Cauto ottimismo dei mercati in attesa riunione BCE

Cauto ottimismo dei mercati in attesa riunione BCE

giovedì 7 marzo 2019

Continua il buon momento sui mercati azionari con i listini azionari mondiali che confermano in queste prime sedute di marzo la forza relativa evidenziata a febbraio. Sullo sfondo resta un cauto ottimismo su una prossima risoluzione del conflitto commerciale con la Cina, anche se gli investitori attendono dettagli.

MERCATI IN CIFRE 

 
Entro fine mese i presidenti Donald Trump e Xi Jinping potrebbero infatti formalizzare un accordo definitivo per rimuovere le rispettive tariffe, con Pechino pronta ad attuare riforme strutturali e a rispettare una serie di impegni nei confronti della controparte su temi come la protezione dei diritti intellettuali o l’acquisto di prodotti americani. Martedì scorso è iniziato il Congresso nazionale annuale del Partito Popolare cinese, in cui solitamente vengono annunciati i target di crescita economica. Nell’inaugurare la riunione, il premier cinese Li Keqiang ha dichiarato che, nel corso del 2019, il PIL cinese segnerà una crescita compresa tra il 6 e il 6,5%*, al di sotto del tasso di espansione del 6,6%* archiviato nel 2018, tra l’altro al minimo dal 1990. Li ha avvertito che le tensioni commerciali con gli USA hanno avuto un impatto negativo sull’attività economica. Il governo cinese ha inoltre annunciato un taglio delle imposte sul valore aggiunto pari al 3%* (equivalente a 800 miliardi di yuan*) e sulle tasse per complessivi 2.000 miliardi di yuan* per supportare l’economia in rallentamento. Intanto sul fronte commerciale, Trump ha fatto sapere che intende porre fine ai privilegi commerciali di India e Turchia. Il riferimento è all’ingresso di circa 2.000 prodotti duty-free, tra cui componenti auto, valvole industriali e materiali tessili. Nella area Euro, occhi puntati sulla riunione della BCE che potrebbe fare il tanto atteso lancio di una nuova TLTRO, maxi-iniezioni di liquidità a lungo termine per sostenere l’economia reale attraverso aste a basso costo, a partire dalla prossima estate.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 07/03 In arrivo l’indice anticipatore del Giappone. L’Istat comunica i dati del commercio al dettaglio e l’Eurostat rende noto il PIL dell’area Euro. La BCE si riunisce a Francoforte per prendere decisioni di politica monetaria.
Venerdì 08/03 Escono i dati del PIL in Giappone, la spesa pro capite trimestrale e l’ammontare dei prestiti bancari richiesti. Dalla Cina sono resi noti i risultati di import ed export insieme al saldo della bilancia commerciale. L’Istat comunica i dati sulla produzione industriale in Italia e i prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni.
Lunedì 11/03 Vengono pubblicati i dati sulla produzione industriale e il saldo della bilancia commerciale della Germania insieme alle esportazioni e importazioni. In uscita anche l’indice delle vendite al dettaglio degli Stati Uniti.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il FTSE MIB è riuscito a rompere la resistenza dinamica segnata dalla media mobile 200 periodi ed ora ha tutte le carte in regola per mettere nel mirino i 21.000 punti*, anche se la resistenza chiave è a 21.122 punti*. Con il break di questo livello l’indice potrebbe andare verso 22.000 punti*. In caso di debolezza è possibile vedere una correzione fino a 20.236 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

20.851,56

20.657,41

19.597,10

69,08

0,06

 

ANALISI TECNICA DAX


DAX - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Quadro grafico interessante per il DAX che è riuscito a infrangere la resistenza statica a 11.566 punti*. L’indice tedesco prosegue lungo il trend rialzista costruito sui minimi di dicembre 2018 e febbraio 2019. In caso di superamento del massimo di febbraio a 11.676 punti*, potrebbe proseguire verso la media mobile a 200 periodi. Al ribasso, un primo segnale di debolezza si avrebbe con la rottura del supporto a 11.400 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11.587,63

11.563,61

11.093,98

67,58

21,43

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il Brent, dopo il forte recupero di oltre il 30%* dai minimi di fine 2018, deve ora confrontarsi con la resistenza statica importante collocata a 67,27 dollari*. In caso di rottura di tale livello, il greggio potrebbe spingersi fino a 70 e 71,28 dollari*. In caso di discesa sotto i 62,6 dollari*, i primi supporti di breve si collocano a 60 e 58,48 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

65,60

65,65

61,78

56,41

-39,32

 

TOP NEWS

Leonardo: primo costruttore di elicotteri civili al mondo
Leonardo si afferma come il primo costruttore di elicotteri civili al mondo nel 2018, con una quota di mercato del 40%*, in crescita del 7%* rispetto all’anno precedente. Le consegne di elicotteri ai clienti di tutto il mondo sono state significativamente più alte rispetto alle 149 unità del 2017.
Brembo: l’utile del 2018 scende a 238 milioni
Brembo ha chiuso il 2018 con un utile netto in calo del 9,5% a 238 milioni*, mentre l'EBITDA è salito a 500,9 milioni*. A deludere il mercato sono state soprattutto le prudenti indicazioni per il 2019 con volumi e redditività attesa stabile alla luce del debole contesto di mercato.

SOTTO LA LENTE: TELECOM ITALIA


TELECOM ITALIA - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
È arrivato il nuovo piano strategico 2019/2021 di Telecom Italia. Tra i pilastri del progetto l’alleanza con Vodafone volta alla condivisione dell’infrastruttura attiva mobile per il 5G in Italia e dell’infrastruttura passiva. Il piano prevede inoltre una prossima riduzione del debito che dovrà aggirarsi intorno ai 22 miliardi di euro nel 2021 prima delle operazioni non organiche, una diminuzione dei costi incrementando gli introiti e il rilancio del business domestico. Tra gli obiettivi anche quello di aprire nuove trattative con Open Fiber per esplorare la strada della combinazione aziendale. Tra i 30 analisti che seguono il titolo, 15 consigliano il buy e 8 hanno rating hold. Sono 6 quelli che raccomandano sell. Il target price medio a 12 mesi è pari a 0,64 euro*, che implica un rendimento potenziale del 16,4%* rispetto ai livelli attuali. Sotto il profilo tecnico il titolo Telecom Italia, dopo aver toccato il minimo storico a 0,433 euro* lo scorso gennaio, ha avviato un rimbalzo tecnico che gli ha permesso un recupero del 27%*. A partire dalla seconda metà di febbraio le azioni hanno dato una grande prova di forza riuscendo a superare la trend line ribassista di lungo periodo disegnata dai massimi di maggio e dicembre 2018. Ora i corsi devono fronteggiare un altro ostacolo rappresentato dalla resistenza statica importante a 0,55 euro*. In caso di break di tale livello, Telecom Italia potrebbe salire fino al livello della media mobile a 200 periodi e poi verso area 0,6 euro*, livello chiave per eventuali cambi di sentiment di lungo periodo. Al ribasso, invece, un primo segnale di debolezza si avrebbe con la rottura della trend line rialzista di breve periodo con discese fino a 0,50 euro*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 


TELECOM ITALIA - Performance a 1 anno
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 0,56

 0,54

0,50

65,99

-30,78

 

 

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10/12/2019 04.00.55

 

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