vengono diffusi i dati sul PMI manifatturiero e servizi di Francia, Germania, Unione Europea e Stati Uniti. Fitch comunica la revisione del merito di credito di Bulgaria, Danimarca e Lussemburgo, S&P di Belgio e Spagna, Moody's di Austria e Unione Europea, DBRS di Slovacchia e Spagna.
Martedì 26/03 Viene pubblicato il rapporto della GFK sul clima di fiducia dei consumatori tedeschi e il PIL della Francia. Gli USA rendono noto i permessi di costruzione, il rapporto sulla fiducia dei consumatori e l'indice manifatturiero della FED di Richmond.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

FTSE MIB - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Il FTSE MIB prosegue al rialzo e conferma il break dei 21.122 punti*, resistenza importante. L’indice tricolore mette così nel mirino i 22.000 punti*, livello chiave. RSI in ipercomprato indica anche che le pressioni rialziste dominano per il momento la scena. Al ribasso il supporto chiave rimane quello collocato a 20.236 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

21.330,21

21.067,40

20.057,12

75,49

1,57

 

ANALISI TECNICA DAX

DAX - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Anche il DAX conferma il momentum positivo e le intenzioni di proseguire al rialzo. In particolare, il break della trend ribassista di lungo periodo, descritta dai massimi di giugno e luglio 2018 è stato un segnale positivo grazie al quale ora l’indice apre verso 12.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11.603,89

11.658,21

11.287,06

69,28

25,32

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

 

Il Brent tenta la rottura della resistenza statica collocata a 67,3 euro*, proseguendo dunque nel trend rialzista intrapreso a fine dicembre dal minimo di 49,93 dollari*. L’oro nero sembra ormai aver messo nel mirino i 70 dollari*, resistenza molto importante. Al ribasso il supporto di breve più importante è a 64,5 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

68,17

67,54

64,03

66,31

-35,96

 

TOP NEWS

Iliad: l’utile 2018 scivola a 330 milioni
L’operatore francese, che è arrivato nel mercato italiano della telefonia mobile a metà 2018, ha chiuso l’esercizio passato con profitti in flessione del 18,5% a 330 milioni di euro*, mentre l’Ebitda è sceso dell’1,2% a 1,76 miliardi*. In crescita i ricavi che sono aumentati dello 0,6% a 4,89 miliardi*. Proposto un dividendo di 0,90 euro* per azione.
Poste Italiane: centrati tutti gli obiettivi del 2018
Il gruppo Poste Italiane ha archiviato il 2018 con ricavi pari a 10,864 miliardi*, in aumento del 2,2% rispetto al 2017. Il risultato operativo è salito del 33,5% a 1,499 miliardi*, mentre l’utile netto ha raggiunto quota 1,399 miliardi* (+709 milioni rispetto al 2017). Confermata la politica dei dividendi, con un aumento del 5% del dividendo per azione rispetto al 2018.

SOTTO LA LENTE: VOLKSWAGEN

VOLKSWAGEN - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
Nel 2018 Volkswagen ha venduto 10,8 milioni* di veicoli, in crescita dello 0,9%* rispetto all’anno precedente. Il fatturato si è attestato a 235,8 miliardi* (+2,7%*) e il profitto operativo a 17,1 miliardi* (+0,4%*). L’Europa è il primo mercato con 4,4 milioni* di unità vendute (+1,2%*), seguita dalla Cina con 4,2 milioni* e una crescita dello 0,5%*. Continua il calo in Nord America con meno di 1 milione di unità* (-2%*), mentre salgono le vendite in Sud America con 0,59 milioni* e un +13,1%*. Le previsioni per il 2019, in termini di risultati finanziari, sono di un incremento del fatturato del 5%* e un margine operativo tra il 6,5 e il 7,5%*. Quasi tutti gli analisti che seguono il titolo consigliano l’acquisto: ben 25 hanno infatti rating buy, 3 suggeriscono hold e 3 sell. Il target price medio a 12 mesi è pari a 193,35 euro*, che implica un rendimento potenziale del 30,2%* rispetto alle quotazioni attuali. Da un punto di vista tecnico il quadro di Volkswagen appare ancora incerto. Il titolo non è riuscito ancora a prendere una direzione precisa. I corsi infatti, ormai da giugno del 2018, oscillano in una fase laterale compresa tra il supporto collocato in area 134 euro* e la resistenza dei 160 euro*. In ottica long term dunque un segnale importante rialzista o ribassista sarà al break di questi due livelli. Nel breve termine invece una resistenza di breve che se infranta potrebbe permettere un’accelerazione è quella dei 150 euro*, con target a 155 e 160 euro*. Al ribasso invece, l’eventuale rottura della trend line di breve periodo (minimi di gennaio e febbraio 2019), aprirebbe verso i supporti a 139 e 134 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 

VOLKSWAGEN - Performance a 1 anno
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 143,92

 145,48

146,63

51,57

-20,20

 

 

 

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09/12/2019 03.21.29

 

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