EUROPA IN CERCA DI CONFERME

EUROPA IN CERCA DI CONFERME

martedì 11 aprile 2017

Con l’avvicinarsi delle scadenze elettorali in Francia i mercati azionari europei sono in fibrillazione. Nonostante l’agenda politica sfidante, gli investitori non sembrano riversare le loro preoccupazioni sul fronte degli investimenti e, al contrario, sono tornati a mettere l’Europa all’interno dei portafogli.

 

COMMENTO MACRO

Su questo fronte dopo aver appreso dalle lezioni dello scorso anno, dalla Brexit all’elezione di Donald Trump, si è tornato a guardare ai fondamentali. Le rilevazioni che vengono fornite dall’Eurostat hanno messo in luce una dinamica ascendente per quanto riguarda la produzione manifatturiera, abbinata al ritorno di una certa dose d’inflazione. Numeri alla mano, le imprese continentali sono tornate a produrre a ritmi che non si vedevano da sei anni. L’ultima rilevazione Pmi sulla manifattura si è attestata a 56,2 punti* dai 55,4* di febbraio segnando il livello più alto da aprile del 2011. Il risultato riflette l’accelerazione dell’attività in Germania (Pmi in rialzo a 58,3 punti* da 56,8* di febbraio), Italia (a 55,7* da 55* di febbraio) e Francia (a 53,3* punti da 52,2* di febbraio), e va a coronare un primo trimestre che ha visto gli indici azionari europei tornare a dir la loro nel contesto degli investimenti internazionali. Qualche pressione si avverte invece all’interno del mercato secondario dei titoli di Stato, con gli spread che nelle ultime settimane sono saliti a ridosso di livelli di guardia. Il movimento potrebbe essere dovuto al ridimensionamento della domanda proveniente dalla Bce, il cui programma di acquisto bond è stato ridimensionato da 80 a 60 miliardi mensili*, a partire dal primo di aprile scorso. Date queste premesse e con la data del 23 aprile, primo turno delle elezioni presidenziali in Francia, ormai alle porte, non resta che guardare al calendario dei dati macroeconomici futuro. Le indicazioni che arriveranno in aprile saranno infatti fondamentali per capire se il trend in atto a livello congiunturale sia supportato da un’adeguata dose di fiducia e dunque sostenibile anche nel secondo trimestre dell’anno.

*Fonte dati:

Bloomberg

ANALISI TECNICA Eurostoxx 50

Performance da inizio 2016

Il 2017 è partito sopra le righe per l’indice Eurostoxx 50, giunto nel mese di marzo a ridosso dei massimi da 15 mesi a 3.500 punti. Questo livello rappresenta una coriacea barriera sia di matrice statica, che psicologica che osteggia i corsi del basket dal dicembre del 2015. L’andamento ascendente dell’indice ha avuto inizio a dicembre 2016 ed è stato accompagnato nel corso del primo trimestre dalla creazione di un supporto dinamico espresso sul grafico giornaliero dalla trendline che unisce i minimi dell’8 e 24 febbraio. L’insieme di questi elementi ha corroborato il segnale di acquisto generato con la candela del 7 dicembre, quando cioè le quotazioni hanno violato le resistenze statiche di area 3.097-3.100 punti. In questo quadro, nuovi long a 3.455 punti avrebbero stop a 3.445 e target a 5.525 punti, mentre strategie short potrebbero prevedere ingressi a 3.500 punti, con target a 3.345 e stop a 3.520 punti. (Tutte le date e i dati numerici nel testo di cui sopra sono tratti da Bloomberg).

Performance a 5 anni

 

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

3.480,44

 3.482,51  3.371,83 66,32 49,92

 

 

 

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26/06/2019 07.52.56

 

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