Focus su banche italiane tra trimestrali e stress test

Focus su banche italiane tra trimestrali e stress test

giovedì 1 novembre 2018

Novembre promette di essere un altro mese ricco di eventi importanti e market mover per i mercati internazionali, esattamente come lo è stato il mese di ottobre. Osservato speciale degli operatori di mercato sarà il comparto bancario, tuttora in forte sofferenza. Infatti, esclusa Mediobanca che ha già riportato, le principali banche italiane pubblicheranno i conti del terzo trimestre 2018 tra martedì 6 e giovedì 8 novembre.

MERCATI IN CIFRE 

 
Un vero e proprio tour de force con focus soprattutto sui coefficienti patrimoniali e sui portafogli delle banche che hanno in pancia tanti Titoli di Stato italiani e dunque soffrono le fasi di allargamento dello spread e rendimenti elevati. Oltre alle trimestrali le banche avranno il 2 novembre i risultati degli stress test della BCE. Si tratta di simulazioni che mettono alla prova la tenuta dei bilanci bancari in due scenari, uno normale e uno avverso, nel triennio 2018-2020. Tra le 37 banche europee i cui esiti saranno pubblici ci sono anche le italiane Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM e UBI. Le previsioni sono tendenzialmente confortanti, ma è chiaro che qualora emergessero in quella sede eventuali segni di fragilità, i titoli dei soggetti interessati potrebbero subire ulteriori vendite. Non solo Italia ovviamente, ma in un contesto che rimane debole e che ha visto il crollo verticale dei mercati americani, un evento importantissimo sarà quello del 6 novembre quando si svolgeranno le elezioni di mid term per rinnovare tutta la Camera, un terzo del Senato, oltre che i governatori di 36 Stati USA. Da ciò che uscirà dalle urne si potrà capire se la dottrina dell'”America First” di Trump proseguirà sulla sua strada per trovare piena attuazione nei prossimi due anni oppure se il progetto anti-globalista e protezionista subirà un'inevitabile frenata. Da qui dunque avremo anche informazioni utili per ipotizzare se e come si svolgerà al G20 l’incontro con la Cina e quale potrebbe essere l’esito più probabile.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 01/11 La Cina pubblicherà l’indice manifatturiero PMI. In mattinata la Gran Bretagna pubblicherà l’indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero e alle 13.00 vi sarà il meeting della BoE e il rapporto sull’inflazione. Nel pomeriggio gli Usa forniranno l’indice ISM dei direttori agli acquisti.
Venerdì 02/11 L’Australia pubblicherà l’IPP e le vendite al dettaglio, mentre la Germania al mattino l’Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero a ottobre. Pomeriggio tutto degli USA che, come tutti i primi venerdì del mese, renderanno noti i dati sull’occupazione. Un market mover importante.
Lunedì 05/11 Lunedì mattina la Gran Bretagna mostrerà l’indice dei direttori degli acquisti del settore dei servizi di ottobre. Nel pomeriggio invece gli USA pubblicheranno l’indice ISM non manifatturiero di ottobre.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB


FTSE MIB - Performance a 5 anni

Il FTSE MIB rimane pericolosamente vicino al supporto statico fondamentale dei 18.700 punti*, dove giace anche il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% di tutto l’up trend avviato a giugno del 2016. Il break di tale livello con volatilità e volumi implicherebbe la fine della correzione e l’inizio di una inversione di trend, con primi target a 18.300 e 18.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

19050,22

18804,54

20299,38

38,71

-1,56

 

ANALISI TECNICA DAX


DAX - Performance a 5 anni

Non presenta una bella cera neanche il DAX che ha infranto la parte bassa del canale discendente avviato a metà giugno. L’indice tedesco appare orientato ancora al ribasso con target principale 11.150 punti*. Positivo invece sarebbe il recupero di 11.500 punti* con target di breve a il supporto a 11.726 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11447,51

11264,45

12015,46

34,02

26,72

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Il Brent ha infranto al ribasso gli 80 dollari*, livello di supporto statico particolarmente importante. Il petrolio poi ha proseguito andando a testare il supporto collocato a 75,86 dollari*, dove passa anche la trend line rialzista di lungo corso. In caso di rottura della stessa il Brent prenderebbe di mira i 71,28 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

75,71

76,69

79,44

35,41

-30,44

 

TOP NEWS

FCA: cala l’asso del dividendo straordinario
In occasione dei conti trimestrali FCA ha annunciato un maxi dividendo straordinario da 2 miliardi di euro*. Dividendo dovuto alla cessione di Magneti Marelli per 6,2 mld* a CK Holdings. Non è piaciuto invece al mercato il taglio del target di liquidità.
Volkswagen: utile oltre le attese a 2,7 miliardi*
gruppo Volkswagen batte le attese con utili trimestrali più forti del previsto. Il terzo trimestre 2018 ha visto il colosso di Wolfsburg riportare un utile netto di 2,7 miliardi* di euro rispetto ai 990 mln* dell’analogo trimestre 2017, quando l’utile era stato colpito dai costi relativi allo scandalo delle emissioni.

SOTTO LA LENTE: AMAZON

AMAZON - Performance a 1 anno
Amazon.com dal massimo storico del 4 settembre a 2.050 dollari ha perso oltre il 25%*. A contribuire alla contrazione dei corsi del titolo non solo lo scenario macro con rendimenti dei Titoli di Stato americani al rialzo e tensioni sulla crescita globale, ma anche i conti trimestrali deludenti. L’utile per azione si è attestato a 5,75 usd*, rispetto ai 3,14* previsti, mentre il fatturato è stato pari a 56,6 miliardi*, sotto le attese. Ciò che però ha colpito di più è stata la revisione della guidance sul quarto trimestre 2018 sia in termini di fatturato che utile operativo. Una spia importante visto che coincide con un periodo di festività. Gli analisti per il momento rimangono positivi su Amazon.com. Di 50 esperti che seguono il titolo, 47 sono buy e 2 hold. Solo 1 raccomanda di vendere. Target price medio a 2.130 dollari* (+41.5%* di rendimento potenziale).

Interessante il quadro grafico di Amazon.com che, con il forte calo dei corsi, si è riportato sulla trend line rialzista di lungo corso descritta dai minimi del febbraio 2016 e settembre 2017 e sul supporto statico dei 1.500 dollari*. La tenuta di questa zona di prezzo rappresenta sicuramente un elemento importante. RSI non mostra ancora divergenza. Infatti l’oscillatore non essendo entrato ed uscito dall’ipervenduto potrebbe registrare ulteriori cali. In tale scenario sarà l’eventuale break della trend su citata ad innescare un movimento ribassista con target a 1.330 e 1.265 dollari*. Al rialzo invece bisognerà attendere il superamento di 1.617 punti* e della trend line ribassista su RSI (massimi settembre e ottobre 2018). In tal caso avremo target i massimi storici.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 


AMAZON - Performance a 5 anni
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 1596,03

 1631,70

1884,30

30,46

344,00

 

 

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07/12/2019 09.35.44

 

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