I mercati cercano di riprendersi dopo lo scossone della BCE

I mercati cercano di riprendersi dopo lo scossone della BCE

giovedì 14 marzo 2019

Questa settimana i mercati azionari mondiali hanno invertito la rotta cercando di dimenticare i ribassi registrati a seguito delle decisioni prese dalla BCE nell’ultima riunione. La Banca Centrale Europea, come da attese, ha annunciato l’avvio in un nuovo round di prestiti alle banche attraverso una serie di operazioni trimestrali mirate di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO III), che sarà lanciata a partire da settembre 2019 e terminerà nel marzo 2021.

MERCATI IN CIFRE 

In aggiunta è arrivata la variazione della forward guidance con tassi fermi ai minimi storici fino a fine anno rispetto alla precedente indicazione che era di costo del denaro fermo fino all’estate. Le decisioni a sorpresa della BCE, da cui è emerso un atteggiamento ancora molto accomodante della politica monetaria, hanno portato ad un forte calo dei listini azionari ed in particolare del settore bancario. A pesare anche la drastica revisione al ribasso delle stime di crescita per l’area Euro da parte della BCE che ha riportato in auge lo spettro di una recessione e le preoccupazioni per il rallentamento economico globale. L’Eurotower ha infatti portato il PIL 2019 a +1,1%* da 1,7%* stimato lo scorso dicembre, che era già stata limato dal +1,8%* precedente. Intanto, sul fronte Brexit, la Premier Theresa May è riuscita finalmente a ottenere dall’UE quelle garanzie vincolanti sulla durata del backstop sul confine irlandese che auspicava da tempo. Ma non è bastato. Westminster ha bocciato per l’ennesima volta la proposta sulla Brexit presentata dalla May. Lo step seguente è con la Camera dei Comuni che sarà chiamata a deliberare sulla prospettiva di un no-deal Brexit, lo scenario peggiore che tutti temono. Infine, si attendono novità sul fronte commerciale, dove a quanto pare i colloqui tra Cina e USA proseguono a ritmo serrato al fine di arrivare a un accordo definitivo per rimuovere le rispettive tariffe.

*Fonte dati:

Bloomberg Finance L.P. 

 

 

AGENDA MACRO

Data
Appuntamenti in calendario
Giovedì 14/03 Sono attesi i dati finali sui prezzi al consumo di febbraio in Germania e Francia e sui prezzi all'import di febbraio negli USA, che pubblicheranno anche i dati sulle richieste di sussidio.
Venerdì 15/03 Moody’s ha in programma la revisione del rating dell'Italia. Arrivano dall'Istat gli aggiornamenti su fatturato e ordini dell'industria e sui prezzi al consumo. Eurostat pubblica il dato definitivo sull'inflazione. Negli USA in calendario l'indice Empire Manufacturing, la produzione industriale e la fiducia delle famiglie calcolata dall'Università del Michigan. In programma anche la riunione di politica monetaria della Bank of Japan.
Lunedì 19/03 Viene pubblicato il dato sulla produzione industriale e il saldo della bilancia commerciale del Giappone, insieme alle relative esportazioni e importazioni. In uscita anche il saldo della bilancia commerciale dell’Eurozona.

 

ANALISI TECNICA FTSE MIB

FTSE MIB - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il FTSE MIB dopo aver testato i 21.000 punti* ha avviato una fase di correzione piuttosto fisiologica visto la corsa dell’indice. I livelli da monitorare rimangono due. Al rialzo l’eventuale break dei 21.122 punti* aprirebbe verso 22.000 punti*. Al ribasso la rottura della media mobile 200 e del supporto a 20.236 punti* sarebbe negativo con supporti a 20.000 e 19.600 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

20.749,20

20.660,58

19.817,07

60,78

0,76

 

ANALISI TECNICA DAX

DAX - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il DAX ha nuovamente fallito il test della resistenza statica fondamentale collocata a 11.600 punti*. Questo il livello da infrangere per mettere nel mirino 11.726 e 11.800 punti*. Al ribasso invece è da monitorare la trend line rialzista di medio periodo e il supporto a 11.394 punti*. Sul break di tali livelli sono possibili ribassi verso 11.000 punti*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

