Bce, fra rialzo dei tassi e fine del Qe per l'Europa che verrà

Bce, fra rialzo dei tassi e fine del Qe per l'Europa che verrà

martedì 3 ottobre 2017

Settembre è terminato e con esso la volatilità sembra esser andata in letargo. Ne hanno approfittato ancora una volta i maggiori listini europei ed in particolar modo Piazza Affari, unico mercato che da inizio anno è riuscito a tenere il passo seguito da Wall Street.

 

Quali sorprese ci attendono nell'ultimo trimestre dell'anno?

L'ultimo trimestre dell'anno è ormai iniziato e per gli economisti è tempo di fare un primo bilancio riguardo all'andamento economico del 2017, un anno che è stato caratterizzato da un comun denominatore: una crescita diffusa a tutte le grandi regioni del pianeta. Una tendenza frutto delle politiche monetarie generose viste negli ultimi anni, che hanno sortito effetti positivi anche sull’andamento dei mercati finanziari. Ora però gli operatori avvertono sulle possibili insidie che potrebbero essere dettate da una inversione di tendenza in materia di politiche monetarie da parte della Bce mentre, sul fronte opposto, altri ritengono che il temuto tapering non rappresenti una minaccia in assoluto. Come spesso accade, la ragione si trova nel mezzo. Vi sono solide ragioni per ritenere che un rialzo dei tassi, se effettuato con gradualità, possa non essere così nocivo come temuto, ma anzi giovare a quei settori, come il bancario, che più di altri hanno sofferto nel periodo post-crisi. In particolar modo per l’Italia i benefici in termini di maggiori margini d'interesse per gli istituti potrebbero essere particolarmente elevati, visto che questi ultimi hanno tipicamente una elevata esposizione sui mutui residenziali e/o industriali. Dal punto di vista borsistico inoltre, i titoli bancari italiani potrebbero avere ancora spazio per crescere anche perché, nonostante i considerevoli rialzi maturati da inizio anno prezzano ancora delle valutazioni storicamente molto basse.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P.

ANALISI TECNICA

Performance da un anno

Settembre ha portato un netto miglioramento della struttura tecnica dell’Eurostoxx Banks. Le quotazioni dell’indice difatti, dopo il contatto con il sostegno statico collocato a 127 punti, hanno dimenticato con velocità la brusca correzione di agosto, lasciandosi alle spalle poco prima della fine del mese il primo target rialzista che era stato individuato a 135 punti. L’attuale momentum delle quotazioni è però molto delicato. L’indice si trova infatti ad un passo dalla coriacea barriera statica posizionata a 140 punti, livello che ha ostruito la via del rialzo al mercato per ben due volte in questo 2017 (una prima volta l’8 maggio, data alla quale risale il massimo annuale a 141 punti, e poi l’8 agosto scorso). L’eventuale violazione, confermata in chiusura di settimana, di questo livello andrebbe ad imprimere maggior forza al trend rialzista in atto, con successivo target individuabile a 143 punti. Al contrario, un mancato allungo oltre 140 punti potrebbe suggerire un alleggerimento delle posizioni in atto e l’avvio di una fase di assestamento fra questo target e 135 punti.

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

137,66

136,25 134,29 64,56 32,48

 

 

   

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19/06/2018 10.28.30

 

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