11.572,41

11.526,18

11.187,57

58,37

28,33

 

ANALISI TECNICA BRENT CRUDE OIL


BRENT CRUDE OIL - Performance a 5 anni

Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Il Brent nell’ultimo mese ha continuato a testare la resistenza statica dei 67,3 dollari*, con esito negativo. Questo il livello che separa il Brent dal ritorno sui 70 dollari*. In caso di ribassi invece a 63,96 dollari il primo supporto che se rotto aprirebbe verso 62,6 e 60 dollari*.

ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

67,24

66,50

63,08

63,02

-37,40

 

TOP NEWS

Nvidia: acquista Mellanox per 6,9 miliardi di dollari
Nvidia ha confermato l'acquisizione del produttore israeliano Mellanox per una somma di 6,9 miliardi di dollari*, che rappresenta la più grande acquisizione mai compiuta dalla società californiana. L'offerta messa sul piatto da Nvidia ha messo fuori gioco i 6 miliardi di dollari* avanzati da Intel qualche mese fa.
Tod’s: risultati 2018 in calo più del previsto
Il gruppo del lusso ha riportato nel 2018 un Ebitda pari a 118,3 milioni di euro*, in calo del 26%* rispetto all’anno prima e sotto le attese degli analisti pari a 125 milioni*. Il fatturato è sceso del 2,4% a 940,5 milioni*. Tod’s ha proposto un dividendo di 1 euro per azione, contro 1,40 euro* distribuiti l’anno prima.

SOTTO LA LENTE: ALIBABA

ALIBABA - Performance a 5 anni
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
Alibaba ha chiuso il trimestre al 31 dicembre 2018 con ricavi in aumento del 41% a 117,28 miliardi di yuan* (circa 15,22 miliardi di euro). Un balzo che comunque delude gli analisti, che scommettevano su 119,03 miliardi di yuan*. L'utile netto è salito del 37% a 33,05 miliardi di yuan* (4,29 miliardi di euro), sopra i 21,43 miliardi* su cui scommetteva il mercato. La società di Hangzhou attiva nel commercio elettronico ha inoltre annunciato un nuovo investimento nel comparto della logistica. Il colosso fondato da Jack Ma ha acquisito il 14% del capitale di STO Express per un controvalore di 693 milioni di dollari*. Si tratta del quarto investimento significativo in una società che si occupa di logistica. Quasi tutti gli analisti che seguono il titolo consigliano l’acquisto: ben 52 hanno infatti rating buy, 1 ha raccomandazione hold e 1 sell. Il target price medio a 12 mesi è pari a 205,59 dollari*, che implica un rendimento potenziale del 14%* rispetto alle quotazioni attuali. Da un punto di vista grafico Alibaba, come la maggior parte dei titoli dell’indice NYSE FANG Index, ha invertito direzione con forza a fine dicembre, mettendo a segno un rialzo circa del 40%*. Il movimento è ben descritto dal canale rialzista costruito congiungendo i minimi di gennaio e marzo 2019 con le resistenze di gennaio e febbraio di quest’anno. RSI non dà alcun segnale di divergenza e conferma la forza del titolo. Per il momento dunque Alibaba rimane proiettato al rialzo. In caso di superamento dei 188 dollari*, resistenze a 200 e 211 dollari*. Al ribasso invece l’eventuale rottura del supporto a 168 dollari* e la media mobile a 200 periodi aprirebbe verso 160 e 150 dollari*.

*Fonte dati: Bloomberg Finance L.P., fonti societarie 

ALIBABA - Performance a 1 anno
Fonte: Bloomberg Finance L.P.
ULTIMO PREZZO MEDIA MOBILE 5 GIORNI  MEDIA MOBILE 50 GIORNI  RSI 14 GIORNI  VAR. % 5 ANNI

 181,90

 179,51

163,93

59,15

167,54

 

 

 

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15/11/2019 05.47.04

 

